Brano: [...]» (socialista) [...] Roma. Si è presentato il [...] confederale della C GIL. [...] « [...] responsabile ». Belle ragazze, alla porta, [...] spampanati e la sala era piena dì [...] giornalisti, di economisti, di [...] politologi ». Cera anche Luciano Lama. Sul palco, oltre [...] il segretario socialista [...] Giuliano Amato, il neo direttore [...] (e giornalista economico) Mario Pironi. Dibattito serio che è servito [...] pur nei limiti stretti di meno di due ore [...] ad offrire qualche spunto non p[...]
[...] privo di novità. Non ci sono state polemiche, [...] sia pure pacata [...] quella solle [...] da Pironi quando ha detto [...] il sindacato in Italia è [...] andato troppo [...] » rispetto [...] società. /// [...] /// Non mi sento Napoleone, ha [...] Lama nel suo intervento, rispondendo [...] battuta di Pironi, non [...] abbiamo [...] Mosca e che la città [...] in fiamme. La verità è che [...] non è mai. [...] stata, dicevamo, [...] schermaglia: per il resto [...] andata [...] tranquillamente e utilm[...]
[...]to [...] gestire, ma in altri settori esistono altre [...] fra erogatori e utenti di servizi) che [...] deve [...] gestire. /// [...] /// In sostanza ha sostenuto che [...] ultimi anni il sin [...] si é diviso in due [...] quella [...] moderata » di Lama che [...] la linea [...] e quella della [...] fuga in a canti [...] estremistica di Camiti che è [...] linea dello scavalcamento dei comunisti. Tutte e due le [...] vizio, dice Pironi, di essere ispirate da [...]. Il sindacato deve tornare a [...] f[...]
[...] né è [...] bestione» ottuso che non [...] come lo giudicano altri. E non è nemmeno accettabile Tananai [...] Pironi che ridurrebbe i socialisti [...] fessi del villaggio » fra [...] ma e Camiti. [...] linea del [...] non è moderata e non [...] « di Lama »: [...]. [...] ha anche espresso una dichiarazione [...] fiducia dei socialisti [...] sindacalisti (i il segmento del [...] PSI che è nella C GIL») nel nuovo corso [...] e nella alternativa di sinistra. Non ci si chiude in [...] trincea Infine [...[...]
[...] d" [...] libro, con [...] filosofia » sindacale che [...] per sane come [...] e come lui stesso, [...] e culturalmente formati nei sindacato, sono un [...] quella interdipendenza oggettiva con i partiti che [...]. Siamo uno socialista e [...] detto Lama. Ciò che ritengo, fra [...] una fortuna sia per il PCI che [...] PSI. [...] Lama anche sulla necessità, [...] che il potere del [...] da regole precise. Ma, ha aggiunto, devono [...] il sindacato si dà autonomamente. Un sindacato vero e [...] essere imbrigliato in alcun modo in regole [...] non si sia scelto. E a questo proposit[...]
[...]tamente de [...] esso stesso provvedere [...] a eliminare [...] e deformante di quel diritto [...] par te di gruppi che in realtà la rorano [...] veda il caso [...] proprio per i fautori più [...] della regolamenta zione [...]. Oggi, ha quindi detto Lama. Un riflusso del sindacato su [...] posizioni subordinate [...] che furono conosciute negli anni [...] sarebbe gravissimo. Oggi appunto non siamo [...] degli anni [...] noi non possiamo [...] ci [...] ha detto Lama [...] in una nostra trincea di [...] subordinati e basta, perché non esiste una trincea che [...] contenerci tutti e molte forze, così premute, finirebbero per [...] nella società. Ecco il senso del [...] e generale » che il sindacato ha [...] ogni [...]