Brano: Folco Portinari [...] anni del diario di Lajolo [...] con una conclusione epocale, il 1969. Ma la pubblicazione è [...] dopo, gli anni del terrorismo e del [...] Moro, [...] vigilia della presidenza del Consiglio di [...]. Un quarto di secolo, [...] quarto di secolo è quel che ci [...] di pubblic[...]
[...] oggetto di un libro. Il voltagabbana (anche [...] non è il solo, [...] Alicata, Guttuso, Galvano Della Volpe, ma anche Vittorini [...] Bilenchi [...] molti scrittori di cui si parla però [...] solo a uscire allo scoperto). Quel che non va [...] che Lajolo è un comunista autentico, a [...] intellettuale organico. Senza perdere o rinunciare [...] che tutte si concentrano sulla irrinunciabile facoltà [...] sbagliare, di problematizzare. Fin [...] 16 giugno 1946: «Forse [...] nasce e muore interiormente [...]
[...] Riflessioni come questa accompagnano [...] vita e ritornano puntualmente [...] nei momenti di maggior tensione politica interna [...]. Ritorno al 26 aprile [...]. Ecco, [...] progettuale che caratterizzò il [...] il vento del nord, il governo [...] Lajolo percepisce già segni [...] sotto [...] della guerra fredda, avrebbero [...] medesimi gestori del ventennio. Segni concreti e non [...]. Il vilipendio della Resistenza [...] chi si era a suo tempo schierato [...] di quelli che erano stati alla finest[...]
[...]rile 1945. Al centro del diario [...] parole che alla lunga risultano cruciali, determinanti [...] ogni movimento, sentimentale o fisico che sia, [...] loro e a loro approda, alla fine: [...] tenute assieme da una terza che le [...]. Voglio dire che Lajolo [...] intellettuale organico? O la terza parola non [...] di disturbo? O la organica funzionalità viene [...] crisi paradossalmente proprio da quelle [...] comunismo e partito, secondo [...] ideale e un significato che si era [...] guerra partigiana[...]
[...]a [...] in Ungheria a quello [...] Cecoslovacchia, [...] materiale a sufficienza per essere turbati, confusi, [...]. Ma [...] centrale del diario e [...] nel [...] del 1956, il rapporto [...] al XX congresso del Partito Comunista [...]. Le pagine di Lajolo a [...] proposito sono [...] perché [...] è letto [...] cogliendo tutte quelle differenze di [...] che si sono prolungate fino a oggi. In altri termini, viene [...] diversa caratura morale e intellettuale dei dirigenti [...] Terracini, Pajetta, Amen[...]
[...] sono prolungate fino a oggi. In altri termini, viene [...] diversa caratura morale e intellettuale dei dirigenti [...] Terracini, Pajetta, Amendola e a governare la nave nella [...] Togliatti, [...] in mezzo i fedeli o giustificanti, Secchia [...]. Lajolo non può rinunciare [...] così come alla natura proletaria e operaistica, [...] il comunismo è un progetto economico e [...]. [...] non può rinunciare alla natura [...] della [...] adesione, nutrita di memoria, quella [...] gli fa dire [...] dopo [..[...]
[...]esti [...] gli fan dire brutalmente il 23 luglio [...] «Così [...] una volta dai paesi del socialismo piove [...] noi». Insofferenza o disagio ampiamente [...] temperati da una sorta di buonsenso contadino. Perché questo è un [...] né dimenticabile: Lajolo è, culturalmente, un contadino [...]. Questo nel pieno della [...]. [...] però un altro aspetto della [...] di Lajolo che percorre tutto intero il diario, che [...] pare abbia una funzione di bilanciamento rispetto alle logiche [...] alla necessità della politica. È il suo interesse [...] e per [...] che si manifesta nei [...] con cui parla del sodalizio con letter[...]
[...]si [...] fosforescente sempre più a fuoco, come se [...] facesse enormità di schermo, e corpi che [...] a rilievo, la parete respirasse, cinema psichico, [...] una immane, [...] probabilmente del porno. A [...] dalla morte, lo scrittore [...] Davide Lajolo sarà ricordato a Vinchio (Asti), suo [...] un convegno che si terrà domani e [...]. Al convegno, promosso [...] Davide Lajolo, interverranno, tra gli [...] Dianella Gagliani [...] di Bologna, Mario [...] direttore [...] per la storia della resistenza [...] provincia di Asti, Guido [...] di Teramo, Aldo Agosti [...] di Torino. Tra i relatori Nicola Tranfaglia [...] Torino, [...]
[...]ena, Folco Portinari [...] accanto riportiamo ampi stralci), Donatella Barbieri, Franco Prono. Le conclusioni del convegno [...] rettore [...] di Torino, Rinaldo Bertolino. Nato a Vinchio (Asti) [...] 1912, morto a Roma il 21 giugno [...] scrittore, Lajolo è forse più noto con [...] di battaglia, «Ulisse». Cresciuto durante il regime, [...] guerra di Spagna, per quasi undici anni [...] fanteria nel regio esercito, ma [...] settembre 1943 seppe «scegliere [...] libertà». Partigiano nelle sue Langhe fu [...]
[...]to per il Partito [...]. Da parlamentare fu questore [...] Camera [...] vicepresidente della Commissione di vigilanza sulla Rai. Membro del Comitato centrale [...] Pci [...] al [...] Congresso, è stato anche [...] Nuove». Tra i molti libri di Davide Lajolo meritano citazione almeno «Classe 1912», sul travaglio politico [...] di una generazione, [...] «Il voltagabbana», «Il vizio assurdo» [...] con Cesare Pavese. /// [...] /// Tra i molti libri di Davide Lajolo meritano citazione almeno «Classe 1912», sul travaglio politico [...] di una generazione, [...] «Il voltagabbana», «Il vizio assurdo» [...] con Cesare Pavese.