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Il vocabolo Labriola si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 2006 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]false reputazioni. E il Croce aggiungeva [...] ricavare dalle lettere a lui dirette « [...] del socialismo italiano di allora, fatti e [...] se tal cosa » non gli fosse [...] di tono oggi ». Croce, difatti, allora non [...] lettere inviate a lui dal Labriola, e [...] pubblicò non le pubblicò interamente, per non [...] allora (cioè nel 1937) alla banda fascista. Ma permangono oggi ancora quei [...] Non pare proprio. In generale (sia detto [...] in certe cose il Croce appare [...] nel comprendere colui ch[...]

[...]tti, invano si cercherebbe altrove una [...] carattere [...]. In certe altre cose, invece [...] sostanziali, purtroppo [...] quasi preconcetta scaturiscono talmente spontanee, [...] violente sin da principio che stupisce che un uomo [...] di Antonio Labriola non si sia accorto immediatamente, sin [...] primissimi inizi, del « [...] » (per usare proprio [...] di cui il Croce si [...] in [...] contenuto nelle argomentazioni crociane, non [...] sia accorto [...] per usare le parole che Labriola usò annunciando la rottura [...] che quel dialogo era un [...]. In un suo articolo [...] Nuova Antologia, scritto nel 1906 in occasione del II [...] di Labriola, Carlo [...]. Le lettere che pubblichiamo [...] le sole missive inedite di Antonio Labriola [...] sono, dopo le lettere ad Engels, il [...]. Noi ci auguriamo che [...] possibilità di [...] pubblichi al più presto [...] di un pensatore, di un combattente, di [...] fu e resta una pietra miliare nella [...] italiano, nella storia del socialis[...]

[...]] pubblichi al più presto [...] di un pensatore, di un combattente, di [...] fu e resta una pietra miliare nella [...] italiano, nella storia del socialismo italiano, nella [...]. Giuseppe [...] che ci siamo scrupolosamente attenuti [...] grafia del Labriola anche quando scrive in maniera diversa [...] usando, ad esempio, il minuscolo [...] di solito usa il maiuscolo, ecc. /// [...] /// Non so se verrete [...] uno o due giorni prima di partire. Ho grande bisogno di [...] costà Sabato sera se fossi certo[...]


Brano: [...]matico, medico e [...] siciliano, professore di filosofia morale e teoretica e di [...] della filosofia [...] di Palermo. /// [...] /// Se Nocito, Nocito Pietro, [...] e procedura penale alla facoltà di Giurisprudenza [...] Università [...] Roma. Il Labriola nelle sue [...] periodo scrive di uno Sbarbaro, di un Barberis, [...] Barbero e di un Barbaro. I due primi sono [...] nettamente identificate. Lo Sbarbaro e il Barberis [...] di una certa notorietà. Ma chi è il Barbero [...] il Barbaro? Innanzi tutt[...]

[...] Regno d'Italia degli anni in questione e [...] del Ministero della Pubblica Istruzione che abbiamo [...]. Lì risultano anche i [...] di scuole tecniche e ginnasiali di località [...]. Invece niente Barbero e [...] Barbaro [...] possano riferirsi al Labriola. Abbiamo allora proceduto lasciando [...] il cognome e cercando nello Stato del [...] Pubblica Istruzione del Regno d'Italia a quale [...] biografia che nelle lettere stesse del Labriola [...]. Nel 1870 ancora professore [...] liceo Vittorio Emanuele di Napoli, nel 187172 [...] morale [...] di Roma, nel 187374 [...] Antonio Labriola alla stessa cattedra di filosofia [...]. E abbiamo visto che [...] corrisponde il nome di Luigi Barbèra. Siccome la grafia del Labriola [...] scrive Barbero che Barbaro è nitida e [...] la grafia originale. Il Barbera, battuto da Antonio Labriola [...] di concorso (dopo le movimentate vicende che [...] Labriola [...] nelle sue lettere) fu inviato come straordinario [...] di Bologna, poi divenne [...] Università. Pedagogista italiano, di Belluno, [...]. Nel [...] chiamato al Ministero della Pubblica Istruzione [...] provveditore centrale dove rimase fino [.[...]


Brano: [...]r sbalzare di [...] patrioti napoletani che avevano conosciuto le catene [...] di tutti i mezzi e utilizzò anche, [...] come il Nicotera che avevano larga fama [...] se dubbia. Presto così gli uomini [...] i cosiddetti «moderati », i « bianchi [...] Labriola stesso li chiama) persero credito e [...] un canto. I « rossi », [...] i radicali trasformisti alla Nicotera, ebbero la [...] liberale, presero i posti di direzione attraverso [...] pulite e attraverso una demagogia sfrenata. Non era il loro, [...] [...]

[...]s, [...] Pasquale Villari. A tanta distanza di [...] una analisi di classe di quei rapporti [...] noi oggi è relativamente facile cogliere le [...] situazione. Molto più difficile doveva [...] contemporanei e, soprattutto, per un giovane quale [...] Labriola, [...] apparteneva alla destra storica e nutriva un [...] la corruzione e la leggerezza che imperavano [...] ma [...] parte si rendeva conto [...] dei « puritani amici nostri » (così [...] chiama nelle sue lettere al Bonghi) non [...] e non additava[...]

[...]...] ma [...] parte si rendeva conto [...] dei « puritani amici nostri » (così [...] chiama nelle sue lettere al Bonghi) non [...] e non additava una soluzione concreta capace [...] Napoli dalla tragica situazione in cui si [...]. Il giovane Antonio Labriola, [...] Lettere Napoletane, e nelle sue lettere al Bonghi, [...] avere più senso politico di ogni altro, [...] acuta e giusta della situazione anche se, [...] (nella [...] qualità di giovane corrispondente [...] di Firenze) non potette evidentemente [...]

[...]uazione anche se, [...] (nella [...] qualità di giovane corrispondente [...] di Firenze) non potette evidentemente influire gran [...] di [...] e difatti fece pressioni [...] Bonghi [...] intervenisse lui nel senso desiderato. A un certo punto [...] Labriola fu preso dal [...] fastidio e fece il possibile per abbandonare [...] città » (adesso sappiamo in che senso [...]. Tuttavia non si deve [...] esperienza politica, sia pure così tumultuosa e [...] per nulla servire al futuro socialista. Quando nel [.[...]

[...]preso dal [...] fastidio e fece il possibile per abbandonare [...] città » (adesso sappiamo in che senso [...]. Tuttavia non si deve [...] esperienza politica, sia pure così tumultuosa e [...] per nulla servire al futuro socialista. Quando nel [...] Labriola si trasferì a Roma, [...] aveva già fruttificato in lui a tal [...] 187576 (pur continuando ad avere per i [...] Nicotera il disprezzo che aveva sempre avuto), già [...] in altra maniera anche nei confronti della [...] », di cui gli si rivelava semp[...]

[...]à si è avuto occasione di [...] barlume di un orientamento in senso diverso [...] seguivano sia gli [...] che gli altri, il [...] un orientamento in senso sociale se non [...]. È proprio a Napoli, [...] 1872 che naufraga la fede giovanile di Antonio Labriola [...] liberalismo, è lì che comincia un processo [...] lontano. /// [...] /// È proprio a Napoli, [...] 1872 che naufraga la fede giovanile di Antonio Labriola [...] liberalismo, è lì che comincia un processo [...] lontano.


Brano: [...] [...] per la naturale inerzia dei napoletani; dal [...] la cosa pubblica in mano alle fazioni [...] tutto e di tutti per agitare e [...] dal fatto in fine che sono passati [...] non [...] atteso, e per essersi [...]. Nella seconda, in data [...] il Labriola scrive:« [...] nel ripensare alla mia [...] che davvero non posso dire nel [...] perchè non [...] ancora vista stampata [...] che ho preso la [...] alto: ossia che invece di discorrere della [...] o di lasciare almeno supporre che ne [...] ho incomi[...]

[...][...] legate alle due parti politiche che si [...] più largo la condotta degli affari dello Stato [...]. Due anni prima i [...] Nicotera, avevano sconfitto i liberali della « [...] « con arti, e mezzi che non [...] ricordare e di biasimare », scrive Labriola, [...] nel consiglio comunale e provinciale, usando di [...] delle « accuse più invereconde contro la [...] la quale chiese una inchiesta (che difatti [...] non provò nulla). I radicali però continuarono [...] facendo del discredito della amministra[...]

[...]rno tentò allora [...] i consiglieri comunali il Sindaco « che [...] pienamente meritevole della fiducia [...] un membro influente ed autorevole del consiglio [...]. I tentativi fatti [...] « uomo onestissimo, anzi feroce [...] onestà » [...] scrive Labriola [...] e poi col [...] andarono falliti. Nel frattempo nel corso [...] anni i radicali barone Nicotera e duca [...] San Donato bisticciarono e così i liberali che erano [...] due gruppi andarono ulteriormente [...] in numerose fazioni. Vi fu un terzo[...]

[...]i i radicali barone Nicotera e duca [...] San Donato bisticciarono e così i liberali che erano [...] due gruppi andarono ulteriormente [...] in numerose fazioni. Vi fu un terzo [...] quarto e da essi si distaccarono indipendenti [...] ecc. Scrive il Labriola nella [...] Lettera:« Ma che cosa è questo terzo partito, direte [...] che cosa chiede? Io davvero stando a Napoli, [...] perchè tutti i fatti che si [...] da vicino si suppone [...] perchè a lungo andare si prende [...] di [...] e [...] a persuader[...]

[...]dinale arcivescovo, [...] che i patrioti liberali rosei, [...] e moderati, indipendenti e [...] unionisti e concordati si dilaniavano [...] di loro, uscì fuori con una Pastorale « ed [...] di certo ammirato le peregrine idee che vi sono [...] scrive Labriola [...] ci pare proprio di essere [...] piena reazione! In altri termini, guidati [...] Cardinale [...] di Napoli, i borbonici, i reazionari e [...] fino allora erano rimasti in disparte dalla [...] preparavano a entrare in lizza per dimostrare [...] [...]

[...].] preparavano a entrare in lizza per dimostrare [...] a Napoli e per conquistare il Comune [...]. Ma non per questo [...] e moderati, suddivisi in numerosi sottogruppi, si [...] di loro, anzi la disputa imperversava. [...] Lettera il pessimismo del Labriola [...] fa [...] acuto, il solo uomo politico [...] che si salva, nelle sue Lettere, oltre il prefetto [...] è il Bonghi [...] e solo in una certa [...] « [...] le cose vanno [...] scrive [...] come se tutti quelli che [...] delle pubbliche faccende f[...]

[...]erta [...] « [...] le cose vanno [...] scrive [...] come se tutti quelli che [...] delle pubbliche faccende fossero tanti Machiavelli; se non che [...] tutti questi Machiavelli non v'è un briciolo [...]. /// [...] /// [...] Lettera il pessimismo del Labriola [...] fa [...] acuto, il solo uomo politico [...] che si salva, nelle sue Lettere, oltre il prefetto [...] è il Bonghi [...] e solo in una certa [...] « [...] le cose vanno [...] scrive [...] come se tutti quelli che [...] delle pubbliche faccende f[...]


Brano: A proposito di Labriola, [...] Francioni è di non mettere nel conto, [...] (ora come ora) al Quaderno 11, il [...] e fino [...] interlocutorio delle posizioni di Gramsci. Come si è cercato [...] di mostrare, Gramsci aveva [...] formazione, e non arrivò [...] scarsa consuet[...]

[...]di non mettere nel conto, [...] (ora come ora) al Quaderno 11, il [...] e fino [...] interlocutorio delle posizioni di Gramsci. Come si è cercato [...] di mostrare, Gramsci aveva [...] formazione, e non arrivò [...] scarsa consuetudine giovanile con Labriola. Quanto ai precedenti, una [...] dalle Carte di [...] Pastore (a cura di Fabio Bazzani, Firenze, Olschki, 1991, [...]. /// [...] /// Se Pastore spendeva tante parole, [...] una lettera del 5 giugno 1924 [...]. Il volume di Santucci [...] della corri[...]

[...]lità di Lenin, [...] anche una forza», dello stesso mese; la [...] 1924, in cui «tutte le teorie sono [...] fuoco stesso degli avvenimenti». Inedita, del 30 giugno [...] non poche lettere sul fascismo che «agonizza». Tutte le lettere in [...] citato Labriola erano edite. Si tratta di progetti, [...] unico [...] nuovo», «dedicato ad Antonio Labriola [...] fortuna del marxismo in Italia» (10 dicembre [...] delle lettere di Labriola [...] Engels, [...] che la facesse Gustavo Sacerdote [...]. [...] passo riportato [...]. Antonio Labriola ha scritto [...] più di cento volte il Manifesto e [...] comprendeva qualcosa che prima non aveva capito, [...] Antonio Labriola. /// [...] /// Antonio Labriola ha scritto [...] più di cento volte il Manifesto e [...] comprendeva qualcosa che prima non aveva capito, [...] Antonio Labriola.


Brano: [...]li scambi epistolari con Alfredo Baccarini (1 [...] 5), Eduard Bernstein (10 [...] 2), Angelo Camillo De Meis [...] 11), Giovanni Ferrando (3 [...] 7), Romeo Soldi (14 [...] 13), Karl [...] (1 [...] 2). Pochissimo certamente si è [...] indirizzate a Labriola [...] rilevante interesse quelle (comprese [...] di Filippo Turati, che consentono di ricostruire [...] carteggio intercorso tra i due dal settembre [...] 1891 (periodo nel quale ricadono quattordici delle [...] purtroppo lettere di Turati del 1892,[...]

[...]ista [...] nel quale il confronto [...] si fece via via più vivace e [...]. Delle rimanenti due lettere [...] dicembre 1891 e [...] 1894 , la seconda [...] di coprire, sia pure in modo molto [...] vuoto di documentazione (le ultime due lettere [...] Labriola a Turati sono del novembre 1892 e [...]. [...] più consistente e anche più [...] è quello delle lettere (23, 18961900) di Alfred [...] il segretario del [...] ventuno delle quali comprese nel [...] giugno [...] 1899. È possibile seguire da [...] e p[...]

[...]..]. [...] più consistente e anche più [...] è quello delle lettere (23, 18961900) di Alfred [...] il segretario del [...] ventuno delle quali comprese nel [...] giugno [...] 1899. È possibile seguire da [...] e pubblicazione in Francia dei Saggi di Labriola [...] anche delle quattro minute del filosofo, del [...] et [...] ma le lunghe lettere [...] intellettuale discreto, con una [...] compiti di organizzazione culturale, ancora oggi pressoché [...] Paese [...] sono uno spaccato prezioso [...] teorico [...]

[...]ndere le [...] e a condurre la [...] insistente campagna revisionistica. In una lettera, fra [...] 29 aprile [1898] , il [...] riporta brani di tre [...] Georges Sorel (relative alla decisione presa di [...] la promessa prefazione al terzo Saggio di Labriola). Un cenno particolare meritano, [...] lettere di Croce, sei delle quali comprese [...] 1899 (e che vanno [...] altre cinque sparse lettere [...] del filosofo napoletano). Concentrate in un breve [...] consentono di ricostruire un brandello almeno d[...]

[...]prese [...] 1899 (e che vanno [...] altre cinque sparse lettere [...] del filosofo napoletano). Concentrate in un breve [...] consentono di ricostruire un brandello almeno del [...] due, e di assaporare uno sprazzo della [...] distanza tra il maturo Labriola e il [...] trentenne Croce: caratterizzata da una piena libertà [...] obbediente soltanto [...] intellettuale. /// [...] /// Concentrate in un breve [...] consentono di ricostruire un brandello almeno del [...] due, e di assaporare uno sprazzo della[...]

[...]aratterizzata da una piena libertà [...] obbediente soltanto [...] intellettuale. /// [...] /// Concentrate in un breve [...] consentono di ricostruire un brandello almeno del [...] due, e di assaporare uno sprazzo della [...] distanza tra il maturo Labriola e il [...] trentenne Croce: caratterizzata da una piena libertà [...] obbediente soltanto [...] intellettuale.


Brano: [...]cora la teoria marxista del [...] («Giornale degli economisti», [...] ottobre 1898, p. Questa proposizione non è [...] falsa, perché non dice assolutamente nulla e [...] tutti i sensi. Una vera definizione anfora. [...] scrittore» (come diceva di sé Labriola a Croce, il 16 ottobre 1898) inviò [...] lettere di fuoco al De Viti De Marco e al Pantaleoni (purtroppo non [...] e Arturo, probabilmente informato da [...] dei due economisti [...] ipotizzava lo stesso filosofo, nelle [...] a Croce [...] novembre [...]

[...] gli indirizzò «una lettera impertinente e minatoria». Da Ginevra, dove era [...] Arturo accusava (il 16 [...] filosofo di «odiosa persecuzione», [...] di «animo cattivo e [...] di [...] in giudizio come «calunniatore» [...]. Il carteggio di Antonio Labriola, [...]. Il rancore del [...] non si attenuò con [...] nella [...] autobiografìa [...]. /// [...] /// Omettendo di ricordare il [...] indispettito Labriola, e la comprensibile preoccupazione del [...] essere scambiato per un altro. Quella che lo induceva [...] Hubert [...] (nel gennaio 1899) di [...]. Labriola» inserito tra i collaboratori [...] nascente periodico [...] socialiste»: perché [...] un «giovane Arturo Labriola» che [...] di [...] A. Il carteggio di Antonio Labriola, [...]. /// [...] /// Il carteggio di Antonio Labriola, [...].


Brano: Si può comprendere che Vilfredo Pareto [...] Le referendum [...] de [...] «Journal des [...] aprile 1897 ritenesse scritto da [...] Labriola» un articolo di Arturo, Contro il referendum, «Critica sociale», 1897. Messo [...] da Maffeo Pantaleoni, egli [...] maggio 1897: «Non sapevo dei due Labriola. Oramai mi pare inutile di [...] poiché infine non ho fatto torto a nessuno» (Pareto [...] elogiato [...] per [...] visto «le [...] du référendum». Ma [...] viene trasmesso intatto ai posteri [...] suo attento curatore Giovanni Busino: vedi [...] et[...]

[...]re Giovanni Busino: vedi [...] et [...] Genève, [...] 1965, p. Nella cultura francese è tenace [...] in una sola persona di Antonio e Arturo: [...] porte [...] avvertiva Sorel, scrivendo a Bernstein [...] 21 ottobre 1899 [...] le mème [...] le [...] Labriola de [...] mais [...] de [...] lui» [...]. /// [...] /// Nel numero del 15 febbraio [...] de [...] P[ierre] [...] du [...] p. Espatriato [...] per antifascismo, Arturo venne [...] «Le [...] 14 giugno 1927, come [...] del marxismo» (la citazione è trat[...]

[...]/ [...] /// Nel numero del 15 febbraio [...] de [...] P[ierre] [...] du [...] p. Espatriato [...] per antifascismo, Arturo venne [...] «Le [...] 14 giugno 1927, come [...] del marxismo» (la citazione è tratta dal [...] Giuseppe Berti alle lettere di Labriola ad Engels, «Lo Stato [...] ottobre 1927, p. Gilbert Badia, curatore della [...] sur «Le [...] Paris, Editions Sociales, 1964 (p. Ma il culmine è [...] volume collettaneo, coordinato da Jean [...] Histoire des [...] Paris, [...] de France, 1959; trad[...]

[...]] Histoire des [...] Paris, [...] de France, 1959; tradotto [...] Storia del pensiero politico, Milano, Edizioni di Comunità, [...]. Un testo largamente adottato [...] Università (ristampato per la quinta volta, dalla [...] nel 1991), e dove Antonio Labriola [...] inserito nel capitolo «Il sindacalismo apolitico» [...]. Il suo pensiero vi [...] di fronte allo spettacolo dei «briganti» in Italia, Labriola [...] che il marxismo «scienza del vero» non [...] sensibilità delle masse né ai loro istinti. Queste non possono perciò [...] loro esperienza storica e la loro educazione, [...] seguendo il loro intuito delle situazioni rivoluzionarie, [...] sole o[...]


Brano: [...] 1964, [...]. Il fatto è che [...] la confusione tra i due non ha [...] e durata nel tempo. Alessandro [...] studioso cattolico di indirizzo [...] nella [...] Storia del socialismo italiano (Torino, Libreria Editrice Internazionale, 1910, p. Antonio Labriola» fosse stato [...] al congresso operaio di Palermo [...] «un ordine del giorno [...] senso marxista con cui il mazzinianismo venne [...] movimento socialista». Il [...] del [...] riportava (p. Labriola»; se ne avvede nel [...] numero [...] 1946, commentando (sotto il titolo Concorso degli [...] una bella differenza fra il [...] filosofo Antonio [. Persino Gaetano Salvemini scriveva [...] «Il Ponte», 1954, p. /// [...] /// Francesco Malgeri, in un [...]

[...]..] «Il Ponte», 1954, p. /// [...] /// Francesco Malgeri, in un [...] La stampa cattolica a Roma dal 1870 [...] (Brescia, Morcelliana, 1965, p. Un altro studente [...] di Roma (negli anni [...] ligure Giuseppe Canepa, è stato di recente [...] Arturo Labriola» [...]. /// [...] /// E abbastanza diffusa la [...] vita del filosofo si sia prolungata ben [...] si che lo si fa intervenire nel [...] giolittiana in Libia. [...] II marxismo revisionista di Antonio Labriola, [...]. Qualche anno dopo [...] Le due Tripoli, [...] 23 novembre 1983 , Arminio Savioli, [...] le pretestuose tesi «civilizzatrici» della conquista della Libia, [...] «Era naturalmente una menzogna, ma ben congegnata, tanto [...] perfino il grande [...]

[...]o [...] Le due Tripoli, [...] 23 novembre 1983 , Arminio Savioli, [...] le pretestuose tesi «civilizzatrici» della conquista della Libia, [...] «Era naturalmente una menzogna, ma ben congegnata, tanto [...] perfino il grande teorico marxista Antonio Labriola [...] dopo i [...] di Sciara [...]. [...] il Savioli rettificò pochi giorni [...]. I due Labriola e [...]. Non era Antonio, ma Arturo, [...] novembre 1983). /// [...] /// Non era Antonio, ma Arturo, [...] novembre 1983).


Brano: Frammentari e non essenziali [...] gli echi e le citazioni [...] nel socialista sardo, e [...] il nesso fra il pensiero e [...] di Labriola e di Gramsci [...] adatta a [...] ideologiche, e interpretazioni mitiche [...] sponde opposte, occhieggiano qua e [...]. Il riecheggiamento degli spunti [...] Labriola, stante la peculiarità [...] gramsciana del marxismo, dipende [...] crociani (Sulla concezione materialistica della storia e Le Teorie [...] del prof. Loria: entrambi del 1896 [...] Materialismo storico ed economia marxistica, Palermo, Sandron, [...[...]

[...]e, datata Napoli, [...] I ed. Con ciò si vuole [...] il valore di stimolo avuto nei dibattiti [...] dal collegamento [...] comunque legittimo e [...] in sede di bilancio [...] affacciare dubbi e perplessità circa [...] di una linea speculativa [...] Labriola quasi senza intoppi e cesure arrivi a Gramsci: [...] solo a patto di considerare forme e [...] pensatore e politico sardo in guisa di [...] ripresa [...] di Marx. In ordine alla presunta [...] deve valere per contro [...] il pensiero gramsciano alle[...]

[...]l pensiero gramsciano alle sue radici e [...]. [...] che somiglianze esteriori o [...] i tentativi di inferire la continuità del [...] ragione della critica [...] meccanicistico che accomuna, al [...] non trascurabili discordanze, le elaborazioni di Labriola, Rodolfo Mondolfo [...] Gramsci. Ben poco in comune [...] e [...] gramsciano con la filosofìa [...] Mondolfo, si che risultano fondate le eccezioni [...] Augusto Del Noce alle approssimazioni di quanti scambiavano la [...] Gramsci [...] e al volonta[...]

[...]amsciano con la filosofìa [...] Mondolfo, si che risultano fondate le eccezioni [...] Augusto Del Noce alle approssimazioni di quanti scambiavano la [...] Gramsci [...] e al volontarismo con [...] parla di uno svolgimento del pensiero marxista [...] Labriola a Mondolfo a Gramsci. Non si potrebbe commettere [...] perché le posizioni di Mondolfo e di Gramsci [...] opposte. Mondolfo parte da [...] da lui connesso a Feuerbach [...] volontaristico [...]. Studi filosofici 19081966, Torino, Einaudi, [...] p. S[...]


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