Brano: Con [...] scompare una delle figure più [...] del cinema giapponese. Da tempo [...] era malato, nel 1994 aveva [...] subito un attacco di demenza senile dal quale non [...] era mai ripreso. Di lui ha detto [...] Akira Kurosawa, di dieci anni più anziano: «Non mi [...] che potesse morire prima di me. Avrei voluto [...] che era davvero un magnifico [...] che non ce [...] uno migliore». Nel corso della [...] carriera [...] aveva messo insieme fortune [...] uno dei primi giap[...]
[...]mi giapponesi a possedere una [...] Royce), ma poi, nei [...] Ottanta, era rimasto vittima di un tracollo finanziario. Sono stato imbrogliato e devo [...] debiti consistenti», raccontò in [...]. Come John Wayne per John Ford, [...] fu [...] di Akira Kurosawa. Se il «Duca» yankee [...] il «sergente» Ward Bond, il divo giapponese [...] saggio contraltare, talvolta il suo «alter ego» [...]. Dal 1948 con [...] ubriaco, che segnò il [...] anche [...] del periodo aureo del [...] 1965 con Barbarossa, che sanzi[...]
[...] «alter ego» [...]. Dal 1948 con [...] ubriaco, che segnò il [...] anche [...] del periodo aureo del [...] 1965 con Barbarossa, che sanzionò invece la [...] lungo sodalizio artistico, [...] si trovò al centro, [...] coprotagonista, di ben 16 film di Kurosawa: [...] di tempo, meno uno. Di Vivere infatti, il [...] tra quelli [...] moderna, il solo protagonista [...]. Nato nel 1920 in Manciuria, [...] fotografo, [...] era ventottenne quando [...] ubriaco lo lanciò nel [...] gangster minato dalla tisi, che [...]
[...] medico [...] tenta invano di curare [...]. Nel caotico dopoguerra di [...] questo [...] spogliato a poco a [...] bieco e fasullo potere e inesorabilmente avviato [...] in un ritratto scolpito [...] violento, barbarico, [...]. Ma i grandi film [...] Kurosawa (nello straordinario Cane randagio del [...] era uno scalcagnato poliziotto [...] un commissario alla [...] non arrivarono in Italia. Giunse però, coi risultati [...] il medioevale [...] che alla Mostra di Venezia [...] rivelò al mondo occidentale, [...]
[...]del [...] era uno scalcagnato poliziotto [...] un commissario alla [...] non arrivarono in Italia. Giunse però, coi risultati [...] il medioevale [...] che alla Mostra di Venezia [...] rivelò al mondo occidentale, in un colpo [...] giapponese, Akira Kurosawa e [...]. Non si era mai [...] un attore capace di irruente dinamismo anche [...] e legato come un salame. In quel bosco fatale, [...] dà la [...] versione [...] che varia a seconda [...] principali il bandito, il samurai e [...] moglie e che varierà[...]
[...] e che varierà [...] i testimoni (tra cui il boscaiolo [...]. Se [...] una cosa sicura nel ventaglio [...] ipotesi, è che il bandito di [...] deve per forza [...] violentato la donna [...] così [...] che nel suo grottesco duello [...] samurai offeso Kurosawa ha puntato sulla reciproca paura dei [...] per smitizzare il presunto ardimento dei samurai, dai quali [...] discendeva! Il Leone [...] veneziano per il precedente [...] e in seguito [...] confortarono tuttavia il regista [...] ridiedero slancio per[...]
[...]è evidente che [...] per merito anche [...] la [...] de [...] si converte in invettiva contemporanea. Dopo I sette samurai [...] prima delusione da parte di entrambi, regista [...] un film metaforico sulla bomba atomica, Testimonianza [...] vivente. Kurosawa e [...] vanno fuori carreggiata e [...] e [...] si produce in una [...] mimetiche su un industriale che teme la [...] le quali si allontanano dalla sobrietà ben [...] altri film giapponesi sulla bomba. La stessa retorica nella [...] un medico umanis[...]
[...]ce in una [...] mimetiche su un industriale che teme la [...] le quali si allontanano dalla sobrietà ben [...] altri film giapponesi sulla bomba. La stessa retorica nella [...] un medico umanista [...] causerà invece il dissidio [...] di Barbarossa, Kurosawa insistendo per la semplicità [...] calcando invece sulla coloritura [...]. Ma tra i due [...] sui nostri schermi (e fu un peccato [...] dato comunque a Venezia), e aggiungendovi I [...] il pubblico italiano poté [...] panni del generale della Fortez[...]
[...][...] figura [...] che paga il riscatto [...] Anatomia [...] un rapimento, che pur derivando da un [...] profondità abissali alla russa, come indicavano il [...] Tra cielo e inferno e [...] finale in carcere tra [...] e il rapitore condannato [...]. Kurosawa troverà un sostituto [...] Nakadai che negli anni Ottanta [...] i due colossi [...] e Ran. [...] al contrario, non potrà [...] sostituto del suo scopritore e maestro. Da cui si era allontanato [...] sola volta nel 1958 per il melodrammatico [...] de[...]
[...] in Morte di [...] tè, del 1989, [...] stanco di prestarsi a [...] del suo passato, rientra nel Giappone più [...] un film manieristico di [...] che riporta [...] alla Mostra di Venezia. Il maestro del tè [...] impenetrabile. Non lo era il [...] che Kurosawa ha esaltato. Un fascio di nervi [...] pelle, una tastiera di tensioni, di silenzi [...]. Un corpo animalesco con una [...] implacabile, o una malinconia struggente. Un attore in grado [...] realismo quotidiano ai classici di Shakespeare, Dostoevskij[...]