Brano: [...] [...] per venticinque anni accettò [...] stesso, e le truppe che aveva raccolto [...] certezza della imminente resa sovietica, agli ordini [...] Hitler. Questi era astuto, sapeva [...] avrebbero seguito, in quella disperata guerra mercenaria, [...] Krasnov. Sapeva che soltanto Krasnov [...] ascendente poteva mantenere uniti quei duecentomila uomini [...] e tradizioni diverse. Ma considerava anche il [...] un idealista, un pazzo [...] bisogno di mettere la [...] nelle mani di un [...] ideali li avesse dimenticati, di uno spietato [...]
[...]niti quei duecentomila uomini [...] e tradizioni diverse. Ma considerava anche il [...] un idealista, un pazzo [...] bisogno di mettere la [...] nelle mani di un [...] ideali li avesse dimenticati, di uno spietato [...]. Per questo affiancò al [...] Krasnov [...] generale [...]. Se Krasnov era [...] dei cosacchi, [...] era [...] di Hitler. Da questo connubio nacque [...] chiamato « Armata Russa di Liberazione » [...] in Friuli. Com'erano giunti alla grande [...] divenire la più grande disfatta mercenaria che [...] i due generali [...][...]
[...]i riassume facilmente attraverso [...] la rapida carriera militare, la parentesi eroica, [...] contadino, in Georgia, cadetto a [...] ufficiale di guarnigione sul Caucaso. La guerra e la Rivoluzione [...] videro combattere contro i « bianchi » [...] Krasnov, [...] dei cosacchi, mentre il [...] lo trovò impegnato nella difesa di Mosca. Con appuntata al petto una [...] più alte decorazioni sovietiche al [...] militare [...] della Bandiera Rossa [...] egli passò alla sanguinosa resistenza [...] luglio att[...]
[...]oni sovietiche al [...] militare [...] della Bandiera Rossa [...] egli passò alla sanguinosa resistenza [...] luglio attorno a Leningrado. E durante il massacro [...] venne fatto prigioniero: in [...] opportunismo [...] cedette ai nazisti, si [...]. Krasnov invece, a modo [...] coerenza: di origine nobile, crebbe alla Corte [...] Zar, [...] la prima guerra mondiale la combattè con [...] del soldato professionista e con la fede [...] fatto il consigliere di Nicola lo « Zar Bianco [...]. Se la Rivoluzion[...]
[...]mata nella lotta contro [...]. Per la vita dello Zar [...] morte dei bolscevichi faceva concessioni democratiche promettendo [...] Don, il rispetto dei privilegi cosacchi, [...] manovrando per farsi sorreggere [...]. Coadiuvate dal suo braccio [...] Krasnov sosteneva la teoria [...] la sorte della causa è in gioco [...] anche [...] di quello che fino [...] è stato nemico. Di questa teoria fece [...] del Don e arbitro [...] prima Armata, e poi [...] vita ad [...] Armata, ben più sventurata [...]. I tede[...]