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Il vocabolo Kracauer si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 52 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]e sociale che esprimono: Pella, [...] celebre per 11 ritrovamento [...] Filippo II macedone), la nuova Alessandria, Pergamo, Antiochia, [...] a [...] sul Tigri e ad [...] nel lontano Oriente. Eva Cantarella Borghese, una biografìa [...] ti può [...] KRACAUER, «La massa come [...] Prismi Editrice Politecnica, [...]. In altre parole, il [...] meno del supporto stesso su [...] la letteratura borghese aveva costruito la propria immagine comporta [...] ideologizzazione del modello biografico nel [...] i mate[...]

[...]le». È fin troppo evidente che [...] ripresa del «genere biografico» rimanda [...] una volta a una fuga: e anche se le [...] e le radici sociologiche di questa fuga possono essere [...] più complesse di quanto non siano state quelle illustrate [...] Kracauer, restano, a mio parere, ancora valide le indicazioni [...] sul carattere mistificatorio della [...] come luogo di neutralizzazione dei [...] da una decomposizione sociale [...] in sincronia con la crisi [...] modelli tradizionali di scrittura letter[...]

[...]o della [...] come luogo di neutralizzazione dei [...] da una decomposizione sociale [...] in sincronia con la crisi [...] modelli tradizionali di scrittura letteraria. Innegabilmente le linee [...] critica e rilevazione sismografica tracciate [...] Kracauer nei suoi percorsi [...] risultano per noi oggi, in [...] esemplari. Basti pensare al saggio [...] libro. La massa come ornamento, [...] configurazione ornamentale di cui la massa costituisce [...] nel campo della «cultura del corpo» viene [...] prod[...]

[...] esemplari. Basti pensare al saggio [...] libro. La massa come ornamento, [...] configurazione ornamentale di cui la massa costituisce [...] nel campo della «cultura del corpo» viene [...] produttivo capitalistico e al limite di «astrattezza» [...]. Kracauer assume a fondamento [...] esibizioni spèttacolari degli stadi cui si guarda [...] quali si davano alla fine degli anni Venti [...] delle [...] aventi appunto il carattere, [...] balletto, di una «figurazione ornamentale fine a [...]. Mentre il balle[...]

[...]uo «significato rituale», «il movimento [...] si poggia invece sul [...] sistema ai linee che ha perso ogni [...] più indica il luogo in cui [...] erotico si manifesta». Il titolo del saggio suona [...] Dos [...] der Masse [...]. [...] va vista, per Kracauer, [...] di senso. Se il «senso» sta [...] di Io e mondo e [...] questo senso è oggi divenuto impossibile, [...] altro non è che una [...] figura sostitutiva. Esso si appoggia alla [...] figura da essa in quanto questa rappresenta [...] alto di una ra[...]

[...]ia alla [...] figura da essa in quanto questa rappresenta [...] alto di una razionalità giunta ad imporre [...] astrazione che ha infranto i contenuti reali [...] a dire le forme organiche della natura. Occorre sottolineare che (a [...] culturali di Kracauer non costituisce in alcun [...] romantico e non si [...] la nostalgia di un tempo non contaminato [...] dominante n il processo di civilizzazione. In realtà quel che Kracauer [...] proprio il fatto che le configurazioni ornamentali [...] e, [...] in se stesse, nel [...] limitano a riflettere un grado di «emancipazione [...] raggiunta [...] capitalistica», incapace di andare [...] vale a dire di giungere al compimento [..[...]

[...]el [...] limitano a riflettere un grado di «emancipazione [...] raggiunta [...] capitalistica», incapace di andare [...] vale a dire di giungere al compimento [...] la cui voce scaturisce dal fondo stesso [...]. II difetto del capitalismo [...] dirà Kracauer, [...] nettamente ai sospetti alfieri della [...] è che «non razionalizza troppo, [...] troppo poco», [...] razionalizzazione capitalista resta impigliata nel [...] formalistico, non riesce ad emergere da un processo di [...] che e ancora condiziona[...]

[...][...] e quindi di una [...] razionalità quando [...] è debole e non sa [...] il livello di una superiore forza simbolica capace di [...] un legame tra mondo e coscienza e quindi di [...] il senso in una situazione [...] metafisica. Le riflessioni di Kracauer [...] (1927) ricordano quelle di un grande teorico [...] e coreografo, Oskar [...] (di cui Marina Bistolfi [...] e presentato [...] raccolta di testi in Scritti [...] Milano, Feltrinelli, 1982) e sarebbe oltremodo interessante [...] modo sia stato d[...]


Brano: [...][...] la quale la musica rappresentava poco più GIORDANO MONTECCHI Paul [...] Tutti si rincorrono! Nello stesso periodo, inizia [...] lettura, che lo accompagnerà per anni, ogni [...] testo era la Critica della ragion pura [...] Kant, [...] compagno Kracauer. I concetti di Bloch, [...] confine tra formula magica e teoria», gli [...] la filosofia accademica. [...] talento pedagogico di Kracauer [...] Kant come una «scrittura cifrata» in cui si [...] ontologico e quello [...]. Sempre a proposito di [...] riconosce alla fenomenologia (al [...] «visione delle essenze», nonché alla cosiddetta «fenomenologia [...] di [...] corrisposto ai bisogn[...]

[...]a [...] sono state recepite so, [...]. Il problema del concreto Esse [...] di dialettica che, quasi [...] permise ad [...] di sistemare i suoi [...] letture o i suoi mentori sui percorsi [...] Bloch nei limbo di [...] un tempo ingenua e speculativa, Kracauer in [...] vocazione filosofica mancata per giusto senso del [...]. Perfino un amico com'è Benjamin [...] nonostante la volontà di risarcimento postumo dei [...] regione di un pensiero frammentario non solo [...] anche per definizione. La concezione [[...]

[...]appartenenza del fenomeno [...] sociale e a una serie di processi [...] hanno ridotto a cosa e hanno sancito [...] frattura irrecuperabile del pensiero e [...] rispetto ad esso, il [...] di particolare oppresso. Queste tesi di Adorno [...] rivolta a Kracauer e a Benjamin a [...] del [...] stare la realtà», del [...] magia e positivismo», in una parola, del [...] la critica, epicità e bellezza nei fenomeni, [...] che pure diceva di [...] Kracauer e soprattutto di Bloch per le [...] fenomeni di cattivo gusto esclusi [...] cultura, fiere, orchestrine e [...] in realtà nemmeno a [...] ritenendo che la grande [...] avesse già [...] da un pezzo, nonostante [...] del consenso al nazismo e la «pers[...]

[...]à [...] in abbondanza. La [...] tragica del negativo, su [...] fissata [...] dì [...] negli anni Sessanta, ha [...] radice in quella «acribia» [...] chiamò Bloch in una sofferta lettera della [...] Trenta) che divise precocemente [...] da Bloch e da Kracauer [...] gran parte anche da Benjamin) per quanto [...] sui fenomeni della società di massa (cinema [...]. Una rigidità vuota Secondo [...] nel suo Da [...] a Hitler, Kracauer riferisce [...] le trame dei film. Troppo poca «rudezza» c'è [...] Le piccole commesse vanno al cinema: [...] piacere visivo del frequentatore [...] ritrova un po' della [...] personale forma di reazione. Analogamente, il Bloch di Tracce [...] accus[...]


Brano: [...] che senza [...] mercato: un po' di moneta buona fra [...] (ma, come ci insegnavano a scuola, la [...] la buona), Libri defunti, dimenticati, smarriti. [...] issà che, per quanto debole, [...] mia voce non valga a [...] qualcuno [...]. Ma il nome di Kracauer [...] molto più indietro, agli anni Cinquanta, quando [...] cinefilia non si slogava solo nelle sale [...] si dilettava anche di letture teoriche. Tuttavia, mentre dei libri [...] Béla Balazs o [...] degli scritti di Barbaro, Aristarco [...] Chiarin[...]

[...]a solo nelle sale [...] si dilettava anche di letture teoriche. Tuttavia, mentre dei libri [...] Béla Balazs o [...] degli scritti di Barbaro, Aristarco [...] Chiarini, da cui avrò pur [...] allora qualche [...] non m'è rimasta traccia, Cinema [...] Kracauer non [...] più dimenticato. Il libro, che portava come [...] il titolo originale, Dal [...] del dottor [...] Hitler, usci nel 1954 nella Biblioteca Contemporanea Mondadori [...] filiazione della già affermata [...] (dove il primo [...] sta per Modern[...]

[...]razione di talenti [...] e creativo. E ancora, attori quali Werner [...] Conrad [...] Peter [...] Asta [...] Brigitte [...] Marlene Dietrich. La prima volta di Greta Garbo [...] Via senza gioia, il primo e per [...] con [...] in [...]. Il libro di , Kracauer [...] ricco [...] analisi, giudizi. Ma [...] di assoluta novità, per [...] grande [...] il taglio critico. Kracauer possedeva una [...] lida preparazione estetica, con [...] un orientamento decisamente [...] (si veda il suo Film: [...] alla realtà fisica, il Saggiatore 1962). Ma nel [...] ma tedesco prevalevano gli in; [...] del sociologo [...]. Dalla [...] anali[...]

[...]] anche [...] mediocri, emergevano le pulsioni profonde, [...] angosce, le fascinazioni e i conflitti che attraversavano una [...] da cui stava per uscire Hitler. Né il ; metodo [...] pericolo di omologare alta e bassa produzione. Anzi: il lavoro di Kracauer [...] per di" mostrare che il film di [...] artistico erano anche quelli socialmente [...] rivelatori, capaci di dare lucida e drammatica espressione alle [...] ragioni psicologiche, [...] miche e politiche della crisi, [...] 11 libro fu scritto [..[...]

[...]risi, [...] 11 libro fu scritto [...] americano e pubblicato nel 1974: [...] stesso anno di Mìnima [...] e Dialettica [...]. Per curiosa [...] zione, nello stesso anno, il [...] 1954, il pubblico italiano potè. Tutti nessi che mi : [...] il libro di Kracauer e subito dopo Minima 1 [...] i facevano [...] di [...] meteoriti culturali caduti da stelle [...]. Senza che [...] ne rendessi conto, Cinema [...] una funzione propedeutica, permettendomi di affrontare meno [...] il ben più arduo capolavoro di [...][...]

[...]resso [...] alle prese con [...] crociana, rigida e impacciata [...] marxiste, per non parlare della psicanalisi, nel [...] troppo tardi, e tanto più oggi, quando [...] esista ancora qualcosa degno di chiamarsi critica. Eppure gli strumenti di [...] Kracauer [...] serviva per leggere film oggi cosi lontani, [...] ancora oggi efficacemente per capire le vere [...] di [...] come II ti nel [...]. /// [...] /// Eppure gli strumenti di [...] Kracauer [...] serviva per leggere film oggi cosi lontani, [...] ancora oggi efficacemente per capire le vere [...] di [...] come II ti nel [...].


Brano: Di Siegfried Kracauer. Il suo Do [...] a Hitler [...] anche in Italia assai [...] stato un testo per certi versi classico [...] cinema degli Anni Cinquanta. Il suo era un [...] la tragedia che aveva portato dalla rigogliosa [...] Weimar alla dittatura nazista, senza stab[...]

[...]enza stabilire dogmatiche filiazioni [...] un asciutto testo di buona sociologia [...] insomma, come era [...] ed è [...] difficile [...]. Gli impiegati muovono da [...] dissimile, anche se si collocano nel campo [...]. Pensando agli studi più [...] Kracauer si è perfino detto che il discorso [...] ad un trattato cinematografico: asserzione gratuita e [...] far comodo quando di un autore si [...] costo mantenere in luce un solo aspetto. Senonché Kracauer è versatile [...] che nella vita. [...] ingegneria e dopo [...] esercitato la professione di [...]. Emigrato dopo [...] del nazismo Kracauer condusse [...] di esule. Il tema svolto in [...] è solo per un aspetto [...] ricca di domande sulla [...] nascente società di massa. Basterebbe osservare come [...] delle nuove aggregazioni sociali, [...] sorprendenti articolazioni, sia lontana dall[...]

[...]sono le sue parole conclusive [...] non è che le istituzioni siano cambiate, è che [...] uomini cambino le istituzioni »: è un appello che [...] rivela una disperante debolezza e contribuisce ad illuminare la [...] della crisi di [...]. Le pagine di Kracauer [...] un lamento e non ambiscono a proporsi [...]. Riescono ad essere una [...] sobria, suggerita, talvolta, perchè rapace di uscire [...] parole virgolettate, dagli episodi emblematici, dagli accostamenti [...]. Si potrebbe perfino dire [...] di fr[...]

[...]ro che riesce [...] ciò che sembra accadere fuori dal recinto [...] e proletari condividono lo stesso destino. Di poco successivo a Gli [...] Tempi moderni di Chaplin: la catena di [...] non meno [...] euforia. /// [...] /// Le « forme di [...] dice Kracauer, degli [...] asili per senzatetto », [...]. Ma la socializzazione è [...]. Anzi il collettivo obbligato [...] nasce allora e che [...] interpretato [...] nazista in termini coerentemente [...] distorta e superficiale a [...] di vita in comune [...] [...]

[...]sacrifica le risposte [...]. Quegli impiegati e la [...] furono in gran parte la massa di [...] come già in Italia, avevano costituito un [...] eccezionale per la scalata fascista al potere. La radice di questa spinta [...] ecco una delle lezioni di Kracauer [...] sta nei meccanismi disumani che [...] partoriti in seno alla « democrazia », non cade [...] cielo, nè sale dal demonio. Anche se [...] convulsa di Weimar è [...] come questa dettano più di un motivo [...] quanti si occupano del pubblico impieg[...]


Brano: [...], ideologia [...] etc. Avrebbe continuato certo ad [...] con qualche perplessità in più. La fabbrica del disimpegno [...] del Mediterraneo, pagine 149, [...] cura di Claudio [...] e introduzione di Remo [...] contiene pagine in buona [...] Siegfried Kracauer, grande sociologo e teorico del [...]. Leggendo questi saggi degli anni [...] si ha una imbarazzante impressione di familiarità. Tutto il discorso pasoliniano [...] nel saggio sul Culto del divertimento [...] pubblico metropolitano, dal direttore [.[...]

[...]itano, dal direttore [...] commesso, dalla diva alla dattilografa, pensa e [...] mentre la teoria dei [...] Marc Augé sembra essere anticipata dal magnifico saggio [...] immagine capovolta della chiesa, palcoscenico di individui [...] spazio in sé». Kracauer, [...] alla cultura di massa e [...] sue scintillanti manifestazioni, evita gli anatemi dei [...]. Registra anzi come [...] pura» implica qualcosa se non [...] di liberatorio almeno di «sincero». Lo «splendore superficiale» dei film, [...] sogni ad [...]

[...] [...] sia [...] di massa ma il [...] intende nobilitare e mascherare (magari con un [...] le reali condizioni [...] attuale. Mentre nella esteriorità dei [...] il pubblico ritrova se stesso e la [...] e dunque ha la possibilità di [...] e [...]. Né Kracauer potrebbe essere [...] cultori [...] e della società dello [...] impegnano soprattutto a celebrare [...]. In ogni riga infatti [...] il fine ultimo della cultura dominante è [...] una minima riflessione , [...] attraverso una baldoria coatta [...] in[...]

[...]ria coatta [...] in cui potrebbe schiudersi un atteggiamento critico. Molti sono gli spunti [...] su cui meditare, [...] di questa preziosa raccolta [...] in una prosa lampeggiante che si distende [...] più narrative e descrittive (ma certo lo [...] Kracauer, benché meno impervio di quello [...] resta [...] e a tratti gelidamente [...]. Segnaliamo in particolare il [...] del cinema a [...] dove le cose diventano [...] strappate fuori dal tempo e rimescolate assieme: «Tutto [...] cento per cento, tutto i[...]

[...]ti, manca qualsiasi senso storico, la vita [...] e il caso è abolito. Davvero quello smantellamento del [...] diventa solo «una delle molte possibilità che [...] in tutte le direzioni») contiene il presentimento [...] nostra realtà attuale. E quando Kracauer nota [...] bare accatastate negli studi cinematografici risultano morte [...] nessun morto» abbiamo la sensazione che questa [...] in laboratorio privi [...] umano perfino della «realtà» [...]. Il quadro che Kracauer [...] lascia molte consolazioni. Eppure [...] conclusiva [...] in attesa», [...] che, nonostante tutto, non precipita [...] avventure [...] ma non ha uno scetticismo [...] principio, che resiste [...] e che non si allontana [...] mondo della realtà [...]


Brano: [...]destinate a rivelarci [...] di [...] dimensione ». Nonostante la [...] « fisica sorprendente e la [...] strana meccanica » questa realtà mediata è « solo [...] ritratto visto in una certa prospettiva [...] del mondo nel quale viviamo [...] citato da Kracauer, p. È una prospettiva radicale e [...] comunque, come Kracauer sottolinea in un epilogo programmatico alla [...] Teoria e che spiega la [...] opposizione a qualsiasi cosa che [...] sia un uso naturalistico del mezzo. Nel perseguire le visioni del [...] accresciute otticamente che provocano le immagini irraggiun[...]


Brano: [...]ma, cui si era dedicato durante gli [...] ricorderanno il notissimo [...] a Hitler: cinema tedesco [...] Film: il ritorno alla realtà fisica (1962). [...] degli anni Settanta, [...] raduna in otto volumi tutti [...] suoi scritti. Negli anni Ottanta, Kracauer [...] una « scoperta » anche in Italia. Laureato in ingegneria, fece [...] mestiere di architetto; ma già nel 1922 [...] nel 1925 la singolare [...] Il romanzo poliziesco (Editori Riuniti, 1984), mentre sul [...] escono il romanzo [...] (1928) e [..[...]

[...]1984), mentre sul [...] escono il romanzo [...] (1928) e [...] Gli impiegati (1930), che [...] levità e divertita marginalità meritò le lodi [...] Walter Benjamin. Egli inizia poi [...] più plastica e magistrale, il [...] Georg (1932). Nel 1933, per Kracauer [...] in Francia, e dal 1940 a New York. Al soggiorno parigino si [...] studio « narrato » sulla società ottocentesca [...] il popolarissimo operettista Offenbach (Jacques [...] e la Parigi del [...] ad Amsterdam nel 1937. Incompiuto alla [...] mort[...]


Brano: [...]a. [...] parte se lo merita. Con lei non si [...]. Il thriller al vaglio del [...] 3. E così può capitare [...] un genere letterario come il romanzo poliziesco [...] nomi di Conan Doyle e Kant, Poe [...] e [...]. È il caso del saggio [...] Siegfried Kracauer (Il romanzo poliziesco, Editori Riuniti), un vero [...] filosofico nel quale i luoghi di questa particolare convenzione [...] la hall [...] il detective, il poliziotto, il [...] lo scioglimento [...] sono riguardati come aspetti di [...] forma che c[...]

[...]iguardati come aspetti di [...] forma che cela una dimensione [...]. Specchio deformante di una [...] e razionalizzata, il [...] esibisce il carattere intellettualistico [...] la vittoria e il dominio della ragione [...]. [...] del saggio, Siegfried Kracauer, morto [...] è uno dei più noti [...] tedeschi [...] costretto a emigrare negli Usa [...] già noto al pubblico italiano per i suoi libri [...] cinema tedesco, la teoria del film e lo studio [...] Gli impiegati. WLADIMIRO SETTIMELLI [...] undici di n[...]


Brano: [...]l' orrore, i mostri. Una grande rassegna è [...] al cinema [...]. Una rassegna dai cento [...] e moderni, ma con alcuni omaggi al [...]. Tra questi omaggi, una [...] film tedeschi dal 1918 al 1933, i [...] del periodo [...]. Ma i proprio vero, [...] Kracauer dal suo rifugio americano, che il [...] Weimar, nonostante tutte [...] sue obliquità, costituì il [...] da [...] a [...] In ogni caso, perche [...] come anche i due [...] di Fritz [...] o comunque diabolicamente pervertiti [...] Faust di [...] Perch[...]

[...]affrontato ancora [...] non si vuol perdere la bussola. Magari col sostegno di [...] trascurate un tempo, e che oggi sembrano [...] navigazione. Come la psicanalisi, come [...]. Trascurata, in verità, più [...] la prima. Perfino nel sociologismo del Kracauer [...] parecchia psicanalisi. E poi, fra tanti [...] pure citato un certo dottor Freud, che [...] tedesco e lo influenzò indirettamente, ma anche [...] consulenze dei suoi allievi. Nella retrospettiva un regista [...] è rappresentato da [...] del 193[...]

[...]sto era [...] pubblico, più essi vi si inabissavano in [...] da diventare, [...] nei confronti dei loro [...] ipnotizzatori, per non dire dei dittatori. Ma non è certo [...] che si può ritenere giusta la tesi, [...] troppo precostituita, del vecchio Kracauer. Anzi in questa volontaria [...] vera e propria clausura all'insegna [...] e della disperazione, prendeva [...] il senso della disfatta. Non si può vivere [...] serra artificio, le, il respiro è soffocato [...] a un certo punto di saturazione, non [[...]


Brano: [...]lla cultura borghese [...] etc. Affermazione al quanto ovvia [...]. Il problema oggi, è come [...] appunto questa [...] nel concreto. [...] osservazione sul pluralismo di [...] tutto bene, ma non credo sia il [...] il totalitarismo psicoanalitico di Kracauer a Barbaro. Se Bertini si rilegge [...] Barbaro su « Il cinema te desco [...] chiarezza chi sia il critico e chi [...] tra i due. /// [...] /// ALVARO OSTI [...] evidente che o sono [...] nel mio articolo oppure la lettura di A. Osti è stata frettolo[...]

[...]. [...] Barba ro seguiva un [...] Marx definisce « a priori ». Tale metodo, sempre per Marx, [...] e insoddisfacente perchè « esposto a smarrirsi [...] che regna nei domini [...] ». Tralasciando, per ragioni di [...] questioni, mi preme chiarire che Kracauer non [...] un libellista, se non altro per il [...] la più qualificata pubblicistica cinematografica italiana e [...] suo studio sul cinema espressionista tedesco. ANTONIO BERTI N I La [...] nomine nelle [...] insegnante e come sindacalista [...] seg[...]


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