Brano: [...]on [...] vero? Una volta tanto una favola della realtà sembra [...] bene corno la maggior parte di quelle che stanno [...] nei libri [...] una volta tanto [...] di giudici e avvocati va [...] senso del buon [...] una [...] " [...] " " [...]. Gregory Kingsley, do. E successo in Rorida, [...] accadere [...] altre parti del mondo, [...] dove brucia il ricordo di quella povera [...] Manila. Serena Cruz, strappata ai [...] a un fratellino che adorava in base [...] legale che non tiene conio degli affetti[...]
[...]...] quella vicenda (Serena Cruz o la vera [...] Einaudi) [...] Disse che lo scriveva perché «abbiamo tutti [...]. E Infatti, se non [...] ci saremmo dimenticati di Serena Cruz, come [...] le brullo [...] che ci raccontano i [...]. Quella di Gregory Kingsley pero, [...] è una brutta [...] non del [...] e ugualmente una storia fosca, [...] storia di tristi infanzie e pessime maturità e feroci [...] bambini dovrebbero [...] credere che ci siano angeli [...] qualche parte a decidere del loro destino, d[...]
[...]...] ferita originaria: non essere stato [...] dalla donna che lo ha generato. Di fronte alla morie [...] altro scrittore, Peter Weiss, che aveva avuto [...] con la famiglia, osservò: «Non mi dolsi [...]. Ma chi [...] forse un angelo custode Gregory Kingsley [...] dopotutto. Speriamo che lo aiuti [...] vuoto abissale). Speriamo che la cuccia [...] mormone sia calda abbastanza e non solo [...] E speriamo che un qualche angelo, magari [...] B, sia dietro anche a quella madre sciagurata [...] lardi ha [...]
[...]bambino americano che [...] tribunale [...] per «divorziare» dalla madre accusata [...] a pieno titolo nella ricca famiglia adottiva «Chi [...] com'è duro [...] poveri in America?»« Ecco [...] genitori» Gregory convince il giudice Il piccolo Gregory Kingsley [...] depone al processo che è stato Lieto [...] al processo del bambino che voleva «divorziare» [...] Gregory vede coronato il proprio sogno, diverrà a [...] figlio dei [...] genitori adottivi. [...] ha [...] il giudice rivolto al bambino [...][...]
[...]to [...] farsi viva nemmeno a Natale. Come poteva sperare una [...] che le dessero ragione? «Il giudice aveva [...] che iniziasse il processo. Non mi aspettavo che [...] figlio. Ma mi attendevo almeno [...] di rimarginare le ferite [...] dice Rachel Kingsley, che non se [...] sentita di restare in [...] la sentenza. Poi scoppia in singhiozzi: «Voglio [...] Gregory sappia che lo amo moltissimo. Può tornare da me [...] lo desideri, Sarà sempre mio figlio. Volevo solo la possibilità [...] stare con lui[...]
[...][...] candidatura I sondaggi gli assegnano tra il [...]. Il presidente Usa potrebbe [...] Texas, il democratico in [...] Perot turba i sondaggi [...] Clinton [...] candida? Non si candida? Domani, [...] luogo da dove a febbraio lanciò la [...] larry King [...] della Cnn Ross Perot [...] la [...] decisione. Sembrerebbe [...] trama di una farsa. Ed invece si tratta di [...] cosa assai seria. Entrato in scena come [...] ed [...] con la più grottesca [...] Perot può ancora decidere [...] della corsa. //[...]
[...].] Perot [...] un temo ed ancor [...]. [...] nel quale farsa e tragedia [...] a ripresentarsi assieme, [...] luna [...] sul proscenio [...] cronaca sempre più enigmatica e [...]. Questo infatti sta accendendo In America. Il 20 febbraio scorso, Larry King [...] conduttore [...] talk show serale sulla Cnn [...] riccastro texano di discreta lama che si [...] ambizione presidenziale. E questo era, appunto, [...] lui voleva sapere: [...] vero o falsa gli [...] ha intenzione di candidarsi?». Falso, rispos[...]
[...] [...] si concluse in farsa il 16 di [...] fronte alle primissime difficoltà della contesa (la [...] a [...] le pulci e la [...] reclamare programmi precisi) Perot prima annunciò il [...] corso di una conferenza stampa e, quindi, [...] set del Larry King Live per spiegare [...] della [...] decisione. Fu, a detta dì [...]. Privo delia [...] rilucente armatura, [...] nella latta [...] generico attacco al sistema, Ross [...] finalmente per quello che era: un piccolo despota volubile [...] pavido, un il[...]
[...]i mi ero [...] tutto pareva [...] finito. Ma così non era. Anzi, così non è. Poiché ora al termine [...] breve escalation di apparizioni televisive Ross Perot ha annunciato un terzo [...] sul luogo del delitto. Domani sera, ha mandato [...] al Larry King Live. E lo farà, ha lasciato [...] per ripresentare la [...] candidatura. Impossibile stabilire, a questo [...] sia da ridere o da piangere. Tutto, nella decisione di Perot [...] più nel contesto in cui viene presa [...] contempo, estremamente comic[...]