Brano: [...] Umberto De Giovannangeli KHAN [...] Quei grandi occhi neri [...] ti interrogano, ti chiedono il perché di [...] di macerie, case perforate dai proiettili, carcasse [...]. Ti chiedono, quegli occhi, [...] bambini sono costretti a giocare tra montagne [...] strade sterrate, attrav[...]
[...]i nauseabondi. Gli occhi del piccolo [...] raccontano meglio di mille [...] oggi significa «vivere» in un campo profughi [...] Striscia [...] Gaza, uno dei più bersagliati dalla rappresaglie [...] un attacco ad un insediamento o ad [...] il campo di Khan [...] roccaforte di [...] e della Jihad islamica [...] Sud [...] Striscia. [...] vive assieme alla madre, Zaira, [...] otto fratelli in una baracca di poche [...] quadrati, nel cuore del campo profughi. O meglio, nel cuore [...] resta in piedi di Khan [...]. Il padre di [...] Ahmed, era un attivista [...]. È stato ucciso quattro [...] un conflitto a fuoco con soldati di [...]. [...] ha otto anni, ma sa [...] cosa vorrà fare da «grande»: «Lo [...] (il martire, [...] mentre mi presenta ai suoi [...[...]
[...]e da «grande»: «Lo [...] (il martire, [...] mentre mi presenta ai suoi [...] di giochi . Perché sarà degli [...] il Paradiso di Allah». Il «sogno» di [...] è condiviso da [...] i compagni di giochi [...] martire. Quei «giochi» riflettono il [...] di Khan [...] dei soldati nemici, la [...] miliziani. E lui, [...] figlio di «Ahmed il [...] ruolo più importante: quello del kamikaze che [...] compagni uccidendo tutti i nemici e morendo [...] in nome di Allah il misericordioso. Sono loro a [...] inferno [...]
[...]..] dei soldati nemici, la [...] miliziani. E lui, [...] figlio di «Ahmed il [...] ruolo più importante: quello del kamikaze che [...] compagni uccidendo tutti i nemici e morendo [...] in nome di Allah il misericordioso. Sono loro a [...] inferno di Khan [...]. Mi mostrano le loro [...] proiettili. Sui tetti si vedono [...] cinquanta centimetri di diametro provocati dai colpi [...]. Case: un termine difficile [...] questo frangente. Perché le «case» di [...] sono baracche senza luce, [...] dei letti[...]
[...]ti [...] Amman, [...] Giordania. Il suo sogno è [...] raggiungere, assieme ai suoi otto bambini. Ma ci vogliono soldi, [...] Zaira [...] ne ha. Ci vuole un permesso [...] Gaza. E Zaira, vedova di [...] difficilmente riuscirà ad [...]. Ogni angolo di Khan [...] racconta di una violenza senza [...] di una tensione permanente. Di una miseria che [...] può essere riassunta in fredde statistiche, come [...] Banca Mondiale e [...] delle Nazioni Unite per [...] indica nel [...] il numero dei palestinesi [.[...]
[...], come [...] Banca Mondiale e [...] delle Nazioni Unite per [...] indica nel [...] il numero dei palestinesi [...] Striscia [...] Gaza (oltre 1 milione di persone) che [...] reddito pro capite pari o inferiore a [...] giorno. Realtà e incubi [...] a Khan [...]. La gente vive nella [...] di mortalità infantile è cresciuto a dismisura [...] di nuova Intifada: le medicine scarseggiano, così [...] in polvere per i neonati. E da quella notte [...] della «bella casa» di [...] è un ammasso di [...] del cam[...]
[...] E da quella notte [...] della «bella casa» di [...] è un ammasso di [...] del campo. Attorno, cani randagi frugano [...] e ringhiano minacciosi ad alcuni disperati che [...] le case abbattute alla ricerca di qualcosa [...]. Non c'è spazio per [...] Khan [...]. I bambini, espropriati della [...] verso Israele, il Nemico. Un odio che apprendono [...] scuola e, soprattutto, imparano nella loro esistenza [...]. Per loro, «Israele» sono gli [...] «Apache» che appaiono [...] per distruggere una casa o [.[...]
[...]o. Un odio che apprendono [...] scuola e, soprattutto, imparano nella loro esistenza [...]. Per loro, «Israele» sono gli [...] «Apache» che appaiono [...] per distruggere una casa o [...] eliminare un attivista [...]. Il mare è a [...] chilometro da Khan [...] ma per [...] e i suoi amici [...]. Sui muri di Khan [...] quelli rimasti in piedi, [...] per le foto di Yasser Arafat. Ogni spazio utilizzabile è [...] dei «veri eroi» del [...] palestinese: i [...] della jihad, la guerra santa contro «il [...] Satana». Tra quei ritratti c'è [...] Ahmed, il padre di [...]
[...] [...] dei «veri eroi» del [...] palestinese: i [...] della jihad, la guerra santa contro «il [...] Satana». Tra quei ritratti c'è [...] Ahmed, il padre di [...] «Sono orgoglioso di lui [...] voce [...] è sacrificato per liberare [...] Palestina». A Khan [...] Arafat rappresenta il passato, [...] un oggi dominato dai gruppi radicali [...]. Una presenza che non [...] organizzare la resistenza militare [...] Israele, [...] anche nel tenere in vita grazie ai [...] soprattutto da Teheran e [...] fitta r[...]
[...]o una dirigenza dell' [...] che tuona il vecchio [...] i propri figli a studiare [...] e nega ogni aiuto alla povera gente». Negli ultimi giorni nei [...] Striscia sono comparsi di nuovo i ritratti di [...] Hussein: al «Saladino di Baghdad» [...] di Khan [...] chiedono una cosa sola: [...] suoi Scud [...] sionista», come avvenne nella [...] Golfo, quando 39 missili iracheni colpirono il [...] alcuni si abbatterono anche sulla periferia di Tel Aviv. [...] delle imminenti elezioni israeliane, [...] tr[...]
[...]i colpirono il [...] alcuni si abbatterono anche sulla periferia di Tel Aviv. [...] delle imminenti elezioni israeliane, [...] tra il «falco» Sharon e la «colomba» [...] non raggiunge questa zona [...]. Una prigione a cielo [...] che più si addice a Khan [...]. Una prigione dove decine [...] esseri umani vivono in spazi ridottissimi, asfissianti. [...] come [...] Striscia di Gaza, il [...] raggiunge picchi del [...] i più fortunati erano [...] potevano contare sul permesso di soggiorno per [...] Isr[...]
[...]scia di Gaza, il [...] raggiunge picchi del [...] i più fortunati erano [...] potevano contare sul permesso di soggiorno per [...] Israele, in prevalenza come manovali. Ma da mesi ormai [...] diventati carta straccia: nessuno, per motivi di [...] da Khan [...] almeno da vivo. Il tempo trascorre tra [...] in attesa [...] incursione israeliana, ed è [...] la radio dà notizia di un nuovo [...] territorio israeliano. Allora le donne escono [...] offrono dolci ai passanti, e i bambini [...] giovani col v[...]
[...] ed è [...] la radio dà notizia di un nuovo [...] territorio israeliano. Allora le donne escono [...] offrono dolci ai passanti, e i bambini [...] giovani col volto mascherato e armati di [...]. È terribile, ma è [...]. Nessuno crede più nella [...] Khan [...]. Perché nessuno sa cosa [...] in questo luogo di sofferenza circondato dai [...] israeliani, a loro volta posti a difesa [...] innocenti: i figli dei coloni che popolano [...] Striscia; bambini "blindati" in case, scuole, palestre [...] di una[...]
[...].] e [...] addosso ai soldati con le [...]. Che lo vogliano o meno, [...] o tardi [...] con [...]. Tornano a casa pieni [...] di abbandono, rabbia e desiderano vendicarsi per [...]. Una sofferenza che forse non [...] mai [...] e i piccoli reclusi di Khan [...]. Le case sono [...] dai colpi la gente [...] mancano i farmaci e il latte per [...] Agli «esportati» viene spiegato cosa fare: chiamare [...] accompagnatore e imparare il loro nuovo nome I [...] speranza del campo fantasma di Khan [...] Nel villaggio palestinese raso [...] di Israele [...] Una corsa in salita. Una corsa contro il [...]. Per conquistare un elettorato [...] da due anni di «convivenza forzata» nel [...] nazionale guidato dal falco Ariel Sharon, e [...] settori m[...]