Brano: [...] una riduzione della «Coscienza di Zeno» di [...] interpretazione di Alberto Lionello [...] in scena da Squarzina per lo Stabile [...] Tiengo Dal nostro inviato VENEZIA, [...] Ultimo spettacolo del [...] Festival della prosa: La [...] Zeno di Tullio Kezich, dal romanzo di Italo Svevo. La [...] realizzazione era nel [...] mi dello Stabile [...] Trieste da tempo: varie vicende [...] poi dirottato II testo fino a Genova, il [...] Teatro Stabile, con la reOla [...] Luigi Squarzina, ne ha curato la messins[...]
[...][...] poi dirottato II testo fino a Genova, il [...] Teatro Stabile, con la reOla [...] Luigi Squarzina, ne ha curato la messinscena. Paziente lavoro di [...] messa in dialogo », di [...] di situazioni: solerte lavoro drammaturgico, che il triestino Kezich [...] di [...] similare operazione precedente, un [...] originale televisivo [...] da un racconto [...] Svevo, Una burla riuscita) ha [...] con evidente rispetto e »congenialità» con il grande scrittore [...] di cui ha cercato di far propria [...] e[...]
[...], commerciante, 57 anni: fumatore furibondo, con addosso [...] egli crede [...] una quantità di malattie. Si è già fatto [...] medici, senza sollievo: ora tenta la psicanalisi. Dagli abiti dei due [...] il tempo [...] slamo nel primo Novecento [...] Kezich indicava la data mediante un [...] dicembre 1914. La regia non specifica, [...]. Psicanalisi: si parla di Freud. E incomincia la » seduta [...] Zeno, sdraiato, rievoca episodi delta [...] vita. Nasce lo spettacolo, [...] di questi ricordi a [...] co[...]
[...] a noi appaiono speculazioni di guerra! Ci è dentro, in [...] lucido. Tanto da vedere in [...] una catastrofe provocata sulla terra da [...] un esplosivo incomparabile che [...] forma primitiva di nebulosa [...] paratifi e di malattie ». Il testo di Kezich [...] scrittura, fedele spesso alla lettera al romanzo [...] Svevo. Ripropone in teatro, con [...] Svevo. Una analisi, tutto [...] che è essa stessa condizionata [...] ciò che analizza: vogliamo dire che rimane sempre una [...] inerte e compia [...][...]
[...]iamo dire che rimane sempre una [...] inerte e compia [...] in fondo, un diversivo, se [...] se ne esce con la proposta di un [...] altro [...] discorso, che indichi la trasformabilità [...] la superabilità della situazione diagnosticata. Lo Zeno di Kezich [...] cosi, inerte, in fondo amato [...] il quale lo indica [...] nostra conoscenza, che potrebbe in parte essere [...] alla nostra simpatia. Non ci pare di [...] Kezich un atteggiamento critico nei confronti di Zeno: [...] troppo facile e comodo dimenticarci che cosa [...] sia nel suoi dati anagrafici completi. Zeno è un grosso [...] di rendita; e il suo mondo è [...] cui tutto, famiglia, morale, sentimenti, tutto [...]
[...]è un grosso [...] di rendita; e il suo mondo è [...] cui tutto, famiglia, morale, sentimenti, tutto è [...]. Quale pagina di storia [...] è » anche », e certo senza [...] dello autore, La coscienza di Zeno di Svevo! Invece che sulla dimensione [...] Kezich [...] puntato, tutto sommato, su quella umo [...]. Zeno si confessa, [...] di sè e degli [...] fa sempre con un umorismo attento, sottile, [...] bo nario. Un umorismo che nasce [...] disincanto, e alla radice da un radicale [...] pessimismo. Questa [...]
[...]nfessa, [...] di sè e degli [...] fa sempre con un umorismo attento, sottile, [...] bo nario. Un umorismo che nasce [...] disincanto, e alla radice da un radicale [...] pessimismo. Questa nota pessimistica risulta, [...] chiara dalla elaborazione di Kezich. Essa invece sparisce del [...] che Squarzina ha costruito: nel quale Lionello [...] Zeno ne dà in prevalenza [...] comico. Basta pensare alla scena [...] Zeno dal funerale. Ma non era il [...] Guido, bensì [...] di un altro: sbadato [...] Zeno avev[...]