Brano: [...] politica, economia [...] SOCIETÀ Il Gioco che cambia MARINO N I OLA A PAGINA 3 LIBRI Torna il «Manifesto» BRUNO [...] A PAGINA 4 ARTE Il [...] MARIA TERESA ROBERTO A PAGINA 6 Carne Spirito [...] STEFANO PISTOLINI [...] un tipo di lettore [...] Jack Kerouac aveva il terrore: quello che usava [...] e la montagna di confessioni intime in [...] elaborare giudizi morali sulla [...] persona. Insomma: temeva di finire [...] arte. Una paura che si [...] mentre scocca il trentesimo anniversario della [...] mor[...]
[...]di finire [...] arte. Una paura che si [...] mentre scocca il trentesimo anniversario della [...] morte. Le cose infatti stanno [...] seppure nelle due direzioni, quella del bene [...] male. Perché mai in vita e [...] neppure dopo essere trapassato, Kerouac è stato altrettanto famoso, [...] considerato «alla moda» e «indispensabile» [...] letteraria. Ma, altrettanto, mai come [...] studiato, analizzato, vivisezionato, frainteso, travisato, tradito, venduto [...] saccentoni che promettono rivelazioni se[...]
[...] «alla moda» e «indispensabile» [...] letteraria. Ma, altrettanto, mai come [...] studiato, analizzato, vivisezionato, frainteso, travisato, tradito, venduto [...] saccentoni che promettono rivelazioni sensazionali sul «padre [...]. Ad esempio [...] Kerouac» [...]. [...] uscito a firma del critico Ellis [...] che pensa bene di [...] una lettura riveduta di tutta [...] alla luce della latente omosessualità [...]. O «King [...] the beats», in cui quel Barry Miles già responsabile di una biografia di Gins[...]
[...]s», in cui quel Barry Miles già responsabile di una biografia di Ginsberg, allestisce [...] ritratto dello scrittore improntata a [...] e a [...] razzista di cui mai nessuno [...] riferito. Spargendo impagabili perle come [...] quale durante il 1958 Kerouac frequentò intensamente Jackson [...] salvo un particolare non [...] è morto nel [...]. Ann Douglas, la più [...] scrittore di [...] liquida questi capolavori con [...] e con [...] «Bisogna rassegnarsi scrive si [...] revival di Jack». Alla base dei [...]
[...] intensamente Jackson [...] salvo un particolare non [...] è morto nel [...]. Ann Douglas, la più [...] scrittore di [...] liquida questi capolavori con [...] e con [...] «Bisogna rassegnarsi scrive si [...] revival di Jack». Alla base dei timori di Kerouac e delle delusioni della [...] interprete, risiede una consapevolezza: quella [...] se si ha in sorte il dono [...] è complicato [...] estraneo alle tante corruzioni che [...] a cominciare dalla più banale, [...] commerciale. Un tema che costituì [..[...]
[...]delle delusioni della [...] interprete, risiede una consapevolezza: quella [...] se si ha in sorte il dono [...] è complicato [...] estraneo alle tante corruzioni che [...] a cominciare dalla più banale, [...] commerciale. Un tema che costituì [...] Kerouac e i suoi amici di «gruppo» un [...] (e anche di contraddizione) che non trova [...]. Basti guardare alla grande [...] al Whitney Museum e alle polemiche che [...] generarono: «I beats passano alla cassa» oppure «Un [...] ridotto ad hamburger» titola[...]
[...]ttuale, sempre più spesso descritto con toni [...] azienda [...] casual (tanto per cominciare, [...] a sproposito il concetto di «stile»). Ma in mezzo a [...] di banalizzazione a scopo merchandising, spuntano anche [...]. Ad esempio quella che [...] Kerouac e compagni ebbero a più riprese un [...] confronti della propria arte, accettando compromessi e [...] un reading, un party quando la faccenda [...] vantaggiosa. È vero: i beats [...] signori che ebbero in orrore [...] chiamati a quel modo [...] chan[...]
[...]acolare [...] di creazione, quella convivenza tra sentimento, comunicazione, [...] e quei [...] fatti di sesso, droghe [...] di [...] quelle vite di corsa [...] non hanno più cittadinanza oggi: troppe reti, [...] osservatori, troppi mercanti. E così Kerouac, [...] dopo la [...] morte, torna a galla, e [...] suoi amici con lui. Mentre biografi [...] ne travisano la vera [...] lui fosse vivo saprebbe come [...]. Ma invece è morto, [...] il copione [...] leggenda popolare che si [...]. Che noi spiegazziam[...]
[...]] simbolo di una ribellione contro ogni forma [...] violenza, contro le guerre e il [...] della società americana uscita [...] mondiale, insomma tutto, tranne che dei narratori [...] valutati in quanto tali. Al loro apparire, e [...] On the [...] di Kerouac o [...] di Ginsberg, sono stati [...] non come testi scritti, e per ciò [...] né veramente mai come parola letteraria, ma [...] esemplari di esperienza vissuta, vademecum per molte [...] di una dimensione esistenziale sempre aperta, per [...] offrir[...]
[...]nuità [...] che risale direttamente a Mark Twain e [...] Jack London. Il tema stesso del [...] senza meta per le strade [...] dentro e fuori il [...] paese, è infine persino nelle sue modulazioni [...] sono da quegli autori per primi elevati [...] e Kerouac rivisita esattamente un mito letterario, [...] inventa ma neppure è il primo a [...] di vita. È vero semmai il contrario: [...] di questo archetipo [...] finale e il carattere postumo, [...] tutto ciò che lo trasformerà in [...] per ogni stereotipo [...]