Brano: [...] i camion italiani trasporteranno fuori città [...] poi distrutti con la benzina. In quei giorni, dalla [...] portiamo via un magnifico [...] ad oggi, non abbiamo ancora restituito. Stessa tragedia e stesso dramma [...] corso [...] occupazione della Jugoslavia. Le zone costiere erano state [...] del 1941. [...] successiva, i partigiani cominciarono subito [...] azioni di ribellione. Si scatenò, allora, una [...] e di violenze senza pari. Ci furono scontri durissimi [...] Croazia, Bosnia, Montenegro e Dalm[...]
[...] delle truppe fasciste che [...] villaggi uccidendo donne e bambini, impiccando e [...]. Per ogni palo della [...] partigiani, venivano uccisi tre ostaggi. In Montenegro, la morte [...] italiano veniva punita con la fucilazione di [...]. In tutta la Jugoslavia, [...] terrore e morte. In Croazia, il regime [...] Mussolini [...] e tenne in piedi lo staterello fantoccio [...] Ante [...] accusato, alla fine della [...] massacrato almeno un milione di serbi. In una circolare ai [...] generale Mario Roatta ordi[...]
[...]rono in blocco con [...] partigiani jugoslavi di Tito per [...] contro il nemico comune. Ripagarono così, con molto [...] parte il male che avevamo fatto a [...] poveri ma fieri contadini e pescatori. Nel dopoguerra, gli italiani [...] in vacanza in Jugoslavia, venivano accolti come [...] ma [...] sempre qualcuno che portava [...] visita a qualche paesetto bruciato e distrutto. Una volta, un gruppo di [...] fascistelli, in vacanza su [...] dopo [...] bevuto, si mise a cantare [...]. [...] fascista e senza[...]
[...]evuto, si mise a cantare [...]. [...] fascista e senza neanche [...] gruppi di jugoslavi, uscirono dalle case armati [...] impartirono una severa lezione agli stupidi vacanzieri. La situazione della Grecia [...] Albania è molto simile a quella della Jugoslavia. In Grecia in particolare, [...] ne combinarono di tutti i colori, insieme [...] che erano accorsi per aiutarci a piegare [...]. Istituimmo veri e propri [...] a [...] a [...] a [...] a [...] e a Larissa. Quello di Larissa divenne [...] baracche per[...]
[...]nde [...]. Nessuno può dimenticare, per [...] fine, a [...] divisione che presidiava la [...]. I nostri, si opposero, [...] alle violenze naziste e furono fucilati in [...] al generale comandante. Nel dopoguerra, Francia (per [...] Corsica), Grecia, Jugoslavia, Unione Sovietica, Etiopia, Libia [...] Albania [...] con molta insistenza, di [...] criminali di guerra. Insomma, gli aggrediti volevano [...] Norimberga [...] gli italiani che avevano massacrato e ucciso. Non vennero mai a capo [...] nulla. Il mon[...]