Brano: Come al Moreschi (Milano [...] Gaber e Jannacci studiano per la maturità classica. Come negli ultimi cinquant'anni, [...] anzi [...] rollando appena possibile. Non importa che Giorgio [...] andato quasi un anno fa. Enzo, come tutti, non [...]. Allora eccolo Nasone, puro [...] ad attendere [...] c[...]
[...]ttendere [...] con [...] Vladimir, salire sul tavolaccio [...] Strehler di Milano, per riprendere assieme la strada, [...] storia lunga mezzo secolo, per accompagnare il [...] Jannone [...] giro per [...] nel nuovo tour che [...] cd Un uomo a [...]. Jannacci ride, lo fa [...]. Dietro alle lenti degli [...] di corno affronta così anche la morte, [...] modo che Gaber avrebbe [...]. E sostenendo le due [...] si prendono, per i fondelli. Ma, sarcastico, subito aggiunge: «Non [...] tutti andarci. Nasone sull[...]
[...]erza anche sullo sciopero anticipato [...] milanesi: «Sotto la casa di Tremonti bisognava [...] e non far pagare come [...] i [...] crist». E sulla [...] età: «La vecchiaia non [...] i miei non li conosco». In apparenza niente di [...] spettacolo di Jannacci, ma paradossalmente uno show [...] precedente, vista la stravaganza imprevedibile di un [...] del suo calibro. Dal canto proprio il [...] Paolino [...] il gruppo, oliati a dovere, fanno la [...] perizia. Una ventina di pezzi [...]. Pochi [...] nuovo[...]
[...]ni, La strana famiglia frutto della collaborazione con Gaber, [...] repertorio in milanese (tra cui una Ma [...] con passione al suo pubblico più affezionato, [...] da Paolo Conte con Bartali e Messico [...] Nuvole. E se il ritrovo [...] Gaber [...] Jannacci contrappunta tutto lo spettacolo, sono altre [...] che nello spettacolo si incontrano, in questo [...] prima volta. Vincenzina e Maria, quasi [...] una figlia, sono due canzoni che rappresentano [...] donne che non si conoscevano ancora, almeno [...[...]
[...]ano, in questo [...] prima volta. Vincenzina e Maria, quasi [...] una figlia, sono due canzoni che rappresentano [...] donne che non si conoscevano ancora, almeno [...]. Vincenzina, con il suo [...] fabbrica che ricorda quella [...] Arese, [...] che Jannacci, modificando il testo originale, parla [...] non si aprono più, è di fronte, [...] Maria «alla fermata per andare al lavoro», [...] come una malattia, che quando perde il [...] che sia «come perdere il sole». In un clima di [...] prendono sotto brac[...]
[...]ificando il testo originale, parla [...] non si aprono più, è di fronte, [...] Maria «alla fermata per andare al lavoro», [...] come una malattia, che quando perde il [...] che sia «come perdere il sole». In un clima di [...] prendono sotto braccio. Jannacci le mette assieme [...] loro condividere, solidali, un cammino. Molti paventano una svolta [...] riduca a esempio la musica contemporanea che [...] presidenza Berio. [...] alla contemporaneità è tra [...] per non dire istituzionali, di una direzione [...]