Brano: [...]uropeo, ormai adulto [...] versi più «letterario», meno ammiccante al grande [...] ai [...]. Invece ci troviamo a [...] epitaffio: con [...] e la fine romantica [...] tempi del suo splendido, disincantato Fabio Montale, [...] storia terrena di [...] Izzo, scomparso mercoledì 26 [...] limpida, tormentata Marsiglia al sapore di [...] a soli 54 anni. Un addio che avvertiamo [...] varie ingiustizie sparse sul pianeta, per le [...] è il silenzio, per mano al ricordo. Avevamo conosciuto [...] Izzo al salone del [...] Torino del 1998, dove era stato invitato per [...] al pubblico italiano il primo volume della [...]. Il romanzo, che è [...] ricco e variegato dei tre, ci consegna [...] e dolente del poliziotto Fabio Montale con [...] di [...] i[...]
[...]afie, profili [...] in un doloroso incanto gli accidenti della [...]. [...] del cielo di Marsiglia [...] di imprinting che ci auguravamo avrebbe caratterizzato [...] produzione di questo ex giornalista approdato in [...] narrativa. La discrezione di Izzo [...] sufficiente ad accalappiare il pubblico dei fans [...] del vip televisivo o del giovane cannibale [...] tra gli stand del Salone. Pochi spettatori, ma resi [...] scoperta di un autore di riconosciute origini [...] di rendere «normale» anche il[...]
[...]conosciute origini [...] di rendere «normale» anche il volto crudele [...]. La storia [...] di Fabio, Ugo e Manu, [...] nei vicoli poveri del porto di Marsiglia, [...] e credibile da oscurare in parte anche [...] degli altri due episodi. Marsiglia è Izzo, e [...] e nel male: [...] amicizie, sole, bocce, carte, [...] sangue, violenza, addii, rimpianti accumulati negli anni. In [...] Montale non è più poliziotto, [...] si trova a dirimere [...] che parte [...] di un suo cugino e [...] agli ambienti ra[...]
[...]i razzisti del Fronte nazionale, fino agli integralismi [...]. Anche [...] privata svetta nella [...] mitica nostalgia delle vite possibili [...] di sopra della trama incalzante. Il ricordo, sempre. E il ricordo, oltre [...] personalità narrativa di Izzo, si accompagna infine [...] un personaggio che diventa più che mai, [...] memoria, una sorta di alter ego dal [...] diventa ora quasi impalpabile: la deriva di Fabio [...] conclusivo vogliamo [...] come quella del suo [...] viaggio [...] verso la qu[...]
[...] straziate [...] Miles Davis. Equi la porta ci [...] faccia, e non più riaperta. Mai un addio come [...] Fabio Montale è stato tanto simbolico, ricco di [...] di un distacco totale. [...] italiano ci promette la traduzione [...] altri due romanzi di Izzo, [...] marinai [...] e [...] sole dei [...] usciti in Francia da [...]. Chissà cosa ancora ci [...] Izzo, che ricordiamo un [...] perso nel clamore vociferante [...]. Ci auguriamo, intanto, che [...] un vasto pubblico di lettori si avvicini [...] che è stata un [...] in Francia, tanto da [...] anni [...] ai vertici della narrativa [...]. Ci auguriamo c[...]