Brano: [...]amo tenere [...] del [...] Telegramma della C GIL [...] Presidente [...] Congresso della C GIL [...] Inviato [...] Presidente Tra man il seguente telegramma: « III Congresso [...] Confederazione Generale Italiana del Lavoro interprete profonda [...] Italiani per condanna coniati Rosenberg che ricorda tragico [...] Sacco e Vanzetti chiede [...] gesto clemenza che salvando [...] Rosenberg plachi Inquietudine uomini liberi dl tatto il [...]. Abbiamo mano [...] disponibile, oltre due milioni [...] tecnici d[...]
[...]uali. Questo processo di unificazione [...] corso, dovrà essere approfondito ed allargato. Noi sappiamo anche, però, [...] Paese è stanco di sopportare la situazione attuale. E stanche ne sono [...] lavoratrici. Il Paese è stanco [...] di milioni di italiani, è stanco della [...] di cui [...] tanta parte del nostro [...] della paura per i pericoli di ogni [...] addensano [...]. Il Paese vuol vivere [...] nella concordia. Noi riteniamo di assolvere [...] di lavoratori e di patrioti, aprendo [...] anche q[...]
[...]stro [...] della paura per i pericoli di ogni [...] addensano [...]. Il Paese vuol vivere [...] nella concordia. Noi riteniamo di assolvere [...] di lavoratori e di patrioti, aprendo [...] anche questa prospettiva che, [...] a vantaggio di tutti gli italiani. Avviandosi alla conclusione, il Segretario [...] C GIL dichiara: « A coloro che [...] che vogliono spezzare [...] dei lavoratori noi [...] nostro spirito di solidarietà internazionale, sotto la [...] F. Ai fomentatori di guerra, [...] odiare i frat[...]
[...] Cina [...] applausi), e in pari tempo inviamo il [...] ai fratelli lavoratori degli Stati Uniti [...] della Francia, [...]. La grande massa del [...] comprende e ci segue nel nostro sforzo [...] d'Italia. Sono lieto di formulare [...] successo agli italiani proprio [...] da Napoli, città che [...] Paese uomini illustri in ogni campo, città [...] piange, come tutta [...] il grande storico e [...] Benedetto Croce, alla cui memoria noi mandiamo il più [...]. Compagni [...] termina Di Vittorio [...] noi an[...]
[...]usiastico del [...] mentre [...] sè soltanto la resistenza e la lotta [...] privilegiati, di coloro che profittano [...] d e 1 Paese [...] del [...] per aumentare le loro ricchezze [...] predominio. Ebbene, io dichiaro a [...] C GIL che i lavoratori italiani daranno il [...] un governo che; si proponga di realizzare: [...] nazionale e Io [...] effettivamente. Ciò vuol dire che I [...] pronti ad imporsi ulteriori sacrifici, per contribuire [...] questa grande opera di ricostruzione economica e [...] del [...]