Brano: [...] ed [...] dedicata a Firenze, città [...] poeta visse tra il [...] e 11 [...]. Disegno di Guttuso per [...] di « [...] è questa guerra partigiana [...] permesso di [...] la vita politica. Di [...] i riflessi politici. Prima la politica era per [...] Italiani una strana cosa. Per coloro che non [...] la retorica delle orazioni di Mussolini, con [...] le commissioni, la politica era fantasia e [...]. E quanta parte riservata [...] : per i cospiratori, che prima o [...] quel regno della fantasia pura che e[...]
[...]se [...]. Quegli ultimi giorni di [...] erano pieni di luce e di illusioni. Sotto la neve di [...] inverno e poi per un altro lunghissimo [...]. Oggi però [...] è una nazione ; per [...] suo [...]. Un esercito nuovo Tre, [...] di [...] e dei soldati italiani [...]. Dei soldati, degli operai che [...] dalle [...] ne, dei contadini. Al vecchio »Chi te [...] dell'esercito ormai disperso, rispondono [...]. /// [...] /// Italiani che hanno fiducia [...] ecco cosa sono prima di tutto questi [...]. Duri come noi nella [...] noi a rompere il cerchio, valorosi come [...] nostri morti, ce ne saranno [...] mondo. Ma più furbi, più [...] no! E ogni uomo ha [...] fonte di questa fid[...]
[...]di questa fiducia, ogni squadra, ogni [...] "Non [...] soldati che aspettano. Si son trovate le [...] le bombe,, si son risolti problemi. E il caporale ha [...] ed ognuno ha imparato che ci son [...] quali potremo ricostruire domani: intelligenza di italiani, [...] cose nostre e dei nostri fratelli che [...] noi. La guerra [...] ha mutato soltanto i [...] una avanguardia che si è divisa dal [...] quella dei suoi centomila uomini in [...]. Andate a Torino e [...] suoi operai troverete tin po' del [...] c[...]
[...]a, si [...] e si è aiutato di più. Oggi ci sono i [...]. I nostri montanari li [...] questa guerra, li ha fatti fratelli degli [...] e delle regioni lontane. Per la prima volta [...] stati volontari. /// [...] /// Non erano stati con Garibaldi [...] italiani. Del Risorgimento [...] saputo solo le tasse e [...] coscrizione maledetta. Erano " andati fra il [...] e il [...] alla guerra come [...]. Oggi, [...] di questa . E gli altri: uomini, [...] aiutano e resistono. Sono la truppa ausiliaria senza [...] [...]
[...]. Ma hanno reagito coloro [...]. Con la po, le [...]. I distaccamenti che si [...] battuti son [...] brigate e divisioni. Oggi decine di migliaia di [...] hanno insegnato [...] tutto un [...] che la [...] maestra è quella del combattimento e che gli italiani [...] e a [...] con risolutezza. [...] la lezione che ra [...] ce lo dirà il suo moltiplicato sforzo [...]. /// [...] /// Abbiamo letto i loro [...] memorie, abbiamo scorso le inter: viste da [...] riviste e a giornali. Non pare [...] però si possa [...]
[...]complessivo che [...] analisi, conferma, del resto, talune impostazioni gramsciane: [...] sul ruolo del tutto subalterno che i [...] ebbero nel Risorgimento, rispetto ai «moderati »; [...] arricchisce e ne . Ma, se è vero [...] degli studi letterari italiani esprime in modo [...] il punto di vista opposto, quello della [...] « [...] » cultura, sarebbe ingiusto [...] questo relativo « estremismo » di Venè. Si tratta se mai, Insieme [...] lui, di [...] e [...] attraverso successivi approfondimenti e più [[...]