Brano: [...]aria, [...] la figlia Laura Torretta, dice: «Sono libere, [...]. Ancora non me ne [...]. Ha vinto [...]. /// [...] /// Una nuova nascita. Ancora non ho sentito [...] Simona ma è come se ci stessimo già [...]. No, non le impedirò mai [...] tornare in Iraq. Non si può impedire [...] di fare quel che vuole: potrà tornare [...] suoi bambini di [...]. Poi la donna ringrazia [...] e tutti romani che si sono precipitati [...] via dei Salesiani e nella città illuminata [...] sale in casa a prepararsi. Al lo[...]
[...][...] sale in casa a prepararsi. Al loro ritorno da Ciampino, [...] e le due sorelle della ragazza sono [...] un grido festoso, «Simona, Simona», prima ancora [...] intonato «Bella Ciao». Sta bene comunque, era [...]. Sono convinta che tornerà [...] Iraq, [...] non lo facesse non sarebbe lei». Oggi tutta la famiglia Torretta [...] manifestazione che si terrà in Campidoglio. Simona ieri ha dormito [...] nella stanza che divide con la sorella Laura. Sul suo comodino ci [...] suoi oggetti preferiti, so[...]
[...]una volontaria con un megafono quello [...] hanno da dire: [...] notizia che aspettavamo è arrivata. Ci sarà tempo per [...] solo ringraziare tutti coloro che hanno collaborato [...] risultato, a partire dal mondo arabo e [...] tutto il mondo, ed in Iraq, si [...] modo corale. Un ringraziamento alla società [...] politiche, alle organizzazioni religiose, alle organizzazioni della [...]. Ringraziano il governo italiano, [...] civile e le forze politiche italiane. E poi: «Abbiamo detto [...] vicenda c[...]
[...]ganizzazioni religiose, alle organizzazioni della [...]. Ringraziano il governo italiano, [...] civile e le forze politiche italiane. E poi: «Abbiamo detto [...] vicenda che il rapimento dei nostri quattro [...] era una metafora della guerra. Che in Iraq ci [...] altre persone ostaggi, della guerra e della [...] rapiti. Non ci scorderemo di [...] tutti di non [...]. Vorremmo sperare che anche [...] margherite possa essere una metafora della fine [...] che possa prevalere anche [...] iracheni la line[...]
[...]a collaboratrice irachena di [...] sequestrata con le Simone. Dice che forse, le [...] in Italia, ma soltanto quando si sarà [...] brutta esperienza. Ci sono [...] di [...] e Paolo Cento, dei Verdi. Arriva anche [...] la giapponese tenuta otto [...] Iraq. Da buona giapponese, una [...] uffici si mette a riprendere con la [...] baciano tutti e prosecco a fiumi. [...] una grande gioia, è vero. Perché «è stata liberata [...] anche perché, come spiega Nella [...] di «Basta guerra», «Il [...] adesso è pi[...]