Brano: [...]in [...] «Condoglianze e solidarietà al segretario generale [...] per la morte di Sergio [...] de Mello e delle [...] terroristico contro il quartier [...] Nazioni Unite a Baghdad. È stata [...] barbarica. Ribadiamo il sostegno della Russia [...] in Iraq» «Ho appreso con profonda tristezza [...] tragica scomparsa di Sergio [...] De Mello. Ho personalmente apprezzato le sue [...] umane e professionali: si era fatto stimare ovunque sia [...] presiedeva la Commissione dei Diritti Umani, sia [...] il co[...]
[...]ennale lavoro per [...]. Dopo la notizia della [...] Baghdad, lo stesso Lula, ieri, ha indetto [...] lutto nazionale per ricordare la figura di [...] di 55 anni, morto dissanguato sotto le [...] Canal. Il governo brasiliano ha [...] presidenziale in Iraq per riportare la salma [...] Mello a Rio, la [...] città. Appresa la notizia della [...] Lula impegnato in una conferenza stampa ufficiale [...] a trattenere le lacrime. Era un vero costruttore [...]. La commozione di Lula è [...] una delle tante te[...]
[...]o in una conferenza stampa ufficiale [...] a trattenere le lacrime. Era un vero costruttore [...]. La commozione di Lula è [...] una delle tante testimonianze [...] provocate [...] di de Mello. Testimonianze giunte, soprattutto, da [...] con lui. In Iraq, certo, ma [...] Bangladesh, in Sudan, a Cipro, in Mozambico, in Perù, [...] Libano, in Jugoslavia, in Cambogia, in Ruanda e [...] Timor Est. Uno che lo conosceva bene [...] speciale [...] in Libano, [...] De Mistura. Il segretario generale ha [...][...]
[...]e [...] intervista tv rilasciata da [...] Mello, [...] Baghdad, dopo il riconoscimento che la città [...] Perdonanza [...] gli avevano consegnato come [...] costante impegno per la pace nel mondo. Molti i messaggi di cordoglio [...] il capo [...] in Iraq arrivati proprio da [...] paesi dove era stato in missione: Timor Est, Cambogia [...] Kosovo Il presidente brasiliano Lula ha decretato tre giorni [...] lutto nazionale e ha inviato [...] presidenziale per riportare la [...] salma in Brasile [...] L[...]
[...] Parlava perfettamente [...] dopo [...] studiato a Roma per lunghi [...] Io vi dico: [...] deve finire [...] non prende ordini dagli Usa» [...] luglio scorso, Sergio [...] de Mello concesse [...] al quotidiano brasiliano «El Globo» [...] missione in Iraq. Di seguito riportiamo ampi [...] intervista. La parola che ricorre [...] gli iracheni è «caos». In che stato si [...] Paese? [...] che esisteva [...] dopo la caduta del [...] Hussein e quella delle [...] esiste più. Adesso esistono due fenomeni, [.[...]
[...].] Hussein e quella delle [...] esiste più. Adesso esistono due fenomeni, [...] tra loro. Il primo è quello [...]. [...] parte, esiste questa tendenza [...] nelle ultime settimane, di attacchi alle forze [...] in alcuni casi, britanniche presenti in Iraq». Tutti i giorni arriva la [...] di un soldato Usa. Gli americani vengo sempre [...] come forze di occupazione? E quali sono [...] in tale situazione? «È [...] conclusione. Effettivamente, gli attacchi sono [...]. Ma sembrano azioni spontanee, [...][...]
[...]tivamente, gli attacchi sono [...]. Ma sembrano azioni spontanee, [...] di alcuni elementi delle vecchie strutture politiche [...]. Ancora non possiamo parlare di [...] resistenza organizzata». Gli iracheni vogliono che gli Usa o [...] permangano in Iraq? «Non ci [...] alla coalizione. La percezione della popolazione [...] siamo due cose completamente differenti. Come con americani e [...] degli iracheni è ambivalente. Da una parte, ringraziano la [...] per [...] sconfitto [...] esiste un risentimen[...]
[...]na per [...] e [...] territoriale del Paese. Potrebbe presentarsi, invece, uno [...] vecchi gruppi leali a [...] si organizzino, creando un [...] e di insicurezza. E questo potrebbe essere [...]. Qual è la [...] relazione con il capo [...] civile in Iraq, Paul [...] «È una relazione molto aperta, [...] e quotidiana. Ovviamente loro esercitano tutti i [...] di una forza [...]. Qual è il ruolo [...] degli Usa? «Il ruolo [...] in Iraq deve essere [...] iracheni e non dagli americani (. Siamo pronti a fornire [...] aiuto ma non senza il parere degli [...]. [...] delle Nazioni Unite al [...] come indicato nel rapporto che vi presento, [...] portare beneficio e restituire il potere [...]
[...] pronti a fornire [...] aiuto ma non senza il parere degli [...]. [...] delle Nazioni Unite al [...] come indicato nel rapporto che vi presento, [...] portare beneficio e restituire il potere [...] e al suo [...]. Processo politico Quando sono [...] Iraq [...] di giugno, non essendo [...] paese, avevo chiaro soltanto il primo passo [...] con il maggior numero possibile di iracheni, [...] capire che cosa volessero e come credevano [...] Nazioni Unite potessero essere utili per realizzare queste [...][...]
[...]o ristabiliti su [...] iracheno il prima possibile. Senza questi elementi, la [...] settore di attività non potrà che peggiorare. La nostra sicurezza continua [...] dalla reputazione delle Nazioni Unite, dalla nostra [...] concretamente che siamo in Iraq per aiutare [...] dalla nostra indipendenza(. La [...] capacità di [...] sarà determinante nella misura in [...] sarà capace di raggiungere [...] nel futuro. Allo stesso modo, la [...] gli iracheni affronteranno il loro passato sarà [...] sì che dei[...]