Brano: Un «grande successo» nella [...] un «buon auspicio» per la tenuta di [...] Iraq [...] dalla guerra civile? Certamente. Ma attenzione: con ogni [...] e un «auspicio» non molto diverso da [...] la cattura di [...] Hussein nel 2003. Ricordate? Si disse che era [...] svolta decisiva, la fine [...]. E invece era solo [...]. Non solo[...]
[...]pettive e [...] futuro, persino agibilità delle strade e output [...] anni fa. È stato ucciso, eliminato, [...] detto il premier iracheno Nuri [...] la cui faccia era [...] principale della violenza, delle stragi più efferate [...] marca Al [...] in Iraq. Esattamente come il volto [...] Hussein era simbolo di [...] Stato [...] polizia, delirio di potenza, torture e massacri [...] maggioranze curda e sciita del suo [...]. Il volto di [...] era probabilmente odioso alla [...] quanto quello di [...] no[...]
[...]] si rafforzi la tendenza già pronunciata a [...] di tutto, proprio di tutto, dalla mancanza [...] attentati suicidi, stragi e atrocità di [...] compresi, agli americani e [...]. È vero: [...] che Osama bin [...] aveva promosso «emiro di Al [...] in Iraq può essere [...] molti commentatori un formidabile «colpo propagandistico» per [...] Casa Bianca. Addirittura provvidenziale, a ruota di [...] batosta micidiale come lo scoprire da un giorno [...] che Mogadiscio è in mano [...] somali e potrebbe div[...]
[...]..] della propaganda dura poco se la realtà [...] in senso opposto. Le cartine di tornasole [...]. La prima, forse decisiva, [...] di scena di [...] potrà essere un freno, [...] accelerare, o non avrà effetto sostanziale nella [...] guerra civile in Iraq. [...] nato a [...] in Giordania col nome [...] Ahmed [...] nella tribù dei Bani Hassan [...] proviene il fior fiore dei membri dei [...] giordani, poi divenuto noto come [...] era divenuto il principale [...] alla guerra civile, teorizzava e mettev[...]
[...]in [...] arrestare. C'è chi pensa di [...]. È impressionante come anche [...] Usa di quelli «con [...] come Edward [...] ora si siano messi [...] non ci sarebbe più nulla da fare, [...] fermare la spirale nemmeno con molte volte [...] truppe oggi in Iraq, e non resterebbe [...] basi e stare a guardare, in attesa [...] massacro gli faccia passare la voglia. Una seconda cartina di [...] peso specifico di [...] di attentati e violenze [...] qualunque momento prima, 1000 morti solo a Baghdad [...] setti[...]
[...]ualcuno che [...] ribellione meglio di quanto potesse fare lui, [...] per farsi odiare da tutti. Se a questi interrogativi [...] quelli esterni (Iran, intero Medio oriente allargato, Turchia [...] Egitto in difficoltà, un mondo islamico su cui [...] Iraq ha fatto più danni di quanti [...] potuti fare [...] e Osama messi insieme), [...] circa [...] riusciti a togliere di [...] rischia fa venire solo [...]. Quasi quanto la trovata [...] esilarante servizio del New York [...] di quando, per rispondere [...]
[...]te dalle televisioni. Continuiamo a martellare il [...] più in fretta possibile dal pantano iracheno. Nibbi Grazia, Firenze La [...] 2 Vittime di una guerra sbagliata e [...] Cara [...] no alla guerra è stata [...] degli elettori italiani e [...] in Iraq non erano in missione umanitaria. Chiamiamo le cose con [...]. I morti sono vittime [...] internazionale sbagliato e anticostituzionale. Massimo Vianello, Venezia Il [...] De Gregorio i ponti [...] e il senso della [...] Cara [...] quello che ha fat[...]
[...] che [...] quel breve e confuso filmato, sono forse [...] parte di una realtà di più vaste [...] Dobbiamo [...] che [...] di certe frange delle [...] va al di là di ciò che [...] detto? Ricordo con chiarezza il momento in [...] primi sospetti che in Iraq, in nostro [...] i più efferati delitti. Mi trovavo [...] di Baghdad e contavo [...] vi giacevano senza vita, quando un alto [...] locale per inciso, mio amico da tempo [...] parte dei propri timori. A volte insieme al [...] consegnato un biglietto [...]
[...] volte insieme al [...] consegnato un biglietto come questo». E mi fece vedere [...] dalle autorità militari americane attestante che il [...] in seguito a «trauma da ferite». Trauma? Soffermiamoci un attimo [...] quale tipo di trauma [...] oggi, in Iraq? Chi si sta macchiando [...] massa? Chi è che getta tutti quei [...] Dopo quanto è successo a [...] siamo legittimati ad allargare [...] non basta imputare la responsabilità ad «alcune [...]. Si sa che tutte [...] occupazione hanno un comportamento [...]
[...]nticare My Lai, [...] oggi torna con insistenza alla ribalta. [...] i nazisti hanno fatto di [...] peggio. E così pure i [...] parlare degli ustascia croati. Ma [...] si tratta di americani, [...] di giovani soldati che rappresentano noi tutti [...] Iraq. E questi giovani soldati [...] lorde di sangue innocente. In parte, il mio timore [...] che degli iracheni non ce [...] mai importato un granché. E per questo motivo [...] rifiutati di contare i loro morti, calcolando [...] nostre, di perdite. Quan[...]