Brano: Leonardo Casalino PARIGI La [...] in Francia, è stata caratterizzata dal moltiplicarsi [...] per ottenere la liberazione dei due giornalisti, Georges [...] e Christian [...] rapiti in Iraq. La prima a reagire [...] diversi livelli, la comunità musulmana del paese. Se gli imam delle [...] alla preghiera, i dirigenti delle grandi comunità [...] Islam [...] delle federazioni, dei circoli di quartiere hanno [...] da studiosi della cultura[...]
[...]ccupazione: che questa vicenda, soprattutto se si [...] tragica con [...] dei due ostaggi, possa [...] di vita dei cittadini francesi di origine [...] clima di tensione che già si respira [...] ma anche che la linea politica del [...] alla guerra in Iraq e attenta al [...] paesi arabi, possa essere rimessa in discussione. Tutto questo ci complicherà [...] liceo forse saranno più intransigenti e se [...] di noi peggiorerà, nei nostri quartieri, saranno [...] integralisti ad [...]. Testi in lingua ara[...]
[...]re [...] il più a lungo possibile. Quando sarà finita inizierà una [...] di attesa e di ansia. [...] con altre persone, anche se [...] aiuta a [...] più sopportabili. Parigi, arabi e francesi [...] terrore Musulmani in piazza contro il ricatto [...] Iraq: liberate i due giornalisti Tutte le [...] sociali respingono il baratto fra il rilascio [...] e [...] e [...] delle norme che vietano [...] religiosi nelle scuole Umberto De Giovannangeli Il [...] giornalisti francesi è un fatto gravissimo, perché [...]
[...]hé [...] mortale non solo [...] ma anche a quelle [...] intellettuali che [...] del mondo arabo e [...] dialogo senza per questo rinnegare le proprie [...] religiose. Ma questo crimine non [...] a giustificare a posteriori la guerra preventiva [...] Iraq [...] più in generale la logica dello scontro [...] muove i [...]. Non sarà con la forza [...] armi che [...] aprirà una nuova stagione di [...] e di democrazia nel mondo arabo e musulmano». A parlare è il [...] Nabil El [...] già direttore del pres[...]
[...] [...] il rapimento dei giornalisti [...] di Al [...] «Più che di salto [...] dello sviluppo ulteriore e inquietante di quella [...] globalizzato che è da sempre alla base [...] terroristica di Osama Bin [...]. Dalla questione palestinese alla [...] Iraq e ora il velo islamico: per Al [...] e i gruppi ad [...] tutte [...] da agitare strumentalmente per [...] leadership [...] radicale. La strumentalità di Al [...] è fuori discussione: la sfida [...] e ai regimi arabi moderati si sarebbe dispiegata, c[...]
[...]tutte [...] da agitare strumentalmente per [...] leadership [...] radicale. La strumentalità di Al [...] è fuori discussione: la sfida [...] e ai regimi arabi moderati si sarebbe dispiegata, come [...] alle Torri Gemelle, anche senza [...] guerra in Iraq. Il punto è un altro: [...] così come [...] Usa sulla politica del pugno [...] ferro e [...] forzato condotta da Israele nei [...] dei palestinesi, rappresentano, sia pure con gradazioni diverse, altrettanti [...] per il mondo musulmano e arabo. La [...]
[...]che ispira la rete [...] Osama Bin [...] non [...] spazio per la trattativa [...]. La questione, lo ripeto, [...] e cioè consenso, ai [...] globalizzato». In Europa [...] chi sostiene che il [...] francesi dimostra la giustezza della guerra al [...] Iraq e motiva il «no» al ritiro [...]. La guerra preventiva condotta [...] Usa [...] solo non ha indebolito Al [...] ma al contrario ne [...] di influenza e ha allargato il fossato [...] il mondo arabo e musulmano. La guerra preventiva ha spostato [...] [...]
[...]..] in una regione nevralgica come [...] mediorientale. Al di là dei [...] dal governo transitorio iracheno. [...] commetterebbe un tragico errore se [...] il rapimento dei due giornalisti francesi come la prova [...] della giustezza della guerra in Iraq e ancor più [...] sciagurata teoria dello [...] di [...] tra il mondo [...] e quello islamico, considerando [...] come un monolite compatto, ormai [...]. Quale altra lettura, interna [...] è possibile dare del rapimento dei due [...] un Paese [...] [...]
[...]a dello [...] di [...] tra il mondo [...] e quello islamico, considerando [...] come un monolite compatto, ormai [...]. Quale altra lettura, interna [...] è possibile dare del rapimento dei due [...] un Paese [...] apertamente contro la guerra [...] Iraq? «Attentati e rapimenti sono funzionali anche alla lotta [...] del variegato arcipelago del terrorismo di matrice [...]. [...] della pratica dei rapimenti e [...] delle ragioni del [...] spostano sempre più [...] da obiettivi locali come può [...] i[...]
[...] [...] la logica dello scontro di civiltà che [...] una stagione dei diritti nei paesi di [...] Il segretario del partito socialista [...] siamo orgogliosi di questa [...] Malika in corteo con il foulard in [...] a quella legge ma [...] dei violenti IRAQ la guerra infinita Nabil El [...] ex direttore centro Studi Strategici [...] SIDNEY Il ritiro del [...] sarà uno dei temi principali della campagna [...] australiani per le elezioni legislative del prossimo [...]. È quanto ha sostenuto [...] centros[...]
[...]i per il 16 aprile dell'anno [...] Howard le ha anticipate per andare al voto [...] del 2004. I sondaggi danno per [...] già nel 2001, prima di essere rieletto, Howard [...] indietro nei sondaggi. Critiche al governo australiano [...] alla guerra in Iraq non arrivano solo [...]. Pochi giorni fa il Consiglio Nazionale [...] Chiese [...] la più ampia coalizione [...] Paese, ha diffuso un documento in vista delle [...] in cui critica apertamente il sostegno assicurato [...] di John Howard alla guerra i[...]
[...]on arrivano solo [...]. Pochi giorni fa il Consiglio Nazionale [...] Chiese [...] la più ampia coalizione [...] Paese, ha diffuso un documento in vista delle [...] in cui critica apertamente il sostegno assicurato [...] di John Howard alla guerra in Iraq, [...] incondizionato al presidente Usa George [...]. Ad [...] sono state le autorità sudanesi. Il portavoce del Programma Mondiale [...] Marcus Prior, conferma che mancano [...] tre operatori che lavorano [...] 5 persone che sono operatori della Me[...]