Brano: Ninni [...] ROMA Nulla di nuovo [...]. Il bombardamento Usa alla moschea [...] Nemmeno una parola. Lo stillicidio di soldati [...] civili uccisi nelle città irachene? Nemmeno una [...]. I militari italiani feriti in Iraq? Nemmeno una parola. Gli iracheni morti durante gli [...] a [...] Nemmeno una parola. Ci vorranno venti minuti [...] Frattini accenni ai tragici incidenti [...] ieri. Da un ministro degli Esteri, [...] si dovrebbe attendere qualcosa di più della [..[...]
[...].] di sospendere la protesta [...] dopo [...] del loro capogruppo [...]. Pochi i forzisti e [...] deputati di Alleanza nazionale. Fini si è seduto [...] governo, poi, quando Frattini ha finito di [...] alzato ed è andato via. Per la Casa delle [...] Iraq non [...] nulla di drammatico che [...] dibattito parlamentare. E per comprendere la [...] la maggioranza basta riassumere il discorso del [...] Esteri. Punto primo: in Iraq non [...] «una guerra in atto» e non [...] «una rivolta degli sciiti», ci [...] semmai «violenze» dovute «a una milizia fuorilegge». Punto secondo: «è irresponsabile [...] che vi sia presto un governo legittimo [...] il ritiro dei contingenti milita[...]
[...]no di noi è [...] mentre altri ci sono [...]. Un riferimento ai viaggi [...] Baghdad [...] governatore della Lombardia, Roberto [...]. Violante, durante il suo [...] bilancio di guerra dimenticato dal ministro degli Esteri [...] «Al [...] oggi ha in Iraq [...] basi più pericolose; gli sciiti erano contro [...] e hanno aiutato le [...] oggi sono in rivolta; sciiti e sunniti [...] Al [...] si proponeva che stessero [...] di occupazione e così sta accadendo». E il presidente dei [...] accusa Frattini d[...]
[...]vverte Violante Noi [...] i militari, perché sono stati mandati dicendo [...] fare operazioni di pace, mentre sono stati [...] in un teatro di guerra». A questo punto, aggiunge [...] deputati [...] «il conflitto si sta [...]. Ma «noi non siamo [...] Iraq abbandonato a se stesso». Il governo deve operare [...] con contenuti precisi», per [...] in Medio Oriente, per lottare contro fame [...] le quali nasce il terrorismo. Una posizione messa a [...] incontro tra la presidenza del gruppo [...] e i membr[...]
[...]ivi, tempi, [...] della transizione irachena e ruolo [...]. Rientro del contingente italiano [...] giugno? I socialisti si mostrano cauti. Ma affinché ciò accada ci [...] tempo». Per Castagnetti, della Margherita, [...] di quanto sta accadendo [...] Iraq [...] costringerci a cambiare la nostra posizione sul [...] 30 giugno». Secondo il capogruppo alla Camera [...] Del, comunque, il ritiro delle nostre truppe «è [...]. Ma «se dovremo arrivare [...] aggiunge dovremo [...] con molto senso di [...]. E n[...]
[...]penso che il [...] ma ci vuole responsabilità stupidario di governo [...] La bacchetta magica. Una risoluzione Onu entro [...] sarebbe un elemento positivo, ha detto il [...] Frattini, [...] non «la panacea, la bacchetta magica per [...] problemi in Iraq»». Chi non aderiva alla Nato [...] e storia personale, avendo diffuso fino [...] il verbo del comunismo, [...] alternativa ad un dialogo credibile finalizzato al [...] e della vita». [...] chiede che i nostri [...] civili in Iraq, è la domanda del [...] al ministro Frattini. Che risponde: «Forse D'Alema [...] facciano sparare addosso senza rispondere. Sono miliziani armati, responsabili [...] di molti altri iracheni. Spero che D'Alema non [...] Parlamento di rispondere con i[...]
[...]nuova destra. Quali saranno le vostre [...] un seggio a Strasburgo? [...] per [...] del debito estero di [...] poveri. E soprattutto per la formazione [...] una assemblea costituente europea». [...] niente è cambiato per [...] che debbono restare in Iraq anche oltre [...] possibilmente con una nuova risoluzione delle Nazioni Unite, [...] non ci fosse fa lo stesso. Lo spartiacque è, dunque, [...]. Certo, tra la maggioranza [...] gli schieramenti questi sono, al netto delle [...] nel centrosinistra te[...]
[...]a essere riassorbite dal [...] mentre nel centrodestra cominciano ad affiorare con [...] staticità della posizione del governo. Eppure ieri qualcosa è [...]. A fare la differenza [...] di partecipazione alla drammatica escalation del conflitto [...] Iraq. La si poteva vedere, [...] con mano in Parlamento. [...] di Montecitorio era semivuota, [...] del partito del premier squallidamente deserti e [...] appena coperti a macchia di leopardo, mentre [...] lì compatto a sostenere una via [...] che sia, a[...]
[...]psus freudiano, [...] indotto dal desolante vuoto [...] cui parlava, quando ha chiesto «una svolta [...] del tutto evidente che nessuna forza di [...] alla dignità della proprie scelte può «lasciare [...] problemi della legittimità [...] militare in Iraq. Questo era e resta [...] sanare per chi voglia davvero voltare pagina. E la svolta che [...] a maggior ragione oggi, richiede un sovrappiù [...]. Da questo dovere, ieri [...] Parlamento, [...] maggioranza si è sottratta. Ma le vie della politica, [[...]
[...]«Semestre nero», dal titolo [...] Lapo [...] e Guelfo Fiore (Fazi Editore) [...] prova offerta [...] con la presidenza di [...]. A suo tempo Berlusconi [...] passato alla storia», nei fatti mai il [...] contato meno in Europa. Ed è stato lo [...] in Iraq, a giudizio di [...] ad anticipare quella «separazione [...] sacrificando i legami storici con la Francia [...] Germania [...] del rapporto speciale con [...] che oggi, appunto, diventa «vera e propria [...]. Punto sul vivo, Follini [...] «personali[...]