Brano: In un [...] Bani [...] teologo e primo presidente [...] carica libertaria e [...] del [...] rovinato CONTRADDITTORIO e paradossale [...] della rivoluzione iraniana [...]. Al suo esplodere, essa [...] consensi, perfino entusiasmi (insieme, ma è ovvio, [...] deplorazioni). La [...] rapida involuzione, ed i [...] biechi, sanguinosi, hanno però disorientato, addolorato, infine [...] disposti fra gli osservator[...]
[...] [...] ha manifestato e difeso [...] un lungo colloquio con [...] Ramat [...] la cui registrazione è [...] e pubblicata a Roma («Bani [...] racconta [...] editore, pagine 116, L, [...]. Non è un libro [...]. II fatto che [...] e [...] siano entrambi iraniani, veterani [...] esuli, amici, alleati (e ai tempo stesso [...] sul versante religioso [...] quello laico e marxista) [...] e perii. Nasce talvolta il dubbio [...] Bani [...] certe parole, come egemonia, [...] decisionismo, non abbiano proprio io[...]
[...][...]. La religione è quindi [...] dello scontro fra potere e [...]. Ma la religione non [...] di monolitico, omogeneo, immobile, puro e incorruttibile. Al contrario, essa si [...] (e troppo spesso è) deviata, travisata, manipolata, [...]. [...] (in Iran e altrove) [...] al comune destino. Nato come «sinonimo di [...] è diventato esso stesso potere». Sul piano teologico (Bani [...] è un teologo riformatore), [...] comunione [...] con il suo creatore, [...] di un creatore potente che domina il [...].[...]
[...]bdelmalik, informato di essere stato appena eletto alla [...] suprema dei credenti, chiuse il Corano che [...] rivolto al libro sacro esclamò (cinicamente, c'è [...] «Noi due ora ci separiamo». In questa «disavventura» [...] insiste [...] presidente iraniano [...] non è incorso pero solo [...]. Altre ideologie, [...] politiche e sociali sono [...] tradite: «Cristianesimo, liberalismo, socialismo e marxismo». In nome del cristianesimo [...] Chiesa [...] eretto roghi e messo [...] libri scomodi; in no[...]
[...] «ignobile». Egli ha reso «irriconoscibile» [...] alla schiena» la rivoluzione, si è impadronito [...] modo crudele», insieme con «un pugno di [...] rivelato «un violento irrispettoso dei diritti umani». Lottare contro di lui [...] perché la [...] «tirannia», al contrario di [...] scià, «poggia su profonde radici culturali e [...]. Ma da queste stesse [...] (anzi per Bani [...] si deve) partire per [...] e per rimettere la [...] strada. Affinché [...] del Corano torni ad essere [...] di liberazione,[...]
[...]restaurazione monarchica, né alle tentazioni [...] scorciatoie golpiste «di sinistra». Gli insegnamenti della storia del Terzo Mondo [...] dice Bani [...] dimostrano che solo il metodo [...] rende possibile evoluzioni positive. La stessa rivoluzione iraniana [...] (e quando) nessun partito «cercava la supremazia», [...] perso quando il rispetto [...] principio fondamentale è venuto [...]. Le varie forze di [...] rinunciare alla ricerca del monopolio, e lottare [...] per un regime democratico il cui [...]