Brano: [...]dreatta non si [...] coma. Ieri, nel pomeriggio, è [...]. Sette anni trascorsi disteso in [...] letto [...] di [...] nella speranza che una luce [...] riaccendesse. Niente, purtroppo, fino a [...] ha cessato di battere. Un addio lunghissimo e [...] giorno dopo giorno, un infinito dolore per [...] Giana, per i quattro figli (con loro, il [...] Napolitano [...] stato a [...] il 16 marzo [...] i tanti [...] infinito abbandono per un [...] passione e onestà [...] adoperato per il suo [...] la [...] la [...] intell[...]
[...], dopo la fine di [...] nella contesa che contrappone [...]. Beniamino Andreatta riassumeva lo [...] erano stati dei [...] dei La Pira, adattava [...] sociale, affrontava la sfida della «modernità» muovendo [...] concretezza nella tradizione del miglior cattolicesimo democratico. Politico geniale, [...] forte della [...] e di [...] Stato, alla fine in opposizione [...] alcuni del suo stesso partito, [...] impegnato a [...] corpo e anima [...] di Prodi e Veltroni. Beniamino Andreatta, Nino per gli [[...]
[...]o. Politico geniale, [...] forte della [...] e di [...] Stato, alla fine in opposizione [...] alcuni del suo stesso partito, [...] impegnato a [...] corpo e anima [...] di Prodi e Veltroni. Beniamino Andreatta, Nino per gli [...] ma anche per la maggior [...] a Trento [...] agosto 1928. Da anni risiedeva a Bologna, [...] è svolta gran parte della [...] lunga carriera accademica. Prima di giungere nel [...] insegnato alla Cattolica di Milano e [...] Urbino e poi, attorno [...] Trento, dove si trovò [...]
[...]] Trento, dove si trovò a misurarsi con [...] studentesca. [...] a Bologna [...] di Scienze Economiche e [...] Facoltà [...] Scienze Politiche. [...] e [...] era arrivato dopo gli [...] Giurisprudenza a Padova, dove nel 1950 aveva ricevuto [...] miglior laureato [...]. Sono quelli gli anni [...] Italia maturava [...] di Cronache Sociali di Giuseppe [...] Giuseppe Lazzati (allora rettore [...] Cattolica) [...] di Giorgio La Pira, il sindaco di Firenze. È proprio leggendo il «Discorso [...] povera gente» di La Pira che Andreatta scoprì insieme [...] nuove letture e una nuova [...] che lo porterà prima alla [...] poi a Cambridge come visiting [...]. Nel 1961, dopo [...]
[...]ordinario. Grande innovatore, nel 1975 [...] Paolo Sylos Labini [...] di Arcavacata a Cosenza. [...] con la politica avvenne [...] Sessanta: Andreatta diventò consigliere economico di [...]. [...] professori tra cui Siro Lombardini, Giuliano Amato, Giorgio Ruffolo, Franco Momigliano e Alessandro [...] contribuì a costruire gli [...] centrosinistra. Nel 1974 Andreatta, che già [...] del gruppo di intellettuali vicini al «Mulino», fondò a Bologna [...] per gli studi econometrici) e [...] alla fine de[...]
[...]o comparsi nelle liste [...]. Cattolico integerrimo, mise in [...] Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, respingendo le pressioni [...] preferito [...] salvataggio a carico dei [...] Guido Rossi presidente della prima [...] e riferì in Parlamento [...] Ior, la banca vaticana. Negli anni ottanta Andreatta ricoprì [...] lungo [...] di presidente della Commissione Bilancio [...] Senato, dove condusse una [...] della spesa e del disavanzo» [...] aveva molti sostenitori anche nel suo partito. Convinto euro[...]
[...][...] aveva molti sostenitori anche nel suo partito. Convinto europeista, approfondì i [...] di Helmut Kohl e [...]. Tornò ministro nel 1993, mentre Tangentopoli spazzava via una larga parte di classe dirigente e [...] e [...] bisogno di volti mai sfiorati [...] sospetto di mancanza di integrità. Prima al Bilancio nel [...] Amato [...] chiude la Cassa per il Mezzogiorno), poi [...] Esteri [...] governo Ciampi (dove avanza una proposta di [...] base del recente successo italiano). Con [...] di Silvio Berlusconi, Andreatta [...] Camera dei deputati per il Partito Popolare, [...] protagonista della battaglia contro [...]
[...] [...] protagonista della battaglia contro Rocco Buttiglione, che [...] partito a destra. Dopo la caduta del primo [...] Berlusconi, Andreatta fu [...] e alla scelta di Prodi [...] leader. Nel primo Governo Prodi, [...] Difesa, riformò gli Stati Maggiori e la [...] Alba, [...] prima a guida italiana, promosse tutte le [...] alleanze utili alla realizzazione di una difesa [...] della leva e la nuova fase del [...]. Dopo la caduta del governo Prodi, nel 1998, fondò «Carta 14 giugno», [...] che [...] [...]
[...]erosità assoluta. Ma come le vere [...]. Era colui che diceva [...] poi coerentemente ti guidava verso il rispetto [...] diceva. Per me è stato [...] Università, maestro in politica, ma soprattutto è [...] vita». Prodi racconta di [...] visto pochi giorni fa Andreatta: [...] visto sabato mattina, ero andato [...] i medici mi avevano detto [...] la [...] lunga sofferenza stava finendo e [...] purtroppo ero preparato a questa notizia». Andreatta lascia molti altri [...] ma anche a Destra. [...] il co[...]
[...]sor Beniamino Andreatta [...] di condoglianze in cui esprime a nome [...] deputati [...] e suo personale, le [...]. Economista rigoroso, mai conservatore, mai [...]. La politica gli ha [...] umiliazioni, vissute sempre con la sobrietà che [...] interiore con cui la praticava. Generoso come pochi [...] il patrimonio più prezioso agli [...] prosegue [...] della Margherita il suo pensiero, [...] pretendere riconoscimenti. Coerente e allergico a [...] si dedicava ad ogni battaglia in cui [...] misurare[...]
[...]ù prezioso agli [...] prosegue [...] della Margherita il suo pensiero, [...] pretendere riconoscimenti. Coerente e allergico a [...] si dedicava ad ogni battaglia in cui [...] misurare i tornaconti personali. Fu tra i più [...] Aldo Moro e tra i maggiori oppositori [...] e amorale della democrazia italiana e, in [...] e costruttore dell'Ulivo». /// [...] /// Fu tra i più [...] Aldo Moro e tra i maggiori oppositori [...] e amorale della democrazia italiana e, in [...] e costruttore dell'Ulivo».