Brano: [...] / venerdì 2 marzo [...] e a [...] / [...]. [...] fa, veniva fondata la Terza Internazionale. [...] cade in un momento [...] acuta, che coinvolge e oppone (in una [...] paesi socialisti. [...] uno stimolo a una riflessione [...] « accademica », che tenti di leggere, in un [...] pur lontano, alcuni lineamenti del presente e [...] futuro. La [...]
[...]i del nostro passato [...] una « rimozione ». Dico questo perché qualche [...] modo sbagliato di affrontare i problemi c'è [...] mezzo secolo fa, nelle critiche aspre, fino [...] una parte importante della storia del movimento [...] noi alla Seconda Internazionale. Questo atteggiamento di rifiuto [...] non solo in analisi che abbreviavano arbitrariamente [...] prospettive, ma anche in errori di valutazione, [...] irrealizzabili. Prendiamo [...] come esempio. Noi comunisti italiani siamo [...] dal principio, a[...]
[...]nto comunista hanno fatto [...] anni un notevole elevamento di livello scientifico. Tuttavia fatica a essere [...] tende a essere riproposta in modo ricorrente, [...] spesso artificiose e strumentali, [...] stereotipata, quasi aneddotica della Terza Internazionale, [...] soltanto come centro di intrigo internazionale e [...] fanatismo dottrinario. [...] tempo di sgomberare il [...] semplificazioni di maniera, residuo di un anticomunismo [...] e la storiografia comunista vi deve con [...] modo serio e spregiudicato alcuni nodi cruciali. Il [...] nasce come espres[...]
[...]la consapevolezza dei tempi lunghi necessari alla [...] partiti comunisti rivoluzionari, purgati da ogni tendenza [...] tempo stesso radicati nelle masse, e [...] di creare comunque al [...] avanguardie in grado di porsi alla testa [...] nazionale e internazionale. Questa aporia verrà rimossa [...] con la scissione dei partiti riformisti e [...] base intransigente delle Zi condizioni per [...]. E il tormentato processo di [...] e di [...] non sarà ancora compiuto in [...] i paesi, che già cominceranno a delin[...]
[...]aria. La polìtica del fronte unico [...] con le sue riserve mentali e le sue oscillazioni [...] brusche, e il proti [...] VIVE [...] i . Da sinistra [...] Lenin e [...] si debba evitare di [...] di una teoria [...] ogni errore del nostro [...] Terza Internazionale, o di entrambi, come una [...] storia. Qualcuno parla come se ogni [...] per il fatto stesso di essere stata la tappa [...] un [...] su reale, sia da giudicare [...] necessaria, [...] vida solo e sempre di [...] Ulti positivi. Si deve evita re, [...[...]
[...]re » la storia [...] (cosa impossibile), ma di [...] seguito di errori. Peggio an cora, come qualcuno [...] tu di fare, come uno [...] mento soltanto di mistificazione, della volontà di mo [...] e di predominio [...] su una parte del movimento [...] internazionale. [...] sul richiamo. Mi capita spesso di [...] che c'è gente che ancora oggi sembra [...] che la riportò dal 2. Congresso del [...]. La distanza storica è [...] dovrebbe aiutarci non solo a valutare quello [...] oggi. E quello che sono [...] non è r[...]
[...]] vanno tenuti distinti (anche se la storia [...] e se il presente è fatto per [...] passato). Da un lato c'è [...] nuovo internazionalismo; [...] anche quella di [...] e dì un giudizio [...] (oggettivi e no) [...] così come fu concepito [...] Terza Internazionale. Una storia del [...] non può partire solo [...] oggi ci vuole qualcosa di nuovo perché [...] nuora (in cui tuttavia sono presenti i [...] precedente). Deve partire [...] dei limiti di quella [...] di quelle analisi: degli errori che hanno [...] e c[...]
[...]n limite perché [...] la ragion di State sovietica [...] più coraggiosa dei partiti comunisti [...] tema del rapporto [...]. Ma se la politica [...] entra in crisi non è tanto per [...] che pure fa registrare, ma perché in [...] i conti con un clima internazionale sempre [...] di pericoli e di incognite a causa [...] e miope delle democrazie occidentali. [...] parte non possono non [...] ripercussioni della fase acuta di terrore scatenata [...] Stalin [...] il 1936 e il 1938. Il tema del reciproco [...] e pol[...]
[...]e di quanto vi [...] vivo, di positivo. [...] stato possibile, a Lenin, nel [...] discorso conclusivo del 6 marzo 1919, dire: « La [...] della rivoluzione prole [...] in tutto il [...] è assicurata. Si approssima la fondazione [...] Repubblica [...] internazionale »: e a [...] poche settimane dopo, scrivere: «Si [...] con certezza che entro un " anno [...] a dimenticare che [...] c'è stata in Europa [...] il comunismo, perché fra un anno [...] intera sarà comunista ». [...] anche vero, però, che [...] periodo[...]
[...]ché fra un anno [...] intera sarà comunista ». [...] anche vero, però, che [...] periodo, alle origini del [...]. Vorrei aggiungere [...] prosegue Pajetta [...] due cose. [...] prima è che non possiamo [...] la funzione [...] che i [...] della Terza Internazionale hanno avuto, [...] quasi tutti i paesi [...] nella guerra di liberazione antifascista. [...] un fatto molto positivo. E i quadri di [...] erano formati nella scuola [...]. La seconda è che [...] mondo abbiamo avuto partiti e movimenti che [...] quel[...]