Brano: [...]m, [...]. Amavo Chaplin, Leopardi, Ungaretti, Montale. Ed ero tutto proiettato [...]. Poi è arrivata la [...] Novecento. Il secolo mi ha [...] collo e mi ha consegnato alla politica. E andata così e [...] pento affatto». Sono giorni di vigilia [...] Ingrao. In attesa di mercoledì [...] il grande dirigente del Pci compirà i [...] anni, tra cerimonie ufficiali e [...] dei figli suoi e [...] Laura, [...] gli ha insegnò a capire i carcerati». Quei figli rispetto ai quali, [...] divertito, [...] senza dubb[...]
[...]ei figli suoi e [...] Laura, [...] gli ha insegnò a capire i carcerati». Quei figli rispetto ai quali, [...] divertito, [...] senza dubbio e a [...] più a sinistra». E allora, a distanza di [...] anno [...] volta (quando parlammo degli 80 [...] e di Ingrao «inventore» de [...] moderna) torniamo di nuovo a casa [...]. [...] luminoso di Via Balzani [...] Roma, [...] i dipinti di [...] e Guttuso, così «in [...]. E per [...] ancora più speciale. Perché si tratta di parlare [...] una vita intera. Delle sue[...]
[...]..] e Guttuso, così «in [...]. E per [...] ancora più speciale. Perché si tratta di parlare [...] una vita intera. Delle sue scelte di fondo. Dei crocevia esistenziali. Delle cose fatte bene, [...] fatte male o non fatte. E tra le cose ben [...] per Ingrao [...] la milizia nel Pci, il [...] a cui ha dedicato [...]. Del quale dice: «È [...] partito di [...] che ha guidato la Resistenza [...] ha resi più liberi». Benché poi per Ingrao [...] sia stato «colpevole di ritardi ed errori. Che hanno contribuito alla [...] fine nel 1989. E indirettamente anche alla [...] cui è uscito Berlusconi». Ma [...] una parola chiave che è [...] sintesi [...] umana di Pietro Ingrao: comunismo. Ecco, nel festeggiare questo compleanno [...] lui, vogliamo [...] proprio questo, a [...] di filo conduttore: che senso [...] per lui quella parola? Perché non intende [...] E perchè anzi la rilancia, [...] il crollo di [...] tradizione?[...]
[...][...] dopo essere uscito dal Pds, Autore di [...] e cinema, e libri come «Masse e [...] (Editori Riuniti) ha aderito a Rifondazione comunista. Tra i libri che [...] «Le cose impossibili», con Nicola Tranfaglia (Editori Riuniti) [...] recente «Pietro Ingrao», a cura di Antonio Gallo, (Sperling [...] Kupfer). [...] verso Pietro credo che [...] molti compagni della sinistra italiana, nuova e [...]. E pare un affetto [...] della diretta conoscenza di Pietro, che per [...] 1998. Una Festa [...] a Bologna, [...]
[...]nte. Ecco, Pietro è stato ed [...] anche poeta, perché quella [...] generazione, e anche quella classe [...] a cui appartiene, non ha [...] abiurato [...] perché non ha mai abiurato [...] e dalla giustizia umana. [...] febbre del fare, così il [...] Ingrao; bastano i suoi titoli illuminanti, dopo questo, che [...] un contrassegno [...] poetica e politica, disegnate in [...] concreta, esistenziale: la condivisione, il comunismo spirituale, sui nodi [...] di storia e natura, per una liberazione possibil[...]
[...]comune verso [...] dunque qualcosa di politico e di poetico [...] nostra cultura migliore, [...] del fare e del [...] che noi amiamo in lui. Il compagno disarmato è [...] che ci serve oggi, nella lotta di [...]. Per i compagni giovani [...] il [...] Ingrao resta la sinistra [...] Pci, [...] che non [...] stata, il disarmo come [...] suo pensiero politico: il disarmo militare, europeo [...] certo il disarmo ideologico e organizzativo della [...] antifascista e repubblicana, non repubblichina! Chi ha gr[...]
[...]: il disarmo militare, europeo [...] certo il disarmo ideologico e organizzativo della [...] antifascista e repubblicana, non repubblichina! Chi ha gridato più [...] ragione, in questi anni brutti, contro la [...] in Italia due poeti diversi: Pietro Ingrao [...] Mario Luzi. E se altri facessero [...] Diciamo [...] a Pietro Ingrao, per avere tenuto unite, [...] cultura alla politica, la poesia alla sinistra. Abbiamo bisogno di entrambe, [...] barbari. /// [...] /// Abbiamo bisogno di entrambe, [...] barbari.