Brano: [...], sia perché ormai da [...] questa tronche del nostro apparato manifatturiero produce [...]. Basti dire che diventa [...] trovare chi difenda la formula [...] di organizzazione del processo [...] solo pochi anni addietro sembrava la «soluzione [...] industriale. In uno scritto recentissimo [...] Cesare Romiti si legge: «Le strutture fondate su [...] fortemente gerarchica appaiono oggi [...] alla complessità. Insomma ci troviamo nel bel [...] di una transizione industriale. [...] queste forme agili e [...] a pieno titolo, insieme alle [...] i sistemi territoriali di [...] imprese, i cosiddetti distretti industriali, che hanno [...] particolarmente intenso in Italia (specialmente nelle regioni [...]. Danimarca e persin[...]
[...]udiosi (Fabio Sforzi, Gracchino Garofoli [...] altri) hanno tentato, con varie tecniche, di [...] peso e il ruolo dei distretti industriali [...] della struttura produttiva del nostro paese. Secondo [...] ragionevolmente ampia della nozione di [...] industriale, si giunge a stime [...] del [...] totale. Naturalmente questa presenza media [...] percentuali molto alte in certi settori produttivi [...] mobili in legno, ecc. Se consideriamo che quei [...] i distretti industriali costituiscono [...] portante, a[...]
[...]uesti sistemi [...]. Non si tratta, è [...] prosperità delle singole [...] produttive che ne [...] quali, anzi, debbono rinnovarsi con buon ritmo, [...] delle condizioni dì riproduzione regolare di quei [...]. Ebbene, incredibile a [...] la politica Industriale del [...] è minimamente sensibile alla presenza e al [...] industriali. Persino la nostra legislazione [...] produttiva minore ben piccola cosa. Manca completamente la percezione [...] del distretto. Su questo punto mi sia [...] per un maggiore svil[...]
[...]a completamente la percezione [...] del distretto. Su questo punto mi sia [...] per un maggiore sviluppo [...] ad ii Ti mio [...] sul il [...] de «li Ponte» (Economia italiana [...] oggi" e di [...] artigianato e piccola impresa) . Se dalla politica industriale [...] si passa alla politica del lavoro, a [...] a quella del commercio con [...] fino alla polìtica estera, [...] la disattenzione per i sistemi territoriali di [...] volge in attenzione e preferenza chiarissime per [...] private e pubbliche. Esper[...]
[...]tenzione e preferenza chiarissime per [...] private e pubbliche. Esperienze, anche molto recenti, [...] quando una grande impresa è in difficoltà, [...] giustamente di ammortizzare [...] sociale della crisi; quando [...] in difficoltà è un distretto industriale, magari [...] pari a una grande impresa, allora i [...] pertinacemente e ingiustamente chiusi. E quando si aprono [...] mercati, nel codazzo dei ministri apripista si [...] grandi [...] privati e pubblici, ma [...] pubblici, o rappresentanti privati[...]