Brano: [...]impossibile [...] del voto nei singoli seggi. Un metodo inusuale, voluto [...] il rischio di rappresaglie da parte dei [...]. Salvo clamorose sorprese dunque [...] dopo quasi 25 anni il [...] di [...] sulla metà orientale [...] di Timor, [...] dagli indonesiani nel 1975, quando Lisbona rinunciò al suo impero [...]. Per anni la popolazione locale [...] la guida del [...] straniera. La repressione è stata [...] è rimasto vittima un quarto della popolazione [...] Timor [...] aveva nel 1975, duecentomila per[...]
[...]cettino il verdetto delle urne». Sul futuro di Timor Est [...] comunque [...] al [...] referendum. Stando alle intese, se vinceranno [...] indipendentisti, [...] dovrà sottoporre al Parlamento [...] colonia portoghese. E [...] incerto clima politico indonesiano il [...]. I cadaveri sono stati [...] di [...] e solo dopo molte [...] serata di ieri. I coniugi, entrambi studenti [...] di Haifa, stavano compiendo [...] zona. La notizia [...] per il quale il [...] Barak ha subito espresso [...] di gettare [...[...]
[...]...] coraggio. Quello stesso coraggio che [...] Ramos [...] del premio Nobel per [...] con il vescovo di [...] monsignor Carlos [...] Belo. Un riconoscimento per [...] profuso in lunghi anni [...] difendere le ragioni dei connazionali in lotta [...] indonesiani, e nel cercare [...] conflitto. Abbiamo raggiunto telefonicamente Ramos [...] a Sydney, dove lui [...] di [...] rifugiati in Australia hanno [...] referendum [...] in un seggio appositamente [...]. Che valutazione si sente di [...] a caldo sullo s[...]
[...]ionale e la pressione politica [...] dagli Stati Uniti, [...] europea, [...] dal Giappone, ha dato i [...]. Una parte del merito [...] presidente [...] che io voglio elogiare [...] il cambiamento di linea politica che ha [...] referendum». Il potere indonesiano ha [...] atteggiamento ambiguo nei confronti del referendum. Non tutti i settori [...] pienamente le scelte effettuate da [...]. Come lo spiega? «Ovviamente [...] ostilità ed opposizione da parte di settori [...]. In particolare quegli elementi [.[...]
[...]onomici a Timor est, e che [...] intenzione di [...]. Sino al punto di [...] autorità del loro stesso paese». Ritiene che questa sfida [...] portata [...] qualunque sia [...] del referendum? «No, non [...]. Il risultato sarà favorevole [...] e [...] indonesiano [...]. Supponendo che gli indipendentisti [...] i primi e più importanti compiti cui [...] dovranno dedicarsi? [...] alimentare ed i problemi [...] innanzitutto. E poi ci sarà da [...] le questioni di carattere umanitario, far prevalere lo spirito[...]
[...]]. Nel futuro politico del nuovo Stato indipendente [...] un ruolo [...] «No, assolutamente no. /// [...] /// Intendo ritirarmi e condurre [...] strettamente privata». Ma tornerà a vivere a Timor est quando [...] sarà proclamata? [...]. Timor est ed Indonesia [...] avversari. Che rapporti [...] «Spero che saremo in [...] relazioni amichevoli con la nuova Indonesia. [...] è un paese orgoglioso, abitato [...] gente meravigliosa. Noi non abbiamo mai [...] indonesiano, ma contro i militari che [...] responsabili di gravi crimini contro la gente [...] Timor [...]. Non abbiamo mai avuto nulla [...]. /// [...] /// Non abbiamo mai avuto nulla [...].