Brano: [...]e Walter Benjamin definiva [...] della stanza borghese» in [...] proiettava il suo raggio». Anche in questo caso, [...] i protagonisti sono due [...] i massimi del loro tempo, due [...] due conoscitori della Terra, [...] sarebbe detto: Alexander von Humboldt e Carl Gauss, [...] naturalista, esploratore e geografo, per non dire [...] nobile uomo di mondo; il secondo matematico, [...] umili origini; il primo affascinato dalla ricchezza [...] dei fenomeni naturali che animano e movimentano [...] dalle loro[...]
[...] [...] stento trascinano a vedere, una sola volta, [...] primo al suo tempo il tedesco più [...] Germania, e che al perseguimento della fama [...] vita; il secondo che [...] si abitua mai, e a stento riesce [...]. Intorno ad essi [...] e Wilhelm von Humboldt, Abraham Werner [...] Georg Forster, Goethe e Kant appaiono e [...] il tempo [...] fulminante occhiata, come in [...] diorami tanto di moda [...] del secondo quarto [...] che è il tempo [...] storia si svolge: il tempo, come spiegava Heinrich [...] [...]
[...] [...] Kleist, in cui era ancora necessario fare il [...] per vedere se per caso esso fosse [...] aperto dalla parte di dietro. I soli comprimari sono [...] di Gauss Eugen (di cui si dirà [...] Aimé [...] il botanico che tra [...] il 1804 accompagnò Humboldt nel suo gran [...] il bacino [...] grande viaggio privato [...] scientifica, dopo il quale [...] quel livello, un affare così complicato e [...] essere sopportato soltanto dalle finanze statali. Il mondo allora appariva [...] imprevedibile, perché p[...]
[...]sere sopportato soltanto dalle finanze statali. Il mondo allora appariva [...] imprevedibile, perché proprio allora si iniziava a [...] faccia della Terra, a [...] ad un insieme di [...] un unico standard, insomma definibili in termini [...]. Quando Humboldt, ad esempio, [...] da Marsiglia si crede ancora che la [...] del globo sia, nelle Canarie, il Picco [...] la cui cima in [...] nemmeno alla metà [...] delle grandi vette himalayane. E forse proprio perché [...] precisione documentaria mista a grande[...]
[...]lico tra il desueto e [...] sa che [...]. Quel che gli interessa [...] lato mirabolante e fantastico della realtà, ma [...] ordinario dello straordinario, la dimensione strutturale della [...] caso di Gauss consiste nella [...] vita domestica, e per Humboldt [...] che di se stesso [...] si costruisce. Tutto il racconto, che [...] tra i due, non [...] di favoloso, non presenta nessun episodio meno [...] sconfina mai [...]. Eppure della favola ha [...] più importante, cui [...] storia deve il suo [...] so[...]
[...]do, le guerre istantanee, le [...] flessibile, [...] ricerca degli uomini di [...] sfuggire al declino biologico? Dunque non ci [...] sottile ironia che pervade ogni pagina del [...] deriva proprio da questo, [...] attraverso la narrazione [...] tra Humboldt e Gauss [...] virtù del modello che adotta, della struttura [...] senza [...] ma [...] il funzionamento del mondo [...] funzionamento al cui interno la stessa misurazione [...] Gauss e Humboldt [...] si affannavano) conta sempre [...]. Non si tratta insomma [...] della cultura europea, ma della più lucida [...] meccanismo mondiale, e di quel che si [...] mondo fatto di rapidità ed efficienza tanto [...] di logistica. Come tocca alla fine [[...]