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Il vocabolo Hollywood si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →di distretti industriali(ExItAl3+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 10217 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...].] di un pubblico che chiaramente 16 adora. Dov'è il vecchio Kirk? «A [...] casa, ai sarebbe emozionato troppo a venite [...]. E la volta del premio [...] I migliori costumi: tocca a James [...] sempre [...] Il mito che si è [...] realtà, « sogno di Hollywood di un bambino padano [...] cronaca e forse storia, la vittoria [...] Tango anche De Mita era [...] Imperatore) [...] In trionfo nella notte [...] stelle più fantasmagorica, nella cornice [...] grandiosa aperta al sessantesimo [...]. Con nove Oscar s[...]

[...] Bertolucci sbanca [...] cinema led è li primo italiano che [...] il primo cui sia stato [...] di tentare il gioco [...] regole degli altri . Bertolucci ha potuto [...] queste ferree catene, trionfando [...] internazionale, cosmopolita, ima [...] da Hollywood, girato e [...] In [...] e, per la prima volta, [...] In tutte le possibili [...] Tutte [...] quelle [...] attori, giusto per lasciare [...] spazio anche agli altri, ai divi ai [...]. Del resto, [...] imperatore era un [...] ; mei senza divi, ed [..[...]

[...]iava ad [...] za limitazioni, e si [...]. Una rivincita totale, [...] con la dolcezza, con [...] con astuzia [...] che sono le doti [...] Bertolucci. Ma che non [...] bastate, e bisogna [...] II vento nuovo che soffia [...] America e quindi anche su Hollywood. La volontà di [...] la si misura anche i [...] da questa piccola ma [...] apertura. Un passetto c. Ha fatto bene in [...]. Nel secondo perchè era [...] affermare la parziale, mollo parziale italianità del [...]. Nel primo perché la [...] Cina, di [[...]

[...]i meno. Anche In Italia [...] imperatore ha 1 suoi [...] che gli rimproverano semmai il contrario: [...] di personali in un [...] personale nel bene e nel meno bene, [...] e, in un maestro [...] sul set come [...] la sceneggiatura a tavolino, [...] «hollywoodiana» che peraltro è stata tra le [...] notte. E però il momento [...] dei collaboratori, e in primo luogo di Vittorio [...] il direttore di fotografia [...] suo terzo Oscar (dopo [...] nou) e dopo [...] col regista che [...] scoperta e che da [...] [...]

[...]e. E però il momento [...] dei collaboratori, e in primo luogo di Vittorio [...] il direttore di fotografia [...] suo terzo Oscar (dopo [...] nou) e dopo [...] col regista che [...] scoperta e che da [...] penultimo film quando [...] era impegnato a Hollywood, [...] avuto al suo fianco. [...] è un [...] secondo la gloriosa tradizione [...] cura, in [...] trasmessa dalla televisione, raccoglieva [...] folla immobile schierata nella Città Proibita, i [...] lavoro. Gabriella Cristiani, premiata per [...] la[...]

[...]rezione artistica». [...] ha composto [...] e il giapponese [...] inglese è anche Mark [...] che col regista divide il [...] di [...] Yi. Inglesi anche i tecnici [...] il bravissimo James [...] che ha curato i [...]. Troppo a lungo il viennese [...] Hollywood ci ha deliziato, nei suoi film come nelle [...] interviste, con le sue battute al fulmicotone, per non [...] una volta di una battuta su di lui, del [...] oltre che divertente. E di Harry [...] e suona: [...]. Billy Wilder sul set [...] due persone.[...]

[...]e pelò deve essere sembrato [...] sicuro per la scalata [...]. I veri concorrenti erano William Hurt [...] Jack Nicholson, entrambi già laureati [...] e in gara con [...] notizia e [...] non proprio memorabili; deve [...] doppio motivo che alla fine Hollywood ha [...] Douglas, figlio d'arte dal [...] professionale non proprio banale. Già, perché prima di [...] (anch'egli provvisto di fossetta) di oggi, [...] ha lavorato a lungo [...] dello spettacolo. Come produttore aperto e [...]. Qualcuno volò sul nid[...]

[...]Qualcuno volò sul nido [...]. Sindrome cinese, [...] come attore [...] vecchia serie tv Le [...] San Francisco, Coma [...] come attore e produttore [...] serie [...] della pietra [...] per la quale si [...] terzo episodio). Raccontano le cronache di Hollywood [...] tutti gli anni Settanta, tra Kirk e Michael [...] difficili, all'insegna di [...] rivincita: il primo, vecchia [...] non accettava volentieri il successo del figlio; [...] volta, si sentiva continuamente [...] genitore. Ma giusto [...] 1 due [[...]

[...]rk: «Caro Michael, se avessi saputo che saresti diventato [...] Importante, sarei stato più carino con te [...]. E [...] commosso, rispose: «Solo ora [...] le [...] critiche in realtà erano [...]. Parentele a patte, Douglas [...] non troppo amato) a Hollywood per le [...]. Amica personale dì Ortega e [...] Duarte, si è sempre battuto contro [...] in Centro [...] bisogno di [...] non di contras», ha detto [...] recente. E pare che Reagan, vecchio [...] di papi, [...] la sia legata al [...] Cher [...] Gli [...]

[...]...]. Amica personale dì Ortega e [...] Duarte, si è sempre battuto contro [...] in Centro [...] bisogno di [...] non di contras», ha detto [...] recente. E pare che Reagan, vecchio [...] di papi, [...] la sia legata al [...] Cher [...] Gli armeni a Hollywood hanno [...] nuova bandiera. La morte di [...] li aveva lasciati orfani, [...] pensato [...] a [...]. [...] è il «vecchio», nome [...] Cher: [...] il avere», perchè la signora ha cambiato I [...] anagrafici e ora Cher è II suo [...]. Anche sul passap[...]

[...]] è di origine greca, [...] sa. Cher, da parte [...] è mezza armena, mezza [...] donna al mondo con [...]. Meritava di vincere solo [...] In passato [...] sfiorata per Dietro la [...] Peter [...]. Non aveva vinto ma [...] segnato [...] della (ama. A Hollywood continuavano a [...] «inventata», il suo passato [...] era un tardetto Ingombrante. Ma [...] Cher li ha spianati tutti: [...] film in rapida successione (Le [...] di [...] Mia (lina), nessun capolavoro, per [...] ma tre moli ben calibrati in equilib[...]


Brano: Che ha preferito [...] che vince tutto al [...] di Spielberg. E un Oscar non [...] non bisogna farsi illusioni e immaginare che Hollywood [...] a Canossa». Ma che [...] italiano ed europeo. O al cinema e [...]. /// [...] /// Gabriele Salvatores è contento [...] sulla grande vittoria di Benigni. [...] seguita in diretta tv in [...] di Vergaio, dove [...] invitato, insieme a tanti altri[...]

[...]...] invitato, insieme a tanti altri, [...] Oscar Winner. E come estimatore di Roberto. Con cui, racconta a [...] ripartire verso Milano, ha spesso sognato di [...]. Certo non adesso, ora [...] momento. Adesso Roberto deve seguire [...] e lavorare a Hollywood». [...] «Il rischio [...] perché salvare [...] è difficile. Ma Roberto ce la farà, [...] un regista e una [...]. Il cinema è una [...] transnazionale e popolare che permette passaggi di [...]. Perché Hollywood ha così [...] «È [...] sistema scaltro, che ogni tanto ha bisogno [...]. Accadde anche quando vinsero Mediterraneo [...] Il silenzio degli innocenti, un film italiano e [...] non allineato». Quindi è assurdo dire che [...] Oscar segnalino una Hollywood [...]. E un [...] assurdo, come quando si [...] di sinistra, il cappotto di [...]. Diciamo che questi sono Oscar [...] a una maniera non [...]. /// [...] /// Il premio a Benigni [...] è quello in cui speravo di più [...] una scuola di recitazione [.[...]

[...]rlinguer [...] bene, un film che [...] non incassò una lira [...] oggi è vietato ai minori di 18 [...] per le tv [...]. Era interpretato da Roberto Benigni, [...] stesso attore che di lì a poco [...] a Los Angeles: difficile a [...]. [...] notte, da Hollywood, Benigni ha [...] i genitori per [...] dato uno dei valori più [...] della vita: la povertà. È un concetto molto [...] Berlinguer ti voglio bene veniva espresso in [...] più rudi. Ricordate? «Noi siamo quella razza [...] che tromba tanto poco / quel[...]

[...]in [...] più rudi. Ricordate? «Noi siamo quella razza [...] che tromba tanto poco / quella razza siamo noi [...] inutile [...] finta / [...] trombati la miseria / e [...] rimasti incinta». Dalla periferia toscana che [...] solo di sesso e di cacca a Hollywood, [...] «corpo sciolto» agli abbracci con la Loren, [...] di strada Benigni. Da quando diceva [...] al festival di Sanremo, [...] abbracciare Spielberg («. Qualcuno dirà: si è [...]. Non è esattamente così. Nella vita, Roberto ha [...] «saltato» la f[...]

[...]fondere Dio [...] escrementi, il giudizio universale e Giuliano Ferrara. Non è ovviamente un [...] Benigni abbia sfondato in America con il suo [...] meno «concreto»: e con quello che maggiormente [...] alto e universale. È divertente, [...] visto a Hollywood fra [...] al [...] nel suo cinema. Se fosse stato totalmente coerente [...] le proprie radici, Roberto avrebbe dovuto usare una delle [...] statuette vinte come usava una bottiglietta di [...] in Berlinguer ti voglio bene: [...] nella patta dei calz[...]

[...] 1492 onde fermare Colombo: «È una cosa che farà del bene a tutta [...] agli indiani, agli schiavi negri, [...] mia sorella [...] che è stata mollata da [...] della Nato! Dopo quella tirata [...] Benigni aveva in realtà cominciato [...] flirtare con Hollywood, chiamando un divo come Walter Matthau [...] da spalla nel Piccolo diavolo [...] riciclando una vecchia idea hollywoodiana (il [...] sosia del gangster) in Johnny Stecchino. Oggi che tutta Hollywood [...] piedi, potrebbe fare qualunque cosa: girare un [...] Ombre rosse nella parte di John Wayne o [...] nuovo Frank Capra. Ma sarebbe bello se, [...] inglese il vecchio monologo del Cioni Mario [...] in giro per [...] alla faccia del «politicamente[...]


Brano: [...]] osservato da [...] angolazione, somiglia stranamente a [...] faccia di un altro articolo (di Massimo Bernardini, [...] assurdo mentre quello di Kezich è assai [...] nel quale ci si [...] due film facessero fiasco a tutto vantaggio [...] commediola hollywoodiana». A dimostrazione (che belli, [...]. Questo per quanto concerne [...] volte meno aride di quanto appaia a [...]. Ma il problema, come [...] un altro, e in fondo quel che [...] giusto Kezich stesso lo sottolinea, quando ricorda [...] da «Umberto [...]

[...][...] non ne sarebbe capace, ogni artista [...] se stesso), ci basta [...] Bellocchio. A fare i film [...] Spielberg [...] di Muccino ci penserà qualcun altro. Alberto Crespi segue dalla prima [...] PIACE COSÌ [...] LONTANO DA SPIELBERG E DAL CINEMA HOLLYWOODIANO Francesca Gentile LOS ANGELES «Siamo realisti: esigiamo [...]. Fino a qualche tempo [...] gli Stati Uniti [...] avrebbero prodotto un film [...] Che Guevara senza [...] come un mostro era [...] fra quelli impossibili, dunque realistici. Ora, inv[...]

[...]a Gentile LOS ANGELES «Siamo realisti: esigiamo [...]. Fino a qualche tempo [...] gli Stati Uniti [...] avrebbero prodotto un film [...] Che Guevara senza [...] come un mostro era [...] fra quelli impossibili, dunque realistici. Ora, invece, anche a Hollywood [...] va al potere (non è vero, ma [...]. È presto per dire [...] fatto del rivoluzionario argentino, ma quel che [...] che Hollywood ha deciso la produzione di [...] incentrate sulla figura di Ernesto Che Guevara. Entrambe sono produzioni impegnative, [...] o indipendente, ma due progetti di quelli [...] cinema americano crea badando ai contenuti, ma [...] al botteghino. Il primo[...]

[...], Perù [...] Cile, anche se il nome [...] che interpreterà il ruolo [...] ancora sconosciuto. Sarà invece [...] Del Toro, un Oscar [...] a interpretare Guevara nel [...] che analizzano la [...] vita e le sue [...]. A [...] sarà un altro grande [...] Hollywood, Steven Soderbergh, anche lui premio Oscar nel [...] miglior regia, con lo stesso [...]. Nel film, il cui [...] previsto per la fine [...] Soderbergh racconterà [...] vita adulta di Che Guevara, [...] estemporaneo esordio nella carriera medica sino [...]

[...]ia, con lo stesso [...]. Nel film, il cui [...] previsto per la fine [...] Soderbergh racconterà [...] vita adulta di Che Guevara, [...] estemporaneo esordio nella carriera medica sino al [...] castrista e al suo assassinio in Bolivia. In precedenza Hollywood aveva [...] la figura del rivoluzionario solo una volta, [...]. Richard Fleischer aveva diretto [...] Omar Sharif nel ruolo del Che e Jack Palance, [...] troppo americano per essere credibile, nei panni [...] Fidel Castro. Un film smaccatamente yank[...]

[...]preterà il film [...] Gli [...] ci avevano già provato [...] Il primo progetto è sostenuto dalla produzione [...] a Robert Redford al quale Minà ha [...] dei diari del Che Che Guevara e Alessandro Magno: [...] questo momento sono i due tormentoni di Hollywood. [...] del cinema americano va [...] «cotte»: individua un trend, lo cavalca, fa [...] film uguali o quasi (solitamente solo il [...] botteghino) e poi se ne scorda. Ora tocca al Che [...] Macedone: su Alessandro sono in cantiere tre film [...] parl[...]

[...]iere tre film [...] parlato pochi giorni fa (dovrebbero [...] Scott, Martin Scorsese e Oliver Stone), [...] rivoluzionario argentino sono in pista il brasiliano Walter [...] e [...] Steven Soderbergh, per altro [...] registi interessanti espressi da Hollywood negli ultimi [...]. A [...] leggere fra le righe, [...] hanno aspetti interessanti. Per quanto concerne il Che, [...] ovvio: ha quasi un sapore di rivincita che Hollywood [...] raccontare la storia [...] più [...] quindi, più [...] del XX secolo. Ma in fondo anche Alessandro Magno [...] ben poco di «politicamente corretto»: era un [...] generale assetato di sangue, era quasi sicuramente [...] famiglia era un luogo di[...]

[...]mpo stesso, i due [...] hanno una tale statura, storica e mitica, che [...] del cinema appare naturale: [...] materia per grandi film nelle [...] vite. E a pensarci bene, [...] di viaggio del Che è il libro [...] esista. Naturalmente parliamo di una Hollywood [...] quella che dagli anni [...] in poi si definì «new», [...]. [...] è una versione «latina», appunto, [...] Rider. Ne può [...] fuori un [...] stupendo. Proprio gli anni [...] sono il substrato ideale dal [...] nasce [...] di un radical come Robe[...]

[...]...] in poi si definì «new», [...]. [...] è una versione «latina», appunto, [...] Rider. Ne può [...] fuori un [...] stupendo. Proprio gli anni [...] sono il substrato ideale dal [...] nasce [...] di un radical come Robert Redford. La nascita di una Hollywood [...] di garantire il rapporto con il pubblico [...] incassi) che la vecchia generazione aveva perduto [...] televisione e del [...] fu il grande evento [...] cinema americano la forza planetaria che lo [...]. Vale a dire, la [...] tutto e il contra[...]

[...]ta fuori dai [...] contestualmente porta il nero Denzel Washington [...] decenni dopo Sidney Poitier. In questo senso i [...] Che Guevara non segnano una controtendenza [...] del cinema americano, ma [...] linea con le scelte più «di sinistra» [...] Hollywood [...] oggi. I nomi dei due registi [...] (parzialmente) una garanzia. Soderbergh farà, se lo farà, [...] film sicuramente interessante, e la scelta di [...] del Toro, un attore ispanico, [...] azzeccata. [...] farà, se lo farà, un [...] probabilment[...]


Brano: Francesca [...] LOS ANGELES Bucanieri, condottieri, [...] Re fieri, Principi e avventurieri. Sembra il mondo dorato [...] invece è Hollywood, una Hollywood barocca, che [...] e riscopre, forse a causa di quella [...] originali più volte denunciata, il suo temperamento [...]. Questa Hollywood ha sfornato, [...] sfornare, alcune chicche del genere [...] per la gioia dei [...] siano essi singoli individui o entità più [...] intero [...] quello americano per esempio. Ecco dunque un gran [...] e rombare di cannoni, ma questa volta [...] non [...]

[...]giocano a suo favore e lo [...] pellicola disneyana per famiglie. Innanzitutto il capo dei [...] Johnny [...] (gli altri sono Orlando Bloom, [...] Oscar Geoffrey Rush e la giovanissima Keira [...]. [...] è attore decisamente non [...] «maledetto» di Hollywood, uno di quelli che [...] di testa loro, che odiano i condizionamenti [...] che hanno un principio: mai e poi [...] film commerciale. Ecco dunque che Jack [...] il pirata interpretato da [...] ha poco [...] rude che ci si [...]. Alla ricerca di un [.[...]

[...]rey Rush e del rimedio ad [...] Jack è un pirata anomalo, con movenze poco [...] combattente, volutamente effeminate con un sacco di [...] divertenti, di guizzi, di [...] e di ironia. La Disney dunque ha [...] disneyano dei suoi film e sono in [...] Hollywood a credere che abbia fatto centro. Dopo le gesta dei pirati [...] Caraibi arriveranno quelle, più familiari, [...] più famoso di Hollywood: Indiana Jones, alla [...] quarta apparizione sullo schermo. Ad [...] sarà sempre Harrison Ford, per [...] spaventato dai suoi [...] Indiana Jones vivrà in un [...] differente rispetto ai [...] episodi. Un tempo successivo, che [...] Indy invecchiat[...]

[...]..] in precedenza Alessandro Magno era stato rappresentato [...] una volta, nel 1956 quando Robert Rossen [...] logorroico Richard Burton. Insomma, torna di moda [...] schermo e se pensate che il genere [...] abbondantemente sfruttato, rassegnatevi. Hollywood funziona come un [...] che non si spenga mai. Se manca la materia [...] il riciclo. [...] DEI BIGOTTI TORMENTA IL ROCK: SPOSTATO IL CONCERTO DEI «BLASFEMI» SEPULTURA cinema Trasferite quel [...] dei Sepultura non può essere suonata al [...]. Ossia m[...]

[...].] concerto, dovrà andare al porto. Casomai non andasse bene [...] i musicisti potranno suonare in mare. I pesci, sicuramente, non [...]. Johnny [...] attore controcorrente e anticonformista per [...] ama definirsi così. È una spina nel fianco [...] Hollywood, ma Hollywood pare [...] deciso di sopportare pazientemente i [...] che questo suo figlio discolo procura. [...] vivono da tempo separati e [...]. [...] si è trasferito a Parigi, [...] moglie e alla figlioletta di 4 anni. Proprio perché sono un [...] in Francia h[...]

[...]iglia crede che sia [...] un pirata, è troppo intelligente per pensare che per [...] faccia una cosa stupida come recitare e così, quando [...] giorno una signora le ha chiesto [...] mestiere fa il tuo papà? Stanca di un presente [...] ad afferrare, Hollywood ripesca dal freezer un [...] tradisce: dai pirati al cavallo di Troia, [...] Indiana Jones a Re Artù, da Alessandro Magno ad Alessandro Magno [...] sono due). Torneremo bimbi intolleranza «Pirati [...] Caraibi: [...] maledizione della perla nera» us[...]


Brano: [...]ica America Il ribelle [...]. /// [...] /// Uno dei suoi più [...]. Ed è rimasto uno [...]. Negli anni successivi Kazan [...] Il compromesso (1969, da un suo romanzo) e I [...] per poi chiudere con Gli ultimi fuochi [...] e feroce mélo sulla vecchia Hollywood ispirato [...] Francis Scott Fitzgerald. Poi cullò a lungo [...] un film intitolato Oltre [...] sugli scontri di lingue [...] che per secoli hanno caratterizzato il mare [...] era nato. Non si fece mai, ovviamente. [...] che dal [...] al [...] aveva[...]

[...]tt Fitzgerald. Poi cullò a lungo [...] un film intitolato Oltre [...] sugli scontri di lingue [...] che per secoli hanno caratterizzato il mare [...] era nato. Non si fece mai, ovviamente. [...] che dal [...] al [...] aveva letteralmente preso [...] Hollywood, girando più di un [...] e lanciando divi come James Dean, Marlon Brando e Warren Beatty, da Hollywood era stato [...]. E per vari motivi. Le radici stanno sempre [...] Anatolia: Elia Kazan era un greco il cognome [...] nato a Costantinopoli, in Turchia. Aveva passato [...] a fingere. Ancora piccolo, emigrò con [...] New York e continuò a fingere. Po[...]

[...]] vendetta. Il [...] era un teatro di [...] Lee Strasberg, Stella Adler, Clifford Odets (lo [...] Fink dei fratelli Coen). Da quel nucleo nacque, [...] Studio, di cui Strasberg [...] e Kazan il braccio più efficace nel [...] e i divi, del «Metodo» a Hollywood. A New York, Kazan [...] dei drammi americani più famosi e proverbiali [...] Un tram che si chiama desiderio, Morte di [...] La gatta sul tetto che scotta, Erano [...]. Imparò a dirigere gli attori [...] un misto di ferocia e di complicità (era stat[...]

[...]a dirigere gli attori [...] un misto di ferocia e di complicità (era stato [...] di loro, di modesto talento: interpretò piccoli ruoli in City [...] e Blues in the Night [...] Warner, fra il [...] e il [...]. Con questo credito teatrale, Kazan [...] Hollywood nel [...] chiamato alla Fox da Darryl [...] e il successo lo [...] grazie a Un albero cresce a [...] (1945, un Oscar per [...] James [...] Il mare [...] (1947), Barriera invisibile (sempre [...] Oscar come regista), Bandiera gialla (1950) e soprattu[...]

[...] [...]. Sembra ed è [...] del delatore, raccontata come la [...] coraggiosa di un individuo che lotta contro [...] corrotta. Ma è anche [...] ai confini del masochismo, [...] in cui Marlon [...] viene massacrato di cazzotti. Edward [...] dei famosi «Hollywood [...] i dieci di Hollywood, [...] una cosa simile in Ultima notte a [...] un western intimista e [...] il tradimento «a fin di bene» si [...] latente. Kazan e [...] questa è la verità, [...] perdonarono mai. Hollywood, invece, gradì: Fronte [...] 8 Oscar, inclusi la regia di Kazan [...] di Brando, e fece del ribelle [...] il regista più corteggiato [...]. Lui continuò a mietere successi [...] un paio [...] lanciando James Dean in La [...] (1955) e [...] sul torbi[...]

[...] Fango [...] stelle (1960, con Monty Clift) è curiosamente [...] che amava di più, Splendore [...] (1961) è forse la [...] tenera ed umana, con due giovani bellissimi [...] come Natalie Wood e Warren Beatty [...] diverrà, ironia della sorte, [...] a Hollywood, uno degli [...] su piazza! Poi ci sarà spazio per [...] i ricordi, i rimpianti; e per un Oscar alla [...] nel [...] che rinnovellò vecchie ferite (molti [...] applaudirono, molti lo fischiarono). A [...] inizia con la moglie che [...] chiede [...] [...]

[...]ord Odets, che [...] taxista) e una fortissima fisicità. Ma la [...] carriera di applaudito interprete, [...] del ron ron della scena americana, termina [...] torna al suo primo amore, la regia, [...] nuovo ruolo di scopritore di alcuni fra [...] di Hollywood e dintorni: da Montgomery Clift [...] Marlon Brando e James Dean, da Paul Newman a Eli Wallach, [...] Genevieve Page a Shelley Winters giù giù [...] grandi attori americani Robert De Niro, Al Pacino, Dustin Hoffman che hanno saputo dividersi equamen[...]

[...] [...] le attività [...] voluto dal senatore repubblicano Joseph McCarthy, [...] solo ammise la [...] partecipazione alla vita del Partito Comunista [...] il 1934 e il 1936, ma fece [...] contribuendo ad allungare la lista nera che [...] capestro su Hollywood e tutta la cultura [...]. Di Williams ha esaltato [...] provocatoria fisicità, dandoci da Un tram chiamato [...] La gatta sul tetto che scotta fino a La [...] della giovinezza, tutti diventati anche film (magari [...] finali, edulcorati per via [...[...]


Brano: [...]esidente [...] Stati Uniti nel 1985?». Marty risponde "Ronald Reagan", [...] sbotta: «Chi? [...] E il vicepresidente chi [...] Jerry Lewis? E immagino che Marilyn Monroe sia la [...]. È una bella battuta, che [...] dice lunga su ciò che i liberal di Hollywood [...] negli anni [...] del loro presidente. Hollywood aveva con il [...] Reagan [...] rapporto di [...] in cui [...] prevaleva [...]. Non [...] da stupirsi: [...] del cinema è al [...] democratico. Quando Reagan conduceva la [...] vincente campagna elettorale [...] in pochi a Hollywood credevano [...]. Un grandissimo attore, Henry Fonda, [...] elezione: «Ronald Reagan è [...] attore e sarà un pessimo presidente». Sembrava che in molti [...] diavolo farà, questo ex divo di serie B, [...]. A modo suo, ci riuscì, [...] molti divi di [...]

[...]ande. La prima: era davvero [...] La seconda: essere un attore lo aiutò [...] Le risposte sono: forse no, assolutamente sì. /// [...] /// Reagan veniva da una famiglia [...]. Il suo primo lavoro [...] media fu quello di annunciatore sportivo. Andò a Hollywood nel [...] anni, e fu messo sotto contratto dalla Warner, [...] che realizzava i migliori [...] della città. Già nel [...] girò un film importante, il [...] «Tramonto», accanto a una superba Bette Davis. Diventò una star della [...] B [...] produttiv[...]

[...].] «The [...] diretto da Don Siegel [...]. Possiamo dire che non [...] attore, semmai un aspirante divo di modesto [...] forte presenza. Ma nel frattempo aveva [...] che gli veniva molto meglio della recitazione: [...]. E [...] scoperta sempre lì, a Hollywood. Di Reagan si ricorda [...] di diventare presidente, era stato governatore della California [...] Schwarzenegger. Sarebbe altrettanto importante ricordare che [...] due momenti, dal [...] al [...] e dal [...] al [...] fu segretario della [...] il po[...]

[...]...] e dal [...] al [...] fu segretario della [...] il potentissimo sindacato degli attori. Nella [...] suddetta biografia, Reagan ne [...] spiega con orgoglio che la [...] era, durante il suo [...] «baluardo contro il putsch dei comunisti per [...] Hollywood». Nel [...] quando Reagan fu eletto, Hollywood [...] scossa da un paio [...] da [...] di scioperi: il futuro presidente Usa ebbe un ruolo decisivo nel [...] spingendo la [...] a [...] e a lavorare sempre e [...]. Il sindacato attori fu una [...] di ponte per [...] del maccartismo a Hollywood. Nel [...] il direttivo della [...] giurava di opporsi «ad [...] o comunista [...] cinematografica»; nel [...] (con Reagan presidente) lo [...] «Ogni membro o simpatizzante del Partito Comunista, [...] alla cospirazione comunista per impadronirsi de[...]

[...] o simpatizzante del Partito Comunista, [...] alla cospirazione comunista per impadronirsi del nostro [...] denunciato come nemico [...] e del nostro governo» [...] come si vede, era scomparsa). Reagan si fece le [...] aiutando McCarthy a «ripulire» Hollywood dai «rossi», [...] periodo si garantì amicizie e appoggi politici [...] rivelati [...] dopo. Sempre nella [...] autobiografia, aggiornata [...] Reagan aggiunge un florilegio dai [...] discorsi. In uno cita con [...] frase di Karl Marx «. Simili trov[...]

[...]eriodo si garantì amicizie e appoggi politici [...] rivelati [...] dopo. Sempre nella [...] autobiografia, aggiornata [...] Reagan aggiunge un florilegio dai [...] discorsi. In uno cita con [...] frase di Karl Marx «. Simili trovate, Reagan le [...] Hollywood, e sapeva [...] molto bene. Sarà bene [...] Schwarzenegger: quella è gente che [...] cosa vuole. Ronald, profeta ultra armato [...] Il candidato democratico alla Casa Bianca John Kerry, ha deciso di sospendere nei prossimi [...] elettorale quale tri[...]

[...][...] Schwarzenegger: quella è gente che [...] cosa vuole. Ronald, profeta ultra armato [...] Il candidato democratico alla Casa Bianca John Kerry, ha deciso di sospendere nei prossimi [...] elettorale quale tributo a Ronald segue dalla [...] di cui Hollywood diffidava Si [...] ossa come politico aiutando McCarthy a «ripulire» [...] cinema dai «rossi» Lo chiamavano «il Grande Comunicatore» [...] qualcosa di limitante in questa definizione, come [...] contenuti reali del suo messaggio, come a [...] solita[...]

[...]i [...] pagarsi gli studi lavorava, e lavorava sodo. Bagnino a Rock River, in [...] anni salva [...] 77 persone. Nel 1932, a 21 anni, [...] laurea [...] College, [...] conservatrice protestante. Poco dopo comincia la [...] non folgorante carriera ad Hollywood: [...] e poi una [...] nel cinema che non resterà [...] nella storia della settima arte. Una grande occasione la [...] rapidamente: gli proposero di fare in «Casablanca» [...] andò poi a Humphrey Bogart, ma lui [...]. Siamo [...] anni cinquanta in c[...]


Brano: Bruno Vecchi Troppo comodo [...]. Come succede a Hollywood, [...] Hollywood non crede più al suo cinema. Troppo semplice buttarsi sui rifacimenti. Magari di film orientali, come [...] moda delle major: da Ring [...] Gore [...] (rivisitazione [...] del giapponese [...] a [...] dance? con Richard Gere [...] di [...] Suo è del[...]

[...]iva panasiatica [...] sarà la tendenza dei prossimi anni». Il guanto è stato [...] sfida gli [...]. Altro che cinematografia da [...] portare a casa qualche premio (il più [...] Giuria alla Mostra di Venezia a [...]. [...] ha deciso di competere con Hollywood sul piano strettamente commerciale. Le idee per i [...] come dimostrano i continui «saccheggi» americani. Le risorse economiche per [...] nemmeno. Quanto ai registi, dopo [...] dalle major (vedi alla voce John [...] Ringo [...] hanno deciso di torna[...]

[...]ntare testimonial del [...]. In più, una nuova [...] terribili» nati negli anni Sessanta si è [...]. E [...] di Tony [...] potrebbe diventare una tendenza. [...] simbolo del cinema orientale , [...] ambasciatore del cinema di Hong Kong nel mondo, di Hollywood non vuole neppure [...] parlare. E liquida il discorso [...] inequivocabili parole: «Lavoro scegliendo i copioni che [...] con le persone che conosco e stimo». Più chiaro di così. Ma il nuovo che [...] Est ha anche un altro lato della medaglia: [...[...]

[...]] e corridoi, arredato con una meticolosa attenzione [...] è un alternarsi di [...] apparecchiature. Ma il vero asso [...] i prezzi: assolutamente concorrenziali. /// [...] /// Talmente convenienti da allettare [...]. /// [...] /// Perché la sfida a Hollywood [...] globale. E in futuro, conquistate [...] mercato, potrebbe riguardare anche [...] video. Per ora, in Asia, [...] alla distribuzione molto locale. A prezzi spesso da [...] Hong Kong un Dvd o [...] (simili ai Dvd ma [...] inferiore, perché [...] [...]

[...]g un Dvd o [...] (simili ai Dvd ma [...] inferiore, perché [...] è più compressa) di [...] costa 1,6 euro. Uniti nella diversità, i [...] realtà produttiva panasiatica (senza dimenticare la realtà [...] in India) potrebbero veramente [...] sui quali Hollywood ha imposto la [...] egemonia commerciale in Oriente [...]. Un esempio della sufficienza [...] cui le major si sono sempre comportate [...] a [...] Lau e Sin Fai [...] autori della bella serie [...]. Talmente bella che la [...] stata comprata dalla [[...]

[...]grafia, fotografia, musiche originali). È probabile che [...] il film di Zhang [...] «sponsorizzato» da Quentin Tarantino, [...] stessa via. E a questo punto [...] di là del fattore produttivo, ormai evidente [...] creative «panasiatiche» più denaro hollywoodiano), e prendere [...] natura intrinseca di questi film. In altre parole: con [...] che tipo di storie la Cina sta [...] mondiali? Prima considerazione: i cosiddetti «film [...] hanno ripetutamente sbancato i [...] Orsi, Palme e Leoni a raffica, ma [...]

[...]me rosso, La [...] West. È una visione molto [...] cinesi sembrerà ingenua, ma se la Storia [...] non possiamo farci nulla: del resto il [...] di corsi e ricorsi, ed è un [...] esista un modello unico di esportazione [...] è bene che la Cina [...] a Hollywood e magari la superi. Poi, magari, prima o [...] nuovo a noi italiani. Cinema è tecnologia: lo [...] Hong Kong ha creato un immenso [...] per [...] a costi concorrenziali John [...] Ringo [...] dopo essere stati cannibalizzati [...] tornati a casa. E [...]

[...]uovo a noi italiani. Cinema è tecnologia: lo [...] Hong Kong ha creato un immenso [...] per [...] a costi concorrenziali John [...] Ringo [...] dopo essere stati cannibalizzati [...] tornati a casa. E lì i soldi [...] idee nemmeno. Grande debutto ad Hollywood del DVD [...] e gettà: per la prima [...] un film uscirà sul grande schermo [...] ad una versione DVD che [...] autodistruggerà dopo 48 ore. [...] è tentato dal film [...] Noel, [...] Susan Sarandon e Penelope Cruz, che uscirà [...] Usa il 12 novemb[...]

[...]...] Usa il 12 novembre. [...] sarà possibile acquistare per 4. Il dischetto presenta però una [...] insolita: a 48 ore [...] il DVD si autodistruggerà, come [...] nei messaggi segreti della serie televisiva [...]. Il DVD «usa e [...] il modo in cui Hollywood distribuisce i [...]. Finora tra il debutto [...] quello in formato DVD [...] medio era di quattro [...]. Ma con Noel le [...] disponibili [...]. Il DVD «usa e getta», [...] un metodo brevettato dalla compagnia [...] contiene una sostanza che rende [...]


Brano: [...]co americano. Gli ex combattenti rientrano [...] e dallo scacchiere del Pacifico imbevuti [...] realtà diversa, fanno parte [...] duramente provato ma anche rinnovato e più [...]. Quando reclamano [...] di controllo della società [...] dal cinema di Hollywood, che non è [...] loro disinganni. La produzione si rende [...] e spettacolo non bastano più: occorre richiamarsi [...] fatti, indagare, chiedere, rettificare, discutere su un [...] vasto, proprio perchè la [...] il mondo più piccolo. Ottengono molto[...]

[...]roduttore [...] fin dal tempo di guerra [...] dei cinegiornali The March [...] Time. I fatti sono tolti [...] il tono è quello del reportage e [...]. [...] il primo segno della [...] va producendo, negli anni tra guerra calda [...] tra i cineasti di Hollywood al di [...] canonici e del divismo tradizionale. Mentre i vecchi produttori [...] frettolosamente sui mercati europei e asiatici le [...] rimasti in magazzino dal 1941. Ed è anche, subito, [...] cinema europeo che si fa sentire. [...] è tornato in p[...]

[...]a erano considerati poco meno [...] il neorealismo in America [...] assertore più appassionato di lui. [...] era un distributore. Sbarcò negli Stati Uniti [...] di Roma città aperta. /// [...] /// Rischio, perchè aprire una fonte [...] concorrenza a Hollywood era stato sempre problematico [...] cinematografica americana. Pure quei film [...] e altri [...] trionfarono nelle maggiori città [...] di molti discorsi [...] della giovane Italia democratica [...] bisogno di verità, anche quando questa verità, [.[...]

[...]. Pure quei film [...] e altri [...] trionfarono nelle maggiori città [...] di molti discorsi [...] della giovane Italia democratica [...] bisogno di verità, anche quando questa verità, [...] vissute, era accorata o tragica. Sul momento non lo [...] Hollywood ricevette un grave scossone da quelle [...] del film « La [...] di Jules [...] e [...] non : commerciali, [...] che rinunciavano al divo, [...] ricostruita, ma sapevano « spogliare le città [...]. Sono tuttavia opportune alcune [...]. [...] ben vero[...]

[...].] quotidianità; [...] dai teatri di posa e [...] ripresa dei fatti nei luoghi stessi in cui accadono; [...] del [...] bastano questi pochi connotati per [...] che una cinematografia così strutturata pregiudica tutte le abitudini [...] della vecchia Hollywood, la quale aveva basato il suo [...] proprio sui concetti opposti; prevalenza [...] romanzesco e della avventura impossibile, [...] del volto celebre, ricostruzione [...] contrada del mondo [...] degli [...]. Una scelta eretica Oggi [...] già il fatt[...]

[...]ui concetti opposti; prevalenza [...] romanzesco e della avventura impossibile, [...] del volto celebre, ricostruzione [...] contrada del mondo [...] degli [...]. Una scelta eretica Oggi [...] già il fatto di girare La città [...] New York anziché a Hollywood suonava poco meno [...] mentalità del vecchio cinema californiano, dove tutto, [...] New York, « si può ricostruire», . Ecco perché di un [...] duraturo rimbalzo neorealistico nel cinema americano è [...]. Gli esempi più plausibili [...] film di sca[...]

[...]» continuava [...] costare cara. Se da un lato [...] fotografia William Daniels viene premiato con [...] (e Daniels, non a [...] di Stroheim per [...] sono le rivincite differite [...] regista e sceneggiatore (Albert Maltz, uno dei [...] Dieci [...] Hollywood [...] vengono [...] dalla Commissione d'inchiesta sulle [...]. Non si perdona a La [...] stato realizzato da uomini [...] uno spirito di collaborazione estraneo alla prassi [...] Hollywood [...]. Il coraggioso produttore Mark [...] (lo stesso di I [...] e di Forza bruta) [...] dopo [...] delle riprese e questo [...] cacciatori di streghe. Ma [...] finisce in un campo [...] ancora che il film sia terminato, si [...] il cibo guasto, dec[...]


Brano: [...]affettuosa, sentimentale: in Ricordati di me [...] impossibilità di vivere sesso e amore separatamente. La seconda parte è [...] rivolge al sociale, alla tensione fra II [...]. Una commedia firmata Edwards Tom [...] e Wyatt [...] contro i banditi di Hollywood MICHELE [...] ne) panni di Tom [...] in «Intrigo a [...] Hollywood Regia e sceneggiatura: Blatte Edwards. Interpreti: Brace Willis, [...] Mariel [...] Malcolm McDowell Musiche: [...] Mancini. /// [...] /// Rosa: [...] Che bella idea sprecata. Il cowboy di celluloide Tom [...] e il vero eroe [...] West Wyatt [...] c[...]

[...], [...] Mariel [...] Malcolm McDowell Musiche: [...] Mancini. /// [...] /// Rosa: [...] Che bella idea sprecata. Il cowboy di celluloide Tom [...] e il vero eroe [...] West Wyatt [...] che risolvono insieme un [...]. Poteva essere una commedia [...] Hollywood degli anni Venti, ne è venuto fuori [...] che sembra annunciare il tramonto [...] è il titolo originale) [...] Blake Edwards. Ma (orse esageriamo. Abituato a sfornare «film [...] della Pantera rosa fa [...] Intrigo a Hollywood la verve brillante del [...] Appuntamento [...] buio, vorrà aire che con il prossimo, [...] meglio. Che ci (anno insieme, [...] Hollywood [...] 1928, il buffo Tom [...] e il roccioso Wyatt [...] Ovvio, un western sulla [...]. [...] che a quella mitica [...] è stato ingaggiato dagli studi [...] per fare da consulente [...] Tom [...] nei panni, appunto, di [...]. Si capisce che al [...][...]

[...]t [...] Ovvio, un western sulla [...]. [...] che a quella mitica [...] è stato ingaggiato dagli studi [...] per fare da consulente [...] Tom [...] nei panni, appunto, di [...]. Si capisce che al [...] film non importa granché (ogni ripresa gli [...] Hollywood per lui è una ricca vacanza lontano [...]. Ma il figlio di [...] ma, ora moglie infelice [...] film, finisce in galera accusato di [...] pugnalato la maitresse di [...] che ritirerà fuori pistole [...] sistemare, con [...] dì Tom [...] la squallida [...]

[...]...] buggerato [...] del [...] mori il 12 ottobre del [...] in seguito ad un Incidente [...] da cinque anni (cioè [...] della serie The miracle rider) [...] riposto [...] pistole, stivali e [...] bianco incamminandosi sul viale del [...]. In [...] a Hollywood non si [...] del crepuscolo: il baldanzoso Tom [...] di [...] Willis è ancora una [...] improvvisare un bollente flamenco in una taverna [...] rugoso Wyatt [...] di James [...] picchia sempre sodo e [...] colpo con la gloriosa Colt 45. Il versante «[...]

[...][...] di James [...] picchia sempre sodo e [...] colpo con la gloriosa Colt 45. Il versante «cupo» Edwards [...] personaggio del produttore [...] un ex acrobata arricchito [...] Malcolm McDowell adorna di coloriture sadiche degne [...] della vecchia Hollywood. COMUNE DI CAPOSELE PROVINCIA DI [...] Comunale, in esecuzione delle delibere [...]. Sarano considerate basse in [...] quindi escluse dalla gara, le offerte che [...] di ribasso superiore alla media di quelle [...] S punti. [...] a base [...] è di L[...]


Brano: [...]re fuori anch'io le stesse cose, [...] dramma, la passionalità. Ma allora bevevo di più; [...] stato anche quello. Un divertente libro autobiografico [...] per il padre del [...] Girava un film in due giorni: ecco [...] del più famoso «spilorcio» di Hollywood Il [...] Roger [...]. II «papa» degli [...] Usa è tornato alla [...] libero (che però non [...] distribuzione) e ha scritto un interessante libro [...]. Ecco cosa dice (e [...] che, come produttore, ha lanciato tutti i [...] Hollywood e, come distributore, ha fatto conoscere [...] America [...] Bergman e Kurosawa. ALBERTO [...] «Sono cresciuto negli anni [...] Depressione, [...] tre anni quando ci fu 11 crollo [...] e questo ha condizionato [...] rapporto con il denaro». La citaz[...]

[...]ere [...] America [...] Bergman e Kurosawa. ALBERTO [...] «Sono cresciuto negli anni [...] Depressione, [...] tre anni quando ci fu 11 crollo [...] e questo ha condizionato [...] rapporto con il denaro». La citazione è tratta [...] I Made a [...] In Hollywood and Never Lotta Dime. Il titolo [...] significa «Come ho fatto un [...] di film a Hollywood senza mai perdere un centesimo». Nonostante le apparenze non [...] Zio Paperone. Ma siamo II. Pubblicato in America da Random [...] à [...] di Roger [...] (scritta con Jim Jerome), [...] cui è venuto il momento di sfatare [...] comuni. Considerato i[...]

[...]onathan Demme, [...] Hopper, Jack [...]. /// [...] /// Ron Howard, Joe Dante, [...] solo I più famosi (le loro testimonianze, [...] reverenti, [...] nel libro,, [...] ; ma soprattutto perché [...] truccando le carte, tirando sui prezzi, imbrogliando Hollywood [...] modi e facendo digerire al sistema I [...] I modi produttivi) più oltraggiosi, più Innovativi, più [...]. [...] ironizza spesso, nel libro, [...] sinistra» insinuate In modo impercettibile nei suoi [...]. Dopo il successo di [...] Rider (un fi[...]

[...]libro, [...] sinistra» insinuate In modo impercettibile nei suoi [...]. Dopo il successo di [...] Rider (un film di [...] Hopper e Peter Fonda, che [...] piange di non [...] prodotto) quella America fini [...] anché [...] film delle grandi [...] ina Hollywood ha fatto [...] eversivi solo perché incassavano, [...] li ha fatti perché Incassavano [...]. C'è una bella differenza. Per Fax [...] West (9 giorni di [...]. Per The [...] fece 77 ciak buoni [...] (in media un regista veloce ne la [...]. Fece un [..[...]

[...]o (letta da Hopper [...] una trama del tutto diversa e alcune [...] rock [...] per un altro film. La spesa complessiva fu [...]. Poi [...] lo intitolò [...] lo vendette a una [...] video [...]. Questo, signori, è Roger [...]. Un uomo che ha [...] di Hollywood dagli anni Cinquanta in poi. Il suo libro meriterebbe di [...] letto in Italiano. /// [...] /// [...] accanto, Patrick Bauchau e Roger [...] In [...] del [...] «Lo stato delle [...]. Al recente festival del [...] Stoccolma, Roger [...] è stato [...][...]

[...]a caso, aveva [...] In sospeso proprio con lui. Va sul classico Un [...] combinando il vecchio spunto fantastico con le [...] è chiaro che I due, nemici In [...] dopo il trapianto, diventano amiconi nel corso [...] cattivi. Lo sfondo è fornito [...] Hollywood sfarzosa e viziosa, dopo può accadere che [...] amico del presidente muoia per un eccesso [...] carezze durante [...]. Il bello è che [...] coinvolte è [...] amante dello sbirro, poi [...] confortevoli braccia [...]. Un problema non da [...] momento[...]

[...]i [...] umana. Cosi scopriamo che [...] sotto quella scorza da [...] innamorato; e che Stone. Crystal, la donna contesa [...] potesse farebbe come «donna Fior e i [...] ma è probabile che la ricetta di Amado [...] po' troppo audace, ancora oggi, per Hollywood. Incuriosiscono, però, le notazioni sugli [...] gastronomici degli americani. [...] trangugia ettolitri di birra, [...] e tripli hamburger con schifezze [...] magari lo fa perché [...] sconsolato, ma se fate un gito negli Usa, [...] accade di peggio[...]


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