Brano: [...]ni, [...] anno della tragedia del nazismo, in cui [...] film Der [...] del regista Oliver [...] prodotto per 3,5 milioni [...] Bernd [...]. Un Epos da 150 [...] distruzione, accuratamente girati in una perfetta ricostruzione [...] Bunker [...] Adolf Hitler, magistralmente interpretato dallo svizzero Bruno Ganz. In Germania, dove il [...] un Tamtam mediale senza fine ed é [...] 16 settembre scorso, ben [...] spettatori [...] già visto. Al festival di Toronto [...] invece la nuova pellicola sugli ultimi[...]
[...]o. Al festival di Toronto [...] invece la nuova pellicola sugli ultimi giorni [...] Terzo Reich ha riscosso tiepidi giudizi. Ne abbiamo parlato con [...] grandi storici tedeschi Joachim [...] nato a Berlino nel [...]. A cui si deve [...] classica di Hitler, nonché del suo architetto Albert [...] ed il saggio La Disfatta, [...] 2003 da Garzanti, a cui il film [...] si ispira (insieme alle [...] la segretaria del dittatore). Le è piaciuto il [...] Bernd [...] su Hitler? «Il mio [...] inizia chiaramente dal mio libro sugli ultimi [...] Hitler su cui si è basato il film [...]. Ho preso poi visione [...] della scenografia. E sono stato un [...] sul set durante le riprese. Sì, il film mi [...]. Perché si basa anche [...] e cioè su fonti storiche, o perché [...] un bel film? «Un film del gen[...]
[...] del XX. Dalla storia possiamo distillare insegnamenti [...] ma mai lezioni di morale. Chi non sa che [...] uccidere esseri umani non vorrà certo [...] dal passato e ancora [...] film» Come mai tanti registi, attori e [...] oggi attratti da un Adolf Hitler? «La [...] è che Adolf Hitler è stato in [...] attore. E, al contempo e [...] un grande regista della [...] parata politica. Basta ricordarsi [...] morto Stalin, a letto [...] attorno, per percepire il talento di un Hitler [...] dei suoi pomposi scenari. La [...] morte nel Bunker corrisponde alla [...] a tutti crismi di un opera wagneriana». Sta dicendo che [...] catastrofe della seconda guerra [...] della [...] la dobbiamo ad un [...] «Sto dicendo che il precipuo sco[...]
[...] pomposi scenari. La [...] morte nel Bunker corrisponde alla [...] a tutti crismi di un opera wagneriana». Sta dicendo che [...] catastrofe della seconda guerra [...] della [...] la dobbiamo ad un [...] «Sto dicendo che il precipuo scopo politico di Hitler [...] conquista del mondo intero. Non potendo raggiungere questo obiettivo [...] ripiegato [...] alternativa possibile: "der [...] appunto, la fine del mondo. Nessuno meglio, o peggio, [...] organizzato questo declino in modo più spettacolare, [...][...]
[...]ntero. Non potendo raggiungere questo obiettivo [...] ripiegato [...] alternativa possibile: "der [...] appunto, la fine del mondo. Nessuno meglio, o peggio, [...] organizzato questo declino in modo più spettacolare, [...]. Dai tempi di Monaco [...] Hitler si è sempre visto insomma al [...] palcoscenico». Un attore interpreta ma [...] nel ruolo, il politico in genere sì. Se, come dice, Hitler [...] ci credeva davvero nella [...] micidiale politica? «Hitler credeva [...] ciò che voleva, e cioè il potere. Ma non certo nei [...] le fandonie sulla mitologica razza nordica, che [...]. In una famosa cena, Albert [...] gli dice chiaramente che [...] razza sono fesserie. Momento di gelo fra [...]. Sono convin[...]
[...], e cioè il potere. Ma non certo nei [...] le fandonie sulla mitologica razza nordica, che [...]. In una famosa cena, Albert [...] gli dice chiaramente che [...] razza sono fesserie. Momento di gelo fra [...]. Sono convinto che la [...] del fenomeno Hitler stia in questa risposta [...] Hitler era un attore [...] è realizzato in politica». Torniamo al presente, al [...] Bruno Ganz nei panni di Hitler e a Gerhard [...] der nel ruolo di [...]. Il film non è un [...] a quella che [...] chiama la normalizzazione dei tedeschi [...] oggi? «Se la [...] domanda mira a sapere se [...] der è un bravo attore, [...] che [...] di [...] non ha alcun tratto de[...]
[...]ndersi al pubblico in Tv. Non [...] nessun politico in Europa, [...] Berlusconi, che vanti piú affinità elettiva con [...] Tv [...]. A proposito di effetti [...] tedeschi in blocco hanno ridotto il film [...] è possibile mostrare «il volto umano» di Hitler. Non le pare una domanda [...] «Peggio che insulsa, ideologica. Vede, la mia biografia [...] Hitler [...] uscita in Israele col titolo: Hitler, il [...]. Titolo fuorviante: penoso quanto [...] dobbiamo rassegnarci al fatto che questo Hitler [...] e che il male da lui incarnato [...] realtà umana. È invece [...] che rientra nella fantasia. Il Male è profondamente [...] ecco la terribile lezione iscritta nel volto [...] Hitler». Scusi Professor [...] ma al di là [...] illuminati come [...] chi rifiuta questa amara [...] Male? «I nazisti, ad esempio, [...] rifiutata. [...] come tutti quei dogmatici marxisti [...] han creduto di forgiare, con altri mezzi, [...] Nuovo. E pri[...]
[...]ezza [...] idealisti e tedeschi come mio padre». Nel film però vediamo, [...] Grande Fratello, [...] Ganz mangiare torte con [...] ravioli al sugo e sbaciucchiare Eva Braun. Tanta privacy servirà a [...] del Male? «Il vero fenomeno da spiegare [...] Hitler quanto il misterioso rapporto che ha [...] al dittatore. Ho cercato per tutta [...] i vari [...] razionali che spieghino questo [...] di Hitler al potere è qualcosa di [...] storia di Napoleone o Cromwell». Dal gennaio 1933 al [...] la storia tedesca ha qualcosa di impenetrabile [...] ragione? «Uno storico come Sebastian [...] spinto a chiamare "rapporto [...] Hitler e i tedeschi. Ecco, da parte mia [...] capire ancora oggi sino in [...] tutte le spiegazioni possibili, [...] di cultura abbia potuto seguire un barbaro [...] Hitler». Non sarà che il [...] Male sfugge ad ogni modello di spiegazione razionale? «È [...] quello che mi disse mio padre sul [...]. Gli portai il mio [...] nazista e lui mi consigliò di tornare [...] rinascimento italiano. Anche il poeta e [...] Hans Ma[...]
[...]d ogni modello di spiegazione razionale? «È [...] quello che mi disse mio padre sul [...]. Gli portai il mio [...] nazista e lui mi consigliò di tornare [...] rinascimento italiano. Anche il poeta e [...] Hans Magnus [...] si rifiuta di vedere [...] Hitler e leggere «la 55. Su Hitler ci saranno [...] pubblicazioni, ma poche valide interpretazioni. La prima vera biografia [...] scritta, nel 1952, Alan [...]. La seconda, nel 1973, [...] me. Quindi è arrivata, dopo altri [...] anni, [...] di Ian [...]. Che smonta una buona [...] in[...]
[...]tedesco». Quale pregiudizio? «Per il [...] tedesco è sempre un [...] anche un grande noioso. Sono [...] questi i pregi e difetti [...] di [...] che saprà tutto [...] e società nazista, ma non [...] ha dato alcuna interpretazione della personalità di Hitler. Un tratto questo che [...] che a Renzo De Felice, a tanti [...] hanno dimenticato che senza un tocco di [...] può scrivere la storia». Compito dello storico, come quello [...] regista, non è tanto fornici una documentazione quanto una [...] giusto?[...]
[...] professori tedeschi di storia [...] degli schiavi della documentazione. La cui funzione è [...] che solo un grande storico ricuce insieme [...] della storia. E questi grandi sarti [...] appunto ogni quarto di secolo». Può essere allora che [...] su Hitler sia stato girato già negli [...] cioè da Charlie Chaplin col "Grande dittatore"? «Già, [...] Chaplin è una grande interpretazione del mostruoso [...] istrionico dei dittatori. Se non fosse per una [...] tradizione che, a [...] insaputa, Chaplin ha i[...]
[...]de dittatore"? «Già, [...] Chaplin è una grande interpretazione del mostruoso [...] istrionico dei dittatori. Se non fosse per una [...] tradizione che, a [...] insaputa, Chaplin ha inaugurato nella [...] filmica». Quale tradizione? «Quella di [...] Hitler [...] caricatura e il nazismo a farsa. Come vediamo [...] film inglese con un [...] Carlyle [...] ruolo di Hitler. Non tutti sono Charlie Chaplin [...] che solo un maestro può creare riesce [...] come pessima imitazione. Dopo la magistrale opera [...] Chaplin [...] al cinema solo [...] di Hitler di un Bruno Ganz, [...] il resto è commediola». Nel film si vede [...] di percezione della realtá da parte di Hitler [...] dei suoi generali: [...] Rossa è a pochi [...] Bunker ed Hitler crede ancora di disporre di [...]. A che si deve [...] e distorsione della realtà? «Mi sta chiedendo [...] cosa si deve il problema principale [...] tedesca: il rifiuto cioé [...] cose come stanno e non come dovrebbero [...]. Ecco [...] del nostro i[...]
[...].] sopravvissuta e bisognosa di [...] Stato e società non [...]. Crede che un solo [...] il coraggio e [...] di affrontare, sino alle [...] la realtá dei fatti? È [...] profonda di questa nazione quella di andare [...] disfatta». E nessuno meglio di Hitler [...] a rivelare e sfruttare questa irrazionale spinta [...] devota abnegazione: giusto? «Purtroppo sì. Nel film rivediamo [...] scena di Magda [...] che prega in ginocchio [...] Führer [...] restare sino [...] nel Bunker e suicidarsi [...] i suoi f[...]
[...]spinta [...] devota abnegazione: giusto? «Purtroppo sì. Nel film rivediamo [...] scena di Magda [...] che prega in ginocchio [...] Führer [...] restare sino [...] nel Bunker e suicidarsi [...] i suoi figli perché "non vale la [...] in un mondo senza Hitler". Tutti questi sono incredibili [...] confermano ciò che giá Thomas Mann aveva [...] sul carattere di Hitler e della [...] fatale relazione coi tedeschi». Condivide allora la tesi [...] Isaiah Berlin che derivava la catastrofe del XX. Ripeto, non [...] alcuna possibilitá di spiegare con [...] unica determinazione [...] i fenomeni storici, e meno [...] mai [...]
[...]..] uscita nelle sale aveva già [...] un vespaio di polemiche. Invece, proprio [...] giorno, è stato annunciato che [...] la Germania nella corsa [...] come miglior film straniero. Segno, evidentemente, che [...] il discusso film sugli [...] vita di Hitler interpretato da Bruno Ganz [...] poi così «pericoloso» come in molti avevano [...]. A cominciare da «Der [...] infatti, la stampa tedesca [...] contro la pellicola [...] di offrire [...] «troppo umana» del grande [...]. Fatto sta che il film [...] d[...]
[...]al cinema [...]. Joachim [...] è nato nel 1926 [...] Berlino. Di orientamento liberale ha [...] Diritto, [...] e germanistica, e oltre che storico è [...] direttore della «Frankfurter [...]. Tra i suoi capolavori [...] «La [...] gli ultimi giorni di Hitler e la [...] Reich», ricostruzione attenta e puntuale [...] tedesca, del tracollo del Reich [...] degli ultimi ordini impartiti dal dittatore alla Germania [...] berlinese in cui si suicidò dopo [...] sposato Eva Braun. [...] è il massimo biografo [..[...]
[...]la [...] Reich», ricostruzione attenta e puntuale [...] tedesca, del tracollo del Reich [...] degli ultimi ordini impartiti dal dittatore alla Germania [...] berlinese in cui si suicidò dopo [...] sposato Eva Braun. [...] è il massimo biografo [...] Hitler [...] anche per questo, oltre che per la [...] rigore documentario dei suoi lavori, ha ispirato [...] cui oggi si discute tanto in Germania [...] candidato ufficialmente [...]. Tra i suoi libri: La «Libertà [...] « Obiettivo Hitler», «Albert [...] e la monumentale biografia [...] Hitler [...] cui nel 1999 ha premesso una nuova [...]. Pubblicate da Garzanti Joachim [...] «Hitler? Il grande orrore [...] Male [...] Un film per [...] In alto e sotto [...] «Der [...]. /// [...] /// Pubblicate da Garzanti Joachim [...] «Hitler? Il grande orrore [...] Male [...] Un film per [...] In alto e sotto [...] «Der [...].