Brano: [...]bruciare». [...] al [...] ceco Un progetto individuale e [...] contro i partiti e le vecchie ideologie E raro [...] con interesse una lunga intervista con un capo di Stato, anche se [...] ha [...] avuto luogo . Ma le eccezioni, per [...] il libro di Havel è una di [...]. Occorre [...] subito, per chiarezza, che [...] ricordi, le osservazioni, i giudizi [...] presidente della Repubblica cecoslovacca [...] attenzione, come è. Si tratta comunque, e anche [...] ciò occorre essere chiari, di una testimoni[...]
[...]olo lo [...] politica, del teatro, delle vicende letterarie) può [...] agio nella ricostruzione precisa e dettagliata di [...] istituzioni, uomini che appaiono ombre sfocate in [...] poco conosciuto. Non sempre, quindi, la [...] e ariosa come quando Havel ricorda la [...] giovinezza, quando rammenta la propria precoce ostilità [...] di privilegio, quando comincio a vedere [...] del mondo» con [...] esclusi, quando racconta il [...] socialista «sentimentale» e «morale» e la [...] successiva avversione[...]
[...]ando comincio a vedere [...] del mondo» con [...] esclusi, quando racconta il [...] socialista «sentimentale» e «morale» e la [...] successiva avversione per una [...] vuota, che aveva perso il suo senso [...] con cui egli aborriva di identificarsi. Havel si dichiara partigiano [...] spirituale e di una rivoluzione esistenziale (la [...] anno dopo lo avrebbe portato al castello [...] come simbolo della nuova Cecoslovacchia), [...] socialismo e nel capitalismo una diversa ma [...] spersonalizzazione, [...]
[...]la [...] sia una bestia misteriosa dalle molte facce e dalle [...] nascoste, e che sia molto, imprudente [...] sempre fede [...] alla, faccia che io quel [...] ci presenta, pensando che quella sia [...] e la vera». Non mancano, nella pacata [...] di Havel. Ma far presente a qualcuno, [...] e là, che sarebbe molto più sensato criticare [...] ateistica [...] piuttosto che fuggire dietro il Signore Iddio in occidente, questo ho tranquillamente il coraggio di [...]. E non manca neppure [...] una polemica[...]
[...]e là, che sarebbe molto più sensato criticare [...] ateistica [...] piuttosto che fuggire dietro il Signore Iddio in occidente, questo ho tranquillamente il coraggio di [...]. E non manca neppure [...] una polemica che proprio nel 196869 aveva [...] Havel [...] Kundera, e che si nutre [...] di nuove considerazioni, di [...] riconoscimenti meditati. Una polemica che riassumeva [...] Havel e che mostra oggi come, in fondo, [...] posizione vincente, quella maggiormente in sintonia con [...]. A Kundera, infatti, il [...] «di non vedere e di rifiutare, quasi [...] anche [...] faccia di tutte queste [...] evidente, più nascosta, ma maggio[...]
[...]e [...] faccia di tutte queste [...] evidente, più nascosta, ma maggiormente piena di [...]. Lo scetticismo totale è [...] comprensibile come conseguenza della perdita di entusiastiche [...]. Può però facilmente diventare [...]. /// [...] /// Vàclav Havel« Interrogatorio a [...]. [...] da vedere è buono da [...] SI, stando ai dettami della [...] che ha [...] moda nel decennio [...] scorso. Ma dato che (per [...]. Corsi e ricorsi alimentari [...] nel secoli mutare gusti e disgusti in [...] necessità e[...]