Brano: [...]lli [...] Presidenza [...] Repubblica, che sono numerosi e vasti. Io mi chiedo: per [...] Premi che sono infinitamente più importanti, e [...] li delibera, e per le cifre che [...] meno visibilità mediatica e meno impatto [...] pubblica degli altri? GUGLIELMI. Obiettivamente oggi il riconoscimento [...] sembra sia rimasto il Viareggio. Perché ha un presidente [...] che riesce ad omogeneizzare la giuria e [...] un giudizio, non a proclamare il risultato [...]. Cosa che non si [...] altri premi, in cui ci [...]
[...]razioni spesso un [...] provinciali di [...] di [...]. Quali sono secondo voi [...] di un premio letterario attendibile, è possibile [...] minima? GOLINO. Se io conoscessi il [...] premio, [...] fondato o avrei venduto [...] a caro prezzo! Visto che Guglielmi, citando [...] «Bergamo» [...] entrato in pieno conflitto di interessi, [...] anch'io. Da [...] a «Ricercare» [...] di Reggio Emilia dove [...] andavano giovani scrittori a leggere i loro [...] giudicati da un insieme di critici, scrittori [...] il [...]
[...] pubblicato [...] precedente, passato per «Ricercare». Questo perché? Per sancire, [...] del suo passaggio a «Ricercare» [...] gli ha aperto le porte a un [...]. Resta una piccola sezione che [...] testi mandati direttamente dagli autori. Ha ragione Guglielmi quando [...] vedere la composizione delle giurie. Voglio citare [...] cosa: anche [...] la gerontocrazia per fortuna comincia [...] rallentare la [...] presa. Nel Premio Napoli, completamente [...] e presieduto da Ermanno Rea, sono entrati [...] del[...]
[...]ia un [...] che fa del bene alla nostra narrativa [...] scrittore italiano così immaginifico, così autoreferenziale, se [...] di un evento reale, si disciplina stilisticamente, [...] concrete. E in questi premi [...] ritrova quello a cui si riferiva Guglielmi, [...] tendenza. A me piace anche [...] diventa un atto critico. [...] per il Sandro Onofri abbiamo [...] La dismissione di Rea. Voi direte «non è [...] un romanzo», ed invece noi lo abbiamo [...] reportage, nel dare questo premio abbiamo effettuato[...]
[...]o [...]. Ultima cosa: io non [...] dati su questi benedetti incrementi delle vendite; [...] reagisce «il lettore». C'è un mio conoscente [...] «Per partito preso un libro premiato dallo Strega [...] lo compro e non lo leggo». È un dandy sperso [...] GUGLIELMI. Perché un premio sia [...] un giudizio critico è necessario che ci [...] omogenea e soprattutto che ci sia una [...] essenziale. Capisco che questo interessa [...] ed interessa più gli autori, e quindi [...] la cosa avvenga, perché gli editori sono[...]
[...]o [...] sulla [...]. /// [...] /// Per quanto riguarda il [...] dimenticato [...] al discorso di prima, [...] abbiamo avuto nessuna pressione editoriale, non mi [...] editore, anzi ho dovuto io faticosamente trovare [...] il Biocca. Per il resto tu, Guglielmi, [...] una giuria omogenea, un prerequisito che mi [...] alla fine [...] stessa della giuria, in [...] mediazione, costruzione di alleanze continuo a pensare [...] qualche cosa di perverso, per questo io [...] la proposta paradossale [...] che mi vi[...]
[...].] Strega e il Viareggio riescono a essere sintomi [...] della letteratura Il Forum di cui vi [...] in queste pagine [...] con il supporto tecnico [...] Meeting [...] ha riunito intorno a [...] sede del nostro giornale tre «esperti» di [...] (Angelo Guglielmi, Enzo Golino e Filippo La Porta) e [...] intorno al tema dei [...]. Il critico letterario Angelo Guglielmi [...] uno dei componenti del Gruppo 63. Ha Presso Feltrinelli ha [...] altri «Avanguardia e sperimentalismo» (1964), «Vero e [...] «Il piacere della letteratura» (1981) per Feltrinelli, «La [...] (Bompiani, 1973) Carta stampata (Cooperativa scrittor[...]