Brano: [...] pace stabile e durevole» firmato [...] del Palazzo Nazionale. A cominciare da quella di [...] più equa redistribuzione della terra. /// [...] /// La guerra è finita, [...] dal grande palco eretto di fronte al Palazzo Nazionale, [...] presidente del Guatemala Alvaro Arzù. E probabilmente hanno ragione [...] giorni, hanno osservato come soltanto lui un [...] «ladino» e neoliberista potesse alla fine chiudere [...] sanguinoso capitolo di storia. O meglio: come solo [...] ricercatore della «modernità», le c[...]
[...]cio Cerezo [...] del «socialismo spirituale» di Juan Josè [...] nè il «difensore dei [...] Leòn Carpio mai avevano neppure sperato di potere, [...] piede. Poichè proprio questo rappresenta, [...] il «Trattato per una pace stabile e [...] a Città del Guatemala dal presidente Arzù [...] dei quattro gruppi guerriglieri ancora formalmente attivi [...] tentativo di ridare alla oligarchia ladina che [...] sotto il proprio tallone questo pezzo di [...] richiesta per partecipare a pieno titolo chiuso [...] guerr[...]
[...] processo, hanno infine composto il [...] delle cose che, già alla metà degli [...] perduto sui campi di [...]. Ovvero: sono riusciti a [...] speranze che, massacro dopo massacro, erano state [...] sangue da una lunga serie di dittature [...]. Ed il Guatemala che ieri [...] sancito la fine della guerra civile appare paradossalmente assai [...] sulla carta, a [...] entità «democratica, multietnica e [...] che, [...] al suo nascere, la [...] Guatemalteca [...] aveva descritto nei suoi programmi [...] lotta[...]
[...]litari [...] ieri rigorosamente riservato a se stesse. Ma, se non è [...] di fregolismo politico, il trattato di pace [...] è neppure un miracolo di trasfigurazione. Anche se, per molti [...] miracolo è quello che Alvaro Arzù sembra [...] futuro del Guatemala. La [...] pace sembra, infatti, fondarsi [...] ed assai controverso presupposto: quello che vede [...] dal neoliberalismo economico la chiave per risolvere [...] problemi del paese. La parcellizzazione della proprietà [...] sviluppo. E quello di cui[...]
[...]..] pace sembra, infatti, fondarsi [...] ed assai controverso presupposto: quello che vede [...] dal neoliberalismo economico la chiave per risolvere [...] problemi del paese. La parcellizzazione della proprietà [...] sviluppo. E quello di cui [...] Guatemala ha bisogno è [...] efficiente e moderna, in [...] la concorrenza internazionale». Una buona tesi, non [...] dubbio. I pochi [...] che molte abortite riforme [...] concesso agli indigeni [...] non hanno fatto che [...] miseria. Ma è un fatto [...] te[...]
[...]che ben difficilmente [...] da dotte disquisizioni sulle «magnifiche sorti e [...]. Nè solo di questa [...] di per sè già durissima sono fatti [...] la nuova pace deve affrontare [...] futuro. Si calcola che, per [...] promesse di trasformazione del Guatemala in paese [...] governo di Arzù abbia bisogno di investimenti [...] due miliardi e mezzo di dollari. Una somma difficilmente reperibile [...] dove, a dispetto delle molte chiacchiere sulla [...] capacità fiscale resta pari a meno [...] per cento dell[...]
[...]o infine leggere anche la [...] giustizia. O qualcosa che alla [...] ad assomigliare. [...] Tomas [...] LA SCHEDA Quattro decenni di [...] civile Insieme in Trentino [...] la cronologia degli avvenimenti principali [...] ultimi 42 anni di storia del Guatemala. [...] aveva, nel nome [...] assai moderata riforma agraria, confiscato [...] parte delle terre possedute (e coltivate solo al 15 [...] cento) dalla poderosa United Fruit Company. La confisca era stata [...] criteri previsti dalle leggi internaziona[...]