Brano: [...] deputati, [...]. Chi condivide le posizioni [...] chiede chi lo ha proposto mandi la [...] fax o per telefono ai numeri: 0258300423 [...]. Lo scrittore inglese James Gabriel Berman Esce la prossima settimana [...] notte», romanzo [...] di Annamaria Guadagni Tra [...] Addis Abeba, inseguendo il padre Il mistero [...] scomparsa e la ricerca disperata della figura [...] che incatena come un antico sortilegio. Dalla prima Conservare il [...] anche con buoni progetti di restauro che [...] a progettisti este[...]
[...]valore di [...] culturale che non può più essere messo in secondo [...]. Per le città, per il [...] urbano italiano e per [...] è quasi una rivincita. E anche per gli [...]. È una domanda che [...] in mente non appena chiuso il primo [...] Annamaria Guadagni, [...] notte (Baldini [...] Castoldi), e che mi [...] più volte dopo [...] letto alcuni dei libri [...] scorso, da Campo del sangue (Mondadori) di Eraldo Affinati [...] delle armi (Bompiani) di Alessandro Tamburini: [...] potrei anche citare Un così[...]
[...]hio cinematografico dei Pugni in tasca: e [...] una serie pressoché interminabile di esempi. Ma ecco il fatto notabile: [...] gruppo di narratori più o meno coetanei pare segnare [...] di tendenza. In Affinati e in Tamburini, [...] Rondolino e nella Guadagni, i padri (le madri) [...] li si vagheggia, li si sogna, li [...]. Di più: Affinati e Tamburini, [...] Guadagni ancora, tutti scrittori nati ben dopo la [...] a quella guerra sembrano tornare con un [...] tale comunque da involgere il misterioso impulso [...] tracce del genitore, se non la ragione [...] percorso. Siamo, [...] così, ad una risposta [...] vero [...]
[...]a so [...] anche la [...] vita fu uno stato di [...] continuo, senza nulla di eroico se non la pazienza [...] soldato, il [...] accettare senza farne [...] la propria debolezza». Non ho citato a [...] Tamburini: [...] suo libro, come in quello della Guadagni, [...] le sue scene madri in Africa orientale. Ma se [...] di Tamburini intensifica e [...] ingrandisce lo sguardo, quella della Guadagni pare [...] cieco e profondo della vita: [...] dal cielo sembrava un [...] un ruminante adagiato a terra col suo [...] ruvida». Un respiro che si [...] scompone in una storia atavica di odori, [...] Addis Abeba, la «città che sa ancora di [...] e di [...]
[...] le trame a proprio capriccio, è una vecchia compagna [...] studi di Laura, la voce narrante, [...] che [...] vista, non sappiamo se in [...] sulla spiaggia, in una notte [...] tra le braccia del proprio uomo. Dico questo per avvertire [...] come la Guadagni abbia voluto sin da [...] sue pagine fossero inattendibili almeno quanto lo [...] se, infatti, Laura cerca nel padre «lo [...] morte le aveva sottratto», [...] narrante insegue Laura interrogando [...] su cui grava il [...]. Unico documento di una q[...]