Brano: [...]te le forze politiche e le tendenze [...] Consiglio direttivo. [...] critica e autocritica di [...] del passato e del presente [...] autonomo [...] Biennale di Venezia» produrrebbe [...] interessanti e utili se [...] che proviamo a ricostruire [...] Gregoretti e a Zavattini, quattordici anni dopo nel [...] lunga, a tratti caotica, conversazione che tenteremo [...]. ZAVATTINI [...] In quella atmosfera di [...] del regime vigente, che aveva già avuto [...] in [...] anno, noi cercammo di [...] qualcosa di co[...]
[...] Franco Solinas, Marco Ferreri, Pier Paolo Pasolini [...] al suo arrivo, con quel suo fascino [...] clamorosa. E poi, [...] mattina, ci ritrovammo in [...] sulla [...] spiaggia deserta. Tutto [...] enorme esercito di studenti si [...] volatilizzato. GREGORETTI [...] Io ricordo tre momenti. Il primo fu quello [...] della cosiddetta contestazione studentesca. Il fatto abbastanza sintomatico [...] MS elesse a suo bersaglio privilegiato il [...]. I capi d' accusa [...] generali: esponenti della cultura borghe[...]
[...]/// Ma non era il Leone. /// [...] /// Renato [...] dal potere contro cui aveva [...] era [...] dei cineasti: Zavattini [...] di tutto questo. Dove esisto il letterato [...] dovuto fare le lotte che ha fatto Cesare. Io ci avevo solo [...] maniacale. GREGORETTI [...] Ecco dunque che il [...] in una notevole parte del gruppo dei [...] che si [...] immediatamente, dopo le grandi [...] grande peso culturale e espressive esercitato negli [...] nei primi 50. In molti autori [...] come una voglia, un [...] quell[...]
[...]..] Venezia [...] ma rompendo le strutture industriali del cinema. Qualche nostro illustre amico, [...] (un po' meno Visconti, [...] stava su una nave), ebbe dei momenti [...] fu talmente assalito da forze contrapposte che [...] di qua un po' di là. GREGORETTI [...] La polizia tentò di [...] estremistica di destra, un po' come gli [...] usare la Legione cristiana libanese contro i [...]. In realtà [...] un intreccio molto complesso. Noi eravamo portatori di [...] è poi quella in gran parte oggi [...]. Ma [...]
[...]il nostro empito neoromantico, [...]. ZAVATTINI [...] Cambiare il Festival voleva [...] cambiare il cinema, la funzione del cinema. Il nostro era un [...] produttive esistenti. Il cinema era un [...] bisognava che [...] diventasse un fatto politico. GREGORETTI [...] Un altro elemento di [...] fatto che come [...] avevamo scelto di fare [...] Mostra [...] Venezia un trampolino per il nostro discorso [...]. Primo, usare la Mostra [...] nostro grido sul cinema; secondo, contestazione della Mostra [...] con l[...]
[...]ere però [...] dire che quello fu un momento di [...] però che il bersaglio fosse chiarissimo. Era talmente grande che [...] della situazione, o lo eravamo in modo [...]. Mi ricordo che andavamo [...] le strade a parlare, ma non sapevamo [...] dire. GREGORETTI [...] Forse perchè era impossibile fare [...] discorsi. Ma quel che mettemmo [...] non si i poi fermato. Alcune delle nostre [...] di 14 anni fa [...] negli anni successivi: la trasformazione dello statuto, [...] più quello fascista di allora, [...][...]