Brano: [...]lembo meridionale [...]. I nonni di Orfeo [...] guerra partigiana contro gli italiani e i [...] contribuito ; ad edificare con [...] il [...] più ortodosso regime [...] socialista [...]. Adesso è la [...] stagione: non più guerre, [...] e la vecchia Grecia che ammicca, a [...]. Qualcosa gli si agita [...] Orfeo e negli altri sessantamila greci [...]. [...] indefinibile che lui cerca [...] giorno dalle colonne del giornale che dirige, [...] otto fogli in [...] una carta leggera come [...]. /// [...] //[...]
[...] immigrati albanesi. Li hanno sbattuti fuori dopo [...] rastrellati in tutte le [...]. Chi non era in [...] permessi di soggiorno non aveva scampo: caricati [...]. Lo stesso destino che [...] gli altri trecentomila albanesi che lavorano ancora [...] Grecia. Emigrati in massa alla [...] oggi vivono fra Salonicco e Janina, [...] di lavori in nero, [...] r ma riescono egualmente a mandare ogni [...] loro denari alle famiglie [...] rimaste in Albania. E quelle rimesse [...] oggi sono [...] voce in attivo [...]
[...]...] il dibattimento. Nessun testimone ammesso per [...]. Nessuna prova a carico. Un processo politico». /// [...] /// Ma a questo punto [...]. La scaramuccia diplomatica fra Atene [...] Tirana, dopo quel processo e [...] dei [...] clandestini dalla Grecia, s'è [...] guerra di nervi e di ritorsioni, di [...] sprezzanti di toni sempre più forti. La settimana scorsa un [...] Atene dai [...] della destra ha rivelato [...] su dieci è favorevole [...] delle armi per risolvere [...] con [...]. Un brutto seg[...]
[...]]. Un brutto segnale. In un angolo dei Balcani [...] troppa miseria e frantumato in troppe razze, [...] di chilometri dal conflitto iugoslavo, cori queste [...] dì tutto. Accade già di tutto. Me ne rendo conto [...] a piedi il confine fra [...] e la Grecia, a [...]. La strada è un [...] spezzato improvvisamente da un cancello di ferro, [...] robusta catena. /// [...] /// Non ci sono doganieri, [...] poliziotti. Mi affaccio attraverso le [...] parte greca vedo solo un paio di [...] civili con le mani i[...]
[...]iudono, mettono il [...] ne vanno. /// [...] /// Centinaia di disperati in [...] sacchi sulle spalle e lo stupore pietrificato [...] dentro il nulla da cui era fuggito. In mezzo ci sono [...]. Solo che cammino in [...] nella diaspora, in cerca della Grecia. Mi hanno detto di [...] Janina, cinquanta chilometri da questo [...] e di cercare quelli [...] Fondazione. La Fondazione per [...] del Nord, che poi [...] Sud: fanatici ortodossi, molto ricchi, molto potenti. Legati alla destra greca [...] nazional[...]
[...]gnava a noi quella [...]. Per quanto tempo [...] anno». [...] nel 1914. Settant'anni dopo sono ancora [...] conto e ragione. Tenaci, per lo meno. Ma anche ricchi, mi [...]. Glielo chiedo: i soldi [...] prendete? «Donazioni. Pensano sempre alla Magna Grecia». Sorride, ma non troppo. È serio il suo [...]. Perché stiamo ragionando di [...]. Quelli che arrivano alla [...]. E quelli, di cui Senofonte [...] si possono ricavare nel sud [...] se il petrolio c'è [...]. /// [...] /// Che dietro questo nuovo [..[...]