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Il vocabolo Greci si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi comuni Italia(CoIt+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 3212 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]eressato [...] selvaggio e guerresco, il [...] per il quale la luce della vita [...] agli occhi e alle [...] se stesso come in [...] la [...]. [...] atletico degli uomini meridionali, [...] dello spirito antico, mi ha reso più [...] vera essenza dei Greci; ho [...] corpo, il modo in [...] loro clima [...]. Questo determinò la loro [...] modo di accogliere nature estranee e comunicarsi [...] questo hanno il loro peculiare carattere individuale [...] nella misura in cui il supremo intelletto, [...] è f[...]

[...]terminò la loro [...] modo di accogliere nature estranee e comunicarsi [...] questo hanno il loro peculiare carattere individuale [...] nella misura in cui il supremo intelletto, [...] è forza riflessiva, e questo ci appare [...] il corpo eroico dei Greci; quella forza [...] pari della [...]. La visione delle antichità ha [...] in me [...] che non solo mi ha [...] più comprensibili i Greci ma, in generale, ciò che [...] più alto è [...] la quale, anche nel supremo [...] e nella [...] dei [...] cosicché la certezza è, in [...] senso, la [...]. Dopo i molti [...] di commozione patiti [...] sono stato costretto a [...]. ANCHE LA NATURA p[...]

[...] con [...] e con la mente [...] lo circondava si possa trovare molta più [...] singoli caratteri e relazioni che non, ad [...] tedeschi, e [...] gridare allo spietato [...] non può essere contraddetto [...] vero che per mezzo di una [...] insieme la Grecia e [...] Stati e i filosofi del mondo [...] erano [...] rimasero ottimi amici e [...] vorrebbero convincerci a non [...] e a non aprire il cuore al [...] lo meriterebbe, [...]. Poiché per la maggior parte [...] angosciata stupidità, non potettero co[...]


Brano: [...]lasciato [...] indelebile della condizione novecentesca Quel [...] viaggio intimo nei mari estremi Al libro di Luciana Repici «Uomini capovolti. Le piante nel pensiero [...] Premio [...] altri [...] a Federico Maniero e Domenico Luciani Al tempo dei Greci, quando gli uomini avevano [...] Il Premio Giardini Botanici [...] è stato assegnato dalla [...] Marella Agnelli e composta da Francesco [...] Sergio Buonadonna, Annalisa [...] Calcagno, Francesca Marzotto [...] Massimo Venturi Ferriolo, Sergio Givo[...]

[...]cerimonia, dopo i [...] Lalla Romano, lasciando [...] della [...] città [...] tornava a Demonte, dove era [...] novembre del 1906. Il «Sandro Penna» Massimo Venturi Ferriolo Il volume di Luciana Repici, Uomini capovolti. Le piante nel pensiero [...] Greci [...] un contributo originale, un capitolo nuovo di [...] nella [...] accezione alta di totalità [...] del pensiero filosofico greco [...] botanica. La cultura delle anime [...] delle piante procedono di pari passo, allo [...] e convergenti, nel gre[...]

[...]tra, [...] le leggi per garantirsi non tanto la [...] vita bella e buona nella [...] totalità etica ed estetica. Figura centrale, con Platone [...] connesso e non alla [...] opera, è Aristotele: il [...] il ruolo che gli [...]. Senza di lui la [...] Greci sulla natura avrebbe intrapreso una strada differente. Dopo di lui, con [...] le piante avranno una scienza [...]. Tra mito, realtà e [...] umana si sviluppa la ricerca della Repici, [...] aristotelica uomini capovolti costituisce «la geografia [...[...]


Brano: [...]o un convegno proprio [...]. Con filosofi, [...] e antropologi. E al tema dedichino [...] Filosofia. Poco prima era uscito [...] Einaudi di Fulvia de Luise e Giuseppe Farinetti, Storia [...] felicità. Gli antichi e i [...]. Che prende le mosse [...] Greci, [...] loro concezione [...] del cosmo, passando per [...]. Sino al disincanto postmoderno. Il tema era [...] si dirà. Non altrettanto il contrappasso [...] infilza con ferocia i lavori del convegno [...]. Ma di che parleranno insomma? Cerchiamo di [...]

[...]ge la scaletta preordinata. Professor [...] nel mondo greco la [...] insidiata dal rovesciamento catastrofico del destino. Il cosmo veniva pensato [...]. Non è una lezione da [...] proprio di questi tempi? Sì, la felicità era sempre [...] fortuna. I Greci la pensavano come [...] sfera pronta a capovolgersi. Nel pensiero, come nel [...] felicità non era programmabile o frutto di [...]. Era legata a una serie [...] accidenti. I moderni vogliono essere [...] alla [...] sta persino nella Costituzione Usa[...]

[...]fferenza sta [...] moderni di [...] controllare le dinamiche storiche, [...] si sente immersi. [...] anche una differenza antropologica. [...] antico è sospeso nel fato. Quello moderno vuol realizzare [...] se stesso. /// [...] /// Aggiungerei che i greci, [...] Polis, sentono di essere incastonati in un [...] immutabile e avvolgente. /// [...] /// Perciò, contemplare il cielo, [...] valori fissi, è una soddisfazione razionale ed [...]. È la gioia stessa [...] Platone, come Aristotele. Che è poi part[...]

[...]vista a Remo [...] filosofo Coltivare il proprio giardino [...] inseguire gioie private non ha senso e rende infelici [...] Modena, dopo la tragedia [...] è servita [...] di felicità dei terroristi non [...] dissimile dal fanatismo [...] primitivo I Greci sapevano che [...] destino umano è sempre sospeso [...] del fato Gli scheletri delle [...] . A sinistra il filosofo Remo [...]. /// [...] /// A sinistra il filosofo Remo [...].


Brano: [...] prima la scienza ora prima la filosofia [...] della conoscenza. Nulla di più sbagliato, [...] Francesco Barone. E nulla di più [...]. Perché il rapporto asimmetrico [...] di comunicazione tra filosofia e scienza sono, [...]. Risale al tempo i [...] Greci cominciarono a distinguere tra la conoscenza scientifica [...] filosofica. Cogliendo immediatamente, rileva Francesco Barone, [...] essenziale di entrambe. La scienza, per i Greci, [...] forma di conoscenza che ci fornisce [...] unitaria e coerente del [...]. La filosofia, invece, era [...] conoscenza che ci fornisce una valutazione del [...]. In altri termini: la [...] di risalire alla «struttura» del mondo e [...] fatto il [...]

[...] risalire alla «struttura» del mondo e [...] fatto il mondo. La conoscenza filosofica cerca [...] «senso» del mondo e ci dice perché [...] fatto come è fatto. [...] colto [...] intima e complementare di queste [...] forme di conoscenza non impedì ai Greci di [...] in maniera gerarchica, lungo una [...] di valore. Platone, per esempio, vedeva [...] forma di conoscenza cosmica, perché capace di [...] ordinato delle idee. Mentre le scienze potevano [...] la struttura del mondo reale, ombra alquanto [...[...]

[...]ispettive imprese di conoscenza. Ma anche [...] la specificità. Acquisendo la consapevolezza dei [...] la propria diversità, scienza e filosofia concludeva Barone [...] devono costruire un processo paritario di dialogo [...] antica ed essenziale dei Greci. La scienza propone [...] del mondo, una vera e [...] «Weltanschauung». La filosofia cerca un [...]. In questo modo, per [...] Einstein, la filosofia evita di discutere di cose [...]. E la scienza acquisisce la [...] di [...] in una direzione, stemp[...]


Brano: [...]critto con una potenza piena di meraviglioso dolore. Cosa [...] di più eccitante di un [...] di una illusione? I sogni, le illusioni si rigenerano [...] fine. Sono le sole cose [...]. Da svegli diventano polvere. Dunque, dormire per gli Egizi, [...] Greci o per gli Indu equivale a [...]. Ma dove ci risveglia? Nella [...] luogo del sogno è un luogo sotterraneo, [...] da noi vivono e si organizzano sotto [...] inconsapevoli. In sostanza è [...] con il suo dio [...] suoi ospiti assetati di sangue. I Greci hanno descritto [...] modo diverso la discesa nel gelido regno [...] Ade. A volte come un umido [...] a volte come una farsa [...] un gioco. Non amavano la morte, [...] conoscevano la verità. Svegliarsi quando ci addormentiamo [...] adesso, mentre s[...]

[...]re che si rivela poi essere [...] mal riposta se non tiene conto di [...] luoghi vagheggiati. Sam [...] VII» (1999) UNA RICERCA SCIENTIFICA [...] «provato» che il [...] per cento di quello [...] e amiamo ha origini [...]. È quello che sapevano [...] Greci, gli Indù. ARCHEOLOGIA Troppi visitatori danneggiano il [...] non vuole i turisti [...] ORIZZONTI n di Ugo Leonzio [...] CERCA DI NON [...]. /// [...] /// Per tutte le condizioni [...] si prega di consultare il Foglio Informativo [...] www. Questo è[...]


Brano: [...][...] le tradizioni concordi mettevano [...] Sette Savi Talete, che, vissuto tra il VII [...] VI sec. Talete era di Mileto, [...] diceva di origine fenicia, si narrava dei [...] dove avrebbe appreso le [...] scientifiche che avrebbe poi insegnato ai Greci. Ciò non è strano [...] a così stretto contatto con le civiltà [...]. Talete ha in sè [...] del sapere: da un lato è un [...] deviare fiumi, padroneggiare le figure geometriche, amministrare [...] risorse economiche, dare saggi consigli politici; [.[...]

[...]rpretazioni diverse e spesso [...]. La virtù, che dovrebbe [...] dei comportamenti alle esigenze [...] non è una sola, [...] non sempre si sa come stiano insieme. Questa situazione reale dovette [...] sul quale si innestò la cultura sofistica. Nella Grecia uscita vittoriosa [...] Oriente [...] confronti dei Persiani e a Occidente nei [...] Cartaginesi, le differenze di tradizione, di legislazione, di [...] « leggi », come dicevano, non dovevano [...]. Le tradizioni non sono [...] è un insieme di mode[...]

[...]confronti dei Persiani e a Occidente nei [...] Cartaginesi, le differenze di tradizione, di legislazione, di [...] « leggi », come dicevano, non dovevano [...]. Le tradizioni non sono [...] è un insieme di modelli umani irrigiditi, [...] relative. I Greci possono unirsi, [...] anguste che li separano; ma un panellenismo [...] porta con sè anche la negazione della [...] Greci e barbari. Dissacrati gli strumenti tradizionali [...] religione, la tradizione, la morale della misura, [...] un mondo per nulla più facile. Giunti alla natura [...] al di là delle [...] tradizionali, risultava che tutti gli uomini sono [...] esser[...]

[...]omo per natura dominatore, che si affida [...] il quale le stesse produzioni intellettuali sono [...] giustificate solo dal successo. Il progetto di costruire una [...] fondata sulla saggezza e [...] sembrava fallire proprio nel momento [...] cui la Grecia si apprestava a celebrare il trionfo [...]. Il teatro greco presentava [...] i dissidi che sorgevano [...] delle credenze religiose travagliate [...] e nelle quali si riflettevano i contrasti [...] umano. Pericle esaltava ancora la [...] Greci contro la povertà, e in questo faceva [...] virtù, lo sviluppo del sapere e [...] artigianale e commerciale costituivano [...] rendevano difficile la elaborazione di una morale [...]. Per vincere la povertà [...] ma la ricchezza è una forza difficil[...]

[...] dominazione. [...] unitaria della virtù che [...] il modello [...] ideale sembra impossibile. I sofisti si rifiutavano [...] che ogni società apprezza comportamenti diversi; ma [...] stessa società non per tutti vale lo [...] virtù. Quando ormai la Grecia [...] V sec. /// [...] /// Quando ormai la Grecia [...] V sec.


Brano: [...]one, si propone la misura di [...] da un soldato durante [...] della città di Siracusa. Anche [...] giunge in questo periodo [...] perfezione relativa, per opera soprattutto di Ipparco [...] Nicea [...] sec. Ho detto « perfezione [...] gli astronomi greci, rimasti schiavi dei loro [...] teologici, non vogliono accettare nè la teoria [...] Eraclide Pontìco, secondo la quale la terra è [...] il Sole e la Luna girano attorno [...] gli altri pianeti attorno al Sole, nè [...] di Aristarco di Samo, secondo[...]

[...]eminentemente pratici, eufemismo [...] adoratori del denaro e della potenza, non [...] che mediocri scolari e mediocri ripetitori del [...] dì parecchi gradini al di sotto dei [...]. [...] scienza che ebbe un [...] ambiente romano (però per opera di Greci [...] Orientali [...] fu la medicina. [...] troviamo il grande nome di Galeno di Pergamo Ica. [...] quale rinnovò la medicina ippocratica, [...] in un sistema felice e coerente, con i risultati [...] erano giunte altre scuole mendiche [...]. Per tut[...]

[...]uto dì studi superiori fondato e finanziato, [...] prestigio e di utilità politica, dalla dinastia [...] Egitto, i Tolomei. [...] appunto in Alessandria, e [...] pensatori appartenenti ai circoli culturali di Alessandria, [...] scienza antica. Per i Greci la [...] era la matematica. Ed alle discipline matematiche [...] attività i migliori ingegni scientifici [...] antica: [...] (III sec. C), Euclide (circa 300 [...]. Coltivata, ma con scarso [...] e [...] ai Greci manca un [...] questa disciplina, manca un metodo semplice e [...] i numeri, manca soprattutto quella scrittura simbolica [...] essenziale [...]. Perciò, malgrado la [...] genialità, lo studio di [...] sulle equazioni non giunge [...] come non giung[...]


Brano: [...] STORIA [...] PENSIERO [...] SCIENZA GRECALE [...] parte meridionale della penisola balcanica [...] Grecia), sulle coste [...] Minore, in alcune città del Mediterraneo e del Mar Nero sì trova già formato e [...] il [...] greco, nàto dalla fusione di varie razze: [...] barbarici invasori nordici [...] Achei e i Dori) che [...] sono sovrapposti e fusi con[...]

[...]i erano fiorite le [...] antiche civiltà del mondo. Perciò il [...] greco [...] conoscenze tecniche (soprattutto relative [...] e alla metallurgia) e le prime conoscenze [...]. [...] quanti altri mai [...] di agricoltori, commercianti, navigatori, i Greci [...] civiltà orientali, e vi recano poi tanti [...] da originare una civiltà tutta nuova, unica [...] mondo [...] e che a noi [...] particolare perchè da essa è nata quella [...] si diffuse nei secoli in tutti i [...] e in tutti i continenti. Sono [...]

[...]...] civiltà orientali, e vi recano poi tanti [...] da originare una civiltà tutta nuova, unica [...] mondo [...] e che a noi [...] particolare perchè da essa è nata quella [...] si diffuse nei secoli in tutti i [...] e in tutti i continenti. Sono i Greci che, [...] parte le tecniche e le scienze asiatiche [...] creano il pensiero scientifico. Ma la loro opera, [...] tanto brillante da sembrare miracoloso, a un [...] arresta per secoli, e dovrà essere ripresa, [...] tempo dopo, dagli scienziati moder[...]

[...]ro opera, [...] tanto brillante da sembrare miracoloso, a un [...] arresta per secoli, e dovrà essere ripresa, [...] tempo dopo, dagli scienziati moderni che, quasi, [...]. Perchè è avvenuto [...] ragioni vanno ricercate nella [...] e politica [...] Grecia. Il mondo greco non [...] tipica creazione della Grecia è la polis, [...] libera e sovrana in cui accanto a [...] di terre, le quali hanno il monopolio [...] predominio politico, convìve una folla di commercianti, [...] una folla di plebei i quali, con [...] pacifiche, a volte in modo più netto [...] ad[...]

[...]o ad [...] noto dai tempi antichi, di cui [...] è ancor oggi la [...] è il [...] che viene estratto sotto [...] Cinabro (solfuro) dalle miniere di Monte Amiata, [...] Toscana. [...] il più noto dei [...] allo stato liquido a temperature ordinarie. I Greci [...] come abbiamo già avuto occasione [...] accennare [...] lo chiamavano [...] che significa argento acqua (da [...] deriva il simbolo Hg). I Romani, invece, lo [...] nome che ancora oggi gli è rimasto. Il mercurio ha la [...] gli altri metalli (s[...]


Brano: Il luogo in cui [...] Greci [...] sentivano per una volta nazione». /// [...] /// [...] davanti alle coste greche. Per [...] fortuna, a considerevole distanza dalle [...] devastate [...]. Eva [...] di Istituzioni di diritto [...] greco alla Statale di Milano, [...] vacanza. Ma[...]

[...]ssi, e su cui ha scritto [...] stuzzica troppo [...] sottragga alle domande che [...] Roma [...]. Olimpia simbolo [...] che informa la civiltà moderna. Come dire che è [...] stesso che sta andando a [...]. Sì, Olimpia rappresentava la [...]. [...] i Greci, impegnati di [...] tra loro, concludevano la pace olimpica per [...] gare, due mesi. Ma lo spirito con [...] ad [...] differente da quello dei [...]. Vuol dire che non [...] fa oggi sotto la sferza degli sponsor, [...] affratella? «Al contrario. Si[...]

[...]sotto la sferza degli sponsor, [...] affratella? «Al contrario. Si andava ad Olimpia [...]. /// [...] /// Vincere se stessi e [...] un valore positivo. Significava [...] dato il meglio di sè. E le gare atletiche [...] di un uomo. La percezione della Grecia [...] ad una visione storiografica superata. Il miracolo greco. Atene dove tutto fiorisce, [...] Grecia [...] della civiltà. /// [...] /// È indubbio, però, che [...] arrivati fino ad oggi. Per loro [...] soltanto vincere. Il poeta Pindaro scrive [...] a Olimpia torna a casa per sentieri [...]. Insomma i costumi erano [...] ai tempi degli eroi di Ome[...]

[...]segnava una [...] di poco superiore a quella di uno [...]. Persino nella riproduzione le [...] ruolo passivo. /// [...] /// Il vero genitore era [...]. Non si può disconoscere, [...] civiltà moderna debba tanto [...]. Ma non era tutta [...] sacco. I Greci avevano debiti [...]. Con la civiltà mediorientale. Fino a qualche tempo fa [...] ammetteva solo qualche [...] ittiti, [...] indoeuropeo, perché dominava [...] concezione eurocentrica. Oggi sappiamo bene che [...] anche con le civiltà semite, con [.[...]


Brano: [...] concetto comune Greci e Romani, [...] affini certo e che si influenzarono reciprocamente, ma tutt'altro [...] identici negli aspetti della vita, vengono invece considerati in [...] con un [...] che ha fatto fortuna, come [...] antichità classica » (quanto a dire « di pri[...]

[...]u [...] suggello di [...] civiltà. Grazia, [...] squisita semplicità appaiono anche [...] che si compone essenzialmente di due pezzi, [...] e presenta la caratteristica di non differenziare [...] da quello femminile, nemmeno nei dettagli degli [...] Grecia la tunica (« [...] più corta per gli uomini, che le [...] corto e rotondo (« clàmide »); più [...] donne, che la coprono con un ampio [...] A Roma le» donne portano similmente veste « [...] » e « palla »), mentre gli [...] liberi e adulti, si avvol[...]

[...]..] fogge, [...] greca [...] LEGGETE [...] NUOVA [...] RI N A S [...] uscito II numero 5 di [...] simili a quelle che si [...] nella moda attuale, et chi lo direbbe? Fogge, acconciature e maniere [...] specie per gli uomini, più austere a Roma [...] Grecia, soprattutto nel periodo repubblicano, ma fu [...] Romane un continuo [...] di moda delle pettinature [...] Greche invece mantennero più o meno nella foggia [...] ci hanno reso familiare di riccioli [...] raccolti da nastri): qualche [...]. Ma il r[...]

[...]ece mantennero più o meno nella foggia [...] ci hanno reso familiare di riccioli [...] raccolti da nastri): qualche [...]. Ma il riferimento alle [...] per carità, più in là, fino cioè [...] quella falsa e corrente idea archeologica, che [...] più i Greci ed i Romani come [...] solenne, che se ne andasse in giro [...] bianco! Nel buon tempo antico, [...] lusso e la licenza di classi strappa [...] dilagassero, le [...] con [...] costituivano [...] e la cura prevalente [...] accomunavano padrone e schi[...]

[...]n giro [...] bianco! Nel buon tempo antico, [...] lusso e la licenza di classi strappa [...] dilagassero, le [...] con [...] costituivano [...] e la cura prevalente [...] accomunavano padrone e schiave nella diuturna fatica [...] filare, non solo in Grecia, dove la [...] fosse cortigiana di alto rango («etèra»), almeno [...] primitivo, vedeva alquanto limitata la [...] ma anche a Roma, [...] godevamo di una [...] sociale molto più sciolta: [...] latina che sintetizza la vita esemplare di [...] » (don[...]

[...]ntelli col cappuccio, e, [...] alla cura di ricchi indumenti od a [...] nulla poteva [...] dal [...] di una bella impaziente, [...]. Marzo, com'è evidente, viene [...] Marte, [...] dio della guerra secondo i Romani. Esso corrisponde al dio [...] dei Greci, i [...] funzione [...] : [...] e quello [...] la furia cieca [...] e di strage. Egli, si noti, era [...] dei, lo stesso Giove lo aveva in [...] figlio brigante (Cigno) che, appostandosi nelle strade, [...] ai viandanti. Questa raffigurazione del di[...]


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