Brano: Ria probabilmente è dal [...]. La poesia si trova [...] nella nuova raccolta di Giovanni Giudici, «Eresia [...] da Garzanti e di cui su questo [...] Massimo Onofri. Insieme con tante [...] e [...]. Giudici è nato appunto [...] Le Grazie, di cui Ria era il [...]. Adesso sta per lo [...] Serra, alta sopra Bocca di Magra, «dove il [...] ormai [...]. A Milano è di rado, [...] corso Buenos Aires, vicino a Raboni, sopra il caffè arabo, vicino alla macelleria islamica e [...] minimarket i[...]
[...]ussolini, dovette [...] nascosto, ma finita la [...] suo posto e mi aiutò: impiegato d'ordine [...] al ministero [...]. [...] nel Partito socialista e [...] mi avrebbero fatto segretario della federazione giovanile. Ma ero funestato da [...]. Invece grazie ad altre raccomandazioni [...] collocarono [...] stampa. Non facevo assolutamente nulla. Leggevo e scrivevo la [...] laurea, con i libri presi a prestito [...] Biblioteca [...] con la garanzia di Buonaiuti, che non [...] ma nel grado di [...]. Mi la[...]
[...]] laurea, con i libri presi a prestito [...] Biblioteca [...] con la garanzia di Buonaiuti, che non [...] ma nel grado di [...]. Mi laureai con una tesi [...] Anatole France. Il professore mi propose [...] in Francia. Ma i soldi erano [...]. Invece, grazie a un [...] un distacco per la politica e viaggiai [...] Milano, Roma e Torino. Alla scissione socialista trovai lavoro [...] praticante [...] dove [...] visto come un nemico. Abitavo in strada per Torino [...]. Al [...] stava [...] Roberto Guiducci.[...]
[...] Monte Sacro a Roma; a destra, [...] di Ivrea Vincenzo [...] «Ria» dal divano della [...] casa con una voce sommessa [...] il tono ironico. Ed è proprio il [...] sguardo sospeso, che non si può restituire [...] qualsiasi intervista. Tu sei nato alle Grazie [...]. Se guardi sul tavolo, [...]. È una pagella della [...] nel Collegio Opera Pio XI, in via [...]. Classe quarta, 933, anno undicesimo [...] fascista. Religione lodevole, canto buono, [...] lodevole, educazione fisica sufficiente, rispetto della[...]
[...]a Venti Settembre, alla scuola Severino Ferrari. La maestra si chiamava [...]. [...] Coppo [...] una brava donna vagamente. Ero guardato con pietà [...] ero figlio di una loro collega prematuramente [...]. Una parte della quarta la [...] invece alle Grazie ed ero contento perchè non avevo [...] visto le Grazie [...]. Poi mio padre trovò [...] Roma, al ministero della guerra, e casa [...] periferica di Monte Sacro, una casa popolare, [...] miserabili. Più o meno dove [...] della [...]. Nel 1935 lasciai il [...]. Mi ricordo quando venne [...] e i ragazzini [...]