Brano: Credo di [...] capito, e il premio [...] Grass ne è una [...] preferenze dei professori di Stoccolma non vanno [...] da tutto, ma a scrittori che si [...] sociale, gente che soprattutto ha saputo mantenere [...] ciò che ha scritto e la vita [...]. Un premio alle persone, [...] e alla loro coeren[...]
[...]uto mantenere [...] ciò che ha scritto e la vita [...]. Un premio alle persone, [...] e alla loro coerenza; e un basta [...] danno indicazioni sulla vita e sul comportamento, [...] gli eroi e poi nella vita di [...] pensano a [...]. Tornando a [...] Grass ne conosco molte [...] alcuni bellissimi testi teatrali, poi il suo [...] processo di Norimberga, ma mi spiace che [...] mesi sia saltata per due volte [...] (offerta da un convegno [...] Germania [...] da un incontro a Roma) nella quale [...] di pe[...]
[...]...] autentico e poco trionfalistico di stare nella [...] suo paese, senza schieramenti a priori, né [...] di dovere a ragion veduta cambiare idea. DARIO FO IL PREMIO [...] PASSIONE CIVILE E IMPEGNO [...] INTELLETTUALE TEDESCO Il Nobel alle [...] di Grass [...] 2. Il [...]. /// [...] /// Autore [...]. /// [...] /// PAOLO SOLDINI Ieri, gli accademici [...] Stoccolma [...] Grass del premio Nobel per [...] letteratura Era una sera [...] del [...] e in un teatro di Francoforte sul Meno accadde un fatto straordinario. [...] Grass era stato chiamato [...] in Germania, dal romanzo [...] finito di scrivere, «In un vasto campo», [...] leggeva piaceva a tutti. Persino a Marcel [...] il mastino dei critici [...] in passato aveva smontato tutta la produzione [...] Grass dal «Tamburo di latta» in poi. Erano anni che i [...] venivano accolti con freddezza, maltrattati dalla critica [...] snobbati dal pubblico, deluso si diceva da [...] era andato facendosi sempre più involuto, difficile, [...] chiarezza che Oskar [..[...]
[...]] il nano che picchiando [...] si rifiutava di crescere, aveva fatto irrompere [...] da primo benessere della Germania fine anni [...]. Insomma, «In un vasto [...]. Sembrava che piacesse. Questo era il prodigio. Che ne nascondeva un [...] romanzo di Grass, si sapeva, affrontava il [...]. Questione complicata di per [...] vasti campi della [...] tedesca e [...] se messa accanto al [...] scrittore. [...] Grass, dal fatidico novembre [...] in poi, aveva interpretato sulla [...] pubblica uno speciale ruolo da dissidente [...] tra le due [...]. Non che non la [...] che in nome dei valori del socialismo [...] come pochi altri intellettuali tutte le miserie [.[...]
[...]vocatore non durò [...] una stagione. Quando «In un vasto [...] qualche settimana, le stroncature caddero a valanga [...] fu la più definitiva [...]. Il romanzo era pesante, macchinoso, [...] confuso nelle sue faticose metafore. Ma quel che si [...] Grass era in fondo proprio il tratto più [...] assunto politico: [...] tedesca era per la Germania [...] liberazione ma, nelle forme che aveva preso, [...]. [...] politica, nel clima di [...] in quello di oggi) da cui discendeva [...] sanzionatoria: un ro[...]
[...]esto [...] da [...] applicato alla letteratura può sembrare [...] espresso così. Ma se qualcuno ha [...] andarsi a rileggere certe recensioni che uscirono [...] proprio questi erano gli [...] usati. E che nessuno si [...] né del fatto che le tesi di Grass [...] non condivise ma non sono affatto peregrine [...] in politica e in economia, ne hanno [...] né della non certo inessenziale circostanza che [...] mettesse a giudicare le grandi opere della [...] base della loro «giustezza» [...] (o della corre[...]
[...]onomia, ne hanno [...] né della non certo inessenziale circostanza che [...] mettesse a giudicare le grandi opere della [...] base della loro «giustezza» [...] (o della correttezza dei [...] se ne salverebbero ben poche. Le stroncature di quel [...] Grass ebbero, quindi, il [...] specie di giudizio [...]. Cosa che non dovrebbe [...] che, forse, non è un caso che [...] con un autore come Grass. È lui, infatti, che [...] nella [...] vita, per confondere i [...]. Nella cultura europea degli [...] è stato, come pochi altri (alcuni intellettuali [...] Italia Pier Paolo Pasolini), una specie di [...] di quel che un tempo, quando abbondavano, [[...]
[...]...] in [...] francese, a ben vedere [...] e il più famoso dei suoi romanzi, [...] astrazione metaforica del nano che [...] per non entrare nel [...] che è la vita reale degli uomini [...]. Chiunque non sia più [...] un poco la Germania sa quanto il Grass [...] «Tamburo di latta», insieme con [...] Johnson e Peter Weiss, [...] per [...] di quella «impegnata» cultura [...] avrebbe conquistato le generazioni tedesche degli anni [...] alla rottura del [...]. [...] dopo [...] forse anche involontario, de[...]
[...][...] Johnson e Peter Weiss, [...] per [...] di quella «impegnata» cultura [...] avrebbe conquistato le generazioni tedesche degli anni [...] alla rottura del [...]. [...] dopo [...] forse anche involontario, del «Tamburo [...] latta» [...] di [...] Grass andò assumendo forme sempre [...] esplicite e «tradizionali»: la [...] adesione alla [...] il suo straordinario rapporto con Willy Brandt e le campagne sotto lo slogan «osare più [...]. Ma anche le disillusioni, [...] radicalità uguale e contraria a[...]
[...] da un [...] al millennio e al [...] ne vanno? «Si tratta di un racconto [...] del secolo, ciascuno che spazia su un [...] ognuno legato alla storia tedesca del Novecento. E, nella seconda parte, [...] Ottanta in poi, racconti spesso autobiografici: Grass narra [...] della [...] famiglia. Il registro è a [...] specie nella carrellata sul nazismo» ci spiega Claudio [...]. Traduttore di [...] e [...] ma anche dei classici, Rilke, Schnitzler, Schiller, [...] ha già alle spalle [...] della precedente fat[...]
[...][...] della [...] famiglia. Il registro è a [...] specie nella carrellata sul nazismo» ci spiega Claudio [...]. Traduttore di [...] e [...] ma anche dei classici, Rilke, Schnitzler, Schiller, [...] ha già alle spalle [...] della precedente fatica di Grass, «Una lunga [...]. Il controllo che lo [...] Danzica esercita sui suoi traduttori è leggendario: si [...] vagamente simili a una Babele che indice [...] la [...] casa editrice tedesca, ogni [...] suo romanzo deve partire per altre terre. [...] confe[...]
[...].] casa editrice tedesca, ogni [...] suo romanzo deve partire per altre terre. [...] conferma? «Sì, si esamina il [...] riga per riga. Eravamo tredici o quattordici, [...] il finlandese, il norvegese, lo spagnolo, e [...] del tedesco, lingua comune. Grass fa questo da [...] a conoscenza di una tesi di laurea [...] svedese ha dedicato agli errori nella traduzione [...] la tesi era più [...] ci ha spiegato che vuole evitare che [...]. [...] osservato giovialmente, perché è [...] molto simpatico, alla m[...]
[...]a più [...] ci ha spiegato che vuole evitare che [...]. [...] osservato giovialmente, perché è [...] molto simpatico, alla mano. Un tipo conviviale cui [...] sé la sera in birreria. Ma bevitore moderato. Ma torniamo a «Il [...] cento racconti». Dove Grass sembra riproporre [...] già sperimentato in [...] di [...]. Spiega infatti [...] «Racconta la prima guerra [...] incontro fittizio tra Remarque e [...] lo scrittore pacifista e [...] Svizzera, parlano con la stessa giornalista e [...] attraverso i l[...]
[...] [...] convolti con la Stasi: «Narra [...] lui passava [...] per incontrarsi coi colleghi [...] di lettura. Tutti pensavano di essere [...] cimici, poi dagli archivi della Stasi è [...] erano osservati, sì, ma non spiati come [...]. [...] al secolo, Grass [...] affidato a [...] madre. La donna è morta [...]. Rivela [...] «Appare in scena e [...] vuole a tutti i costi che io [...] festeggi i miei 103 anni. /// [...] /// E [...] della [...] età ripercorre le vicende del Novecento. Conclude [...] nel [.[...]