Brano: [...]a, [...] sempre idee [...] conformiste. [...] hanno insegnato a tanti [...] riformismo concreto, dotato di un solido spessore [...] pratica con dedizione, vissuto come impegno costante [...]. IL CASO [...] TRA MOVIMENTI E TERRORISMO IL LIBRO DI ALDO GRANDI SU FELTRINELLI [...] borghese rivoluzionario [...] LA MOSTRA Il Borges di Maria [...] MARIA SERENA PA L I ERI «Quando la [...] mano si alzava e scandiva [...] sillabe [...] io, dal mio silenzio, sapevo [...] avrebbe cominciato a [...] una poesia. Co[...]
[...][...] si è già scritto), [...] pubblicato a pochi giorni di distanza da Baldini [...] Castoldi («Giangiacomo Feltrinelli. La dinastia, il rivoluzionario» Pagine [...] 34. /// [...] /// Una biografia», Baldini [...] Castoldi, 1998). La storia di Aldo Grandi [...] assai diversa da quella raccontata da «Senior Service» (Senior Service erano le sigarette predilette da Giangiacomo), perchè [...] esperienze, perchè diversamente conta la memoria personale, [...] memoria dolorosa, di un figlio che si [...] se[...]
[...] sconfitta, [...] di una paese lacerato e la sconfitta [...] in una morte inutile, quanto come appare [...] di quei giorni, nel contrasto tra una [...] e la realtà degli uomini, nelle paure [...] paradosso, nella commedia che gli recitarono attorno. Grandi dedica molte pagine [...] di Feltrinelli, lasciando tutto sommato e giustamente [...] Feltrinelli. Perchè altri contano a [...] del fondatore dei [...] i Gruppi di azione [...]. E proprio loro, Toni Negri [...] Piperno, Scalzone, sono rimasti a racc[...]
[...]i [...] Feltrinelli, persino offensiva, resa con [...] dei professorini eternamente in [...] il cinismo delle tattiche, che fanno sempre [...]. Feltrinelli aveva paura dei [...] paura cioè [...] considerato e usato solo [...]. [...] una scenetta che Grandi ripropone, [...] cui Negri e Scalzone [...] dopo una discussione politica, per [...] tra loro che per i soldi si poteva far [...] di [...]. Negri, scrive Grandi, «considerava [...] Feltrinelli in chiave utilitaristica». Feltrinelli, che tornava da Cuba, [...] conosciuto quella esperienza attraverso la testimonianza diretta [...] Fidel Castro, credeva invece di [...] qualche cosa da dire. Si sentiva forte pe[...]
[...]nerali del nostro [...] lì per battere alla [...] porta e a quella [...]. E credeva nella necessità [...] poi della risposta armata. La paura dopo il [...] in Grecia e la convinzione che fosse [...] casa non erano solo sue. Persino la stampa ricorda Grandi [...] i deputati di questo o quel partito [...] di [...] la notte in rifugi [...]. Ma [...] il passato prima ancora [...] vari [...] e lotte continue, oltre [...] giudizio meno allarmato o allarmista sul presente. Intanto spiega [...] «la distanza a[...]
[...]lta ambigue, distanti mille miglia comunque [...]. E infine pagò, vittima [...] e del gioco insensato suo e degli [...] quali si sono salvati, riuscendo quasi a [...] che corre la povertà, la crudeltà, il [...] gioco. Come molti documenti e [...] da Grandi, ripetono, come hanno mostrato decine [...] di storie e di interviste, [...] ben poco di ideali [...] di intelligenza. Sono rimasti i morti. Compreso Giangiacomo Feltrinelli, il [...] di rimanere nella nostra storia dentro la [...] per colpa di quel[...]
[...]nterviste, [...] ben poco di ideali [...] di intelligenza. Sono rimasti i morti. Compreso Giangiacomo Feltrinelli, il [...] di rimanere nella nostra storia dentro la [...] per colpa di quel traliccio di Segrate. E sarebbe un ritratto [...] ipocrita. Grandi cita un articolo [...] di Enrico Filippini, uno dei più vicini [...] Feltrinelli nella casa editrice. Scrive Filippini: «Fare [...] vuol dire o disporre di [...] denaro e [...] oppure non [...] affatto e [...] guadagnare molto. Nel secondo caso spes[...]