Brano: [...]re in fretta, la mano attenta [...] non incontrare qualcuno più svelto di te [...] il portafoglio. [...] una volta la Termini [...] della piccola criminalità, quella dei treni abbandonati [...] e delle violenze notturne. /// [...] /// Perché oggi il grandioso [...] Grandi Stazioni S. E [...] assicura: non sarà un luogo [...] alle perone disperate. [...] Termini ripulita: negozi di [...] posto delle vecchie agenzie di viaggio, la [...] della città al posto dei book economici [...] di giornali, decine e decine di punti[...]
[...]a Carlo Azeglio Ciampi, [...] testimone della trasformazione. Accanto a lui, in [...] folla, il presidente del Consiglio Massimo [...] il presidente delle Ferrovie [...] Stato Claudio [...] delegato Giancarlo Cimoli, [...] amministratore delegato di Grandi Stazioni Massimo Caputi. E ancora il sindaco [...] Badaloni e i ministri [...] Finanze, Visco e dei Trasporti, Bersani. Il progetto di ristrutturazione [...] su una superficie di [...] metri quadrati, la stazione [...] giorno da oltre 400 mila perso[...]
[...][...] tantissime persone. Architettura e stazioni ferroviarie [...] per altri scopi. La stazione conserva ancora [...] di simbolo del progetto architettonico? «Le stazioni [...] un luogo molto importante dal punto di [...] società, [...]. Alcuni dei grandi capolavori [...] due secoli sono delle stazioni. E questo ruolo resiste, [...] perché per i trasferimenti a livello nazionale, [...] restano il luogo fondamentale di transito e [...] un numero crescente di persone. Certo, [...] sono soggette a trasf[...]
[...]asferimenti a livello nazionale, [...] restano il luogo fondamentale di transito e [...] un numero crescente di persone. Certo, [...] sono soggette a trasformazioni [...] della città contemporanea. Ma questo non incide [...]. Non a caso, in [...] le grandi e le piccole stazioni costruite [...] secoli sono oggetto di [...]. Qual è il confine [...] e interventi architettonici? Nel caso [...] della Stazione Termini di Roma, [...] possiamo parlare di [...] «Direi di sì. [...] non è solo costruzione [...] [...]
[...]a assicurare sono [...]. Anche [...] architettonico deve [...] conto di queste funzioni fondamentali». Parigi ha trasformato la [...] di [...] in museo. Anche in altre città [...] quelli originari, delle [...]. Forse perché sono luoghi [...] offrono grandi spazi. Sono anche dei simboli [...] «Parigi ha trasformato in museo [...] stazione dismessa da decenni che aveva sempre funzionato abbastanza [...]. Del resto, quando non [...] una stazione o un gasometro [...] è il caso di Roma [...] grande stabili[...]
[...]non [...] una stazione o un gasometro [...] è il caso di Roma [...] grande stabilimento industriale come il Lingotto a Torino [...] di fronte ad un problema architettonico che [...] nulla a che vedere con il treno [...] le possibili utilizzazioni di grandi volumi architettonici [...] adattissimi o adattabili per certi usi e, [...] altri. Siamo, insomma, di fronte [...] di trasformazione interessante ma che non ha [...] che vedere con il treno e il [...]. In altri periodi storici [...] concentrata magg[...]
[...] Quaranta [...] anni Settanta il tema [...] residenziale ha, per necessità, [...] settore, forse anche troppo. Ma con motivazioni più [...]. [...] di società invece, oggi assistiamo [...] una eccessiva preponderanza di quella che è la parte [...]. I grandi centri commerciali [...] parte del leone in tutto il mondo [...] altri luoghi di edilizia e di architettura [...]. Vorrei tornare [...] della stazione Termini, da [...] a poco tempo fa, un luogo poco [...]. Ma questo succedeva per [...] mancanza di [...]