Brano: [...]Che i suoi ultimi [...] Zolla, siano un sortilegio del famoso stregone [...] E continua: forse anche [...] era [...]. /// [...] /// Come Castaneda, lo stregone, [...] resto. Dubbio: che anche Zolla [...] peyote? Sulle prime si fa fatica a [...] del «Grande [...] le scene iniziali ce [...] tutto il suo degrado, trippa da birra [...] andropausa, capelli sudici e stracci di colore [...] impietosamente le sue [...]. Da subito, il [...] è individuato come un [...] di cui la società benestante se ne [...] a[...]
[...]decomposizione. Eppure il [...] è forse il più [...] del cinema anni Novanta, degno successore del Philip Marlowe [...] Chandler. Il [...] riprende alcuni dei tratti [...] irresistibili i Marlowe cinematografici del passato: come [...] Bogart [...] «Grande sonno», è un puro (anche se [...] dal cuore sorprendentemente tenero. Come Elliot Gould nel «Lungo [...] malinconico e solitario. Come il Robert Mitchum [...] «Marlowe, [...] poliziotto privato» è sensualmente decadente. Ma il [...] nel contesto di [...]
[...].] «Marlowe, [...] poliziotto privato» è sensualmente decadente. Ma il [...] nel contesto di un [...] come il noir, è un personaggio inaspettato, [...] la scelta dei fratelli Coen di affidare [...] sbandato ex sessantottino il ruolo di centro [...] «Grande [...]. E geniale è la [...] riconoscere in un sopravvissuto ideologico un eroe [...] con il quale il pubblico si identifica [...] a dispetto [...] iniziale. Perché anche se non [...] e propria filosofia di vita (persino il [...] «faticoso da morire»[...]
[...]gi [...] apparentemente meno dissociati di lui (anche se, [...] film dei fratelli Coen, tutti ampiamente eccentrici) [...] contraddizione: [...] Walter odia [...] moglie ma non riesce [...] di lei; il «miliardario» [...] è in realtà è [...] manie di grandezza; il presidente [...] inneggia alla civiltà americana [...] irachena, e poi intraprende una guerra in [...] stragi di civili. Il [...] invece rimane coerente, [...] incapace di smentirsi. Ed è questo che [...] il suo rifiuto di tradire se stesso [[...]
[...]ano [...] un politico conservatore, un direttore editoriale o [...]. Non si è venduto [...] imparato a vendere. Nel suo lurido bungalow [...] Venice, [...] la sedia del water rimane orgogliosamente sollevata, [...] sessantottino continua a vivere la Grande utopia, [...] cambiare. Nella [...] inscalfibile dignità di perdente, nella [...] irriducibile autenticità il [...] diventa persino attraente: la pancia [...] e i vestiti sdruciti si trasformano in sensuali attestati [...] integrità, la [...] trasan[...]
[...]enne sbracato [...] un eroe romantico, un personaggio apparentemente anacronistico [...] il suo tempo e il suo luogo», [...] fedele a se stesso riscatta una generazione [...] che «gli sbandati perderanno sempre». Paola Casella Jeff Bridges [...] «Il grande [...] LA SCENEGGIATURA «Io sono [...]. O se preferisce [...]. Il testo è di [...] della casa produttrice Cecchi Gori, che ha [...] di pubblicazione a «Reset». La «fenomenologia del [...] il personaggio del film [...] Jeff Bridges, è presentata come [...]