Brano: [...]lla vita lavorativa e [...] congedarsi dal deprimente esercizio della quotidiana lettura [...]. Al ritorno, un po' [...] illudiamo che riaprire un giornale non sia [...]. Illusione di breve durata. Il mio occhio è [...] parole dei commentatori della grande stampa che [...] di tutti i mali che affliggono il [...] ed il nostro paese in particolare: [...] sinistra! Generali, uomini politici autorevoli [...] moderata, studiosi di prestigio statunitensi, spiegano con [...] che la guerra contro [...] è stat[...]
[...]se è [...] coda [...] europea? Colpa della sinistra [...] Berlusconi. Il più autorevole organo della [...] liberista [...] il leggendario [...] critica aspramente il Cavaliere e [...] ritiene, sulla base di [...] liberali, inadatto a governare [...] grande paese democratico? Colpa della sinistra che deve avere [...] i suoi malvagi [...] nella stampa libera. Il più grande giornalista [...] Indro Montanelli, si dichiarava fiero oppositore [...] colpa della sinistra che [...] rincoglionito. Il polo delle cosiddette [...] pezzi la Costituzione Repubblicana, per oltre un [...] difficile democrazia italiana? Colpa della s[...]
[...]ervertitrici, sono sempre più [...] che passa. [...] Gli orari delle discoteche [...] di un padre Loris Mancini Caro Direttore, [...] perso [...] figlio ventenne morto per [...] di un discoteca alle 5 del mattino. Ovviamente anche per me [...] stata grande quando la legge che prevedeva [...] dei locali notturni é stata bloccata in [...] maggioranza trasversale. Evidentemente alcuni partiti sono [...] potente lobby dei [...] la quale ha fatto [...] massiccia assicurando che sarebbe bastata la loro [...[...]
[...]iori [...] la rovina dei loro stessi popoli! In nessun ambito può, [...] Occidente senza un Oriente a cui rapportarsi [...]. Quello che io vedo [...] Leonardo Castellano Un paio di giorni fa, [...] (e da me assai stimato) quotidiano nazionale, [...] grande notorietà nel settore della nostra cultura [...] la convinzione che gli Italiani che manifestano [...] verso [...] circa [...] di fatto lo fanno [...] a Berlusconi. Il celebre intellettuale arriva [...] che questa parte di Italiani spera in [...] in[...]
[...][...] o non vi ha riflettuto [...] che esista anche un [...] possa sospettare che le tesi esposte siano [...] e non si riesce a vedere [...] ci sia da scandalizzarsi [...]. Il problema è che Galli Della Loggia non si limita a sostenere che [...] stragrande maggioranza del ceto [...] tipo umanistico ha manifestato simpatia assai più [...] della sinistra che del centro o della [...]. Fin [...] anche qualcuno di noi, faziosi [...] comunisti, potrebbe consentire. Ma Galli Della Loggia [...]. Secondo lui, [...]
[...]irettiva [...] della cultura [...]. Un termine utilizzato più [...] lo stesso che si usa per le [...] segreti, soprattutto nei romanzi. Galli Della Loggia pensa [...] Pci [...] altri pensano ai Templari o ai [...] la [...] è in effetti una [...] del Grande Complotto. Come ci si poteva attendere, [...] a ruota le [...] cosa mai avrei detto di [...] il mio semmai è un complimento al Pci, [...] che erano [...] ci vuole cervello per riuscire [...] fare ciò che io sostengo che abbiano fatto, [...] era un p[...]
[...]te ricattabili, e provavano [...] estrema a [...] gli indirizzi e le [...]. Questo è quasi (quasi) [...] costrizione. È quanto andiamo rimproverando [...] Berlusconi [...] anni: un giornalista ha tutta la paura [...] preventivamente da solo, e tanto grande è [...] non c'è bisogno di censura propriamente detta. Dunque, il Pci come Berlusconi? Per Galli Della Loggia, sì. Naturalmente, è difficile sostenere [...] televisione fosse in mano al Pci. Eppure, Galli Della Loggia [...]. Secondo lui, da un [...][...]
[...]ico a cui si [...] cioè alla dominanza culturale della sinistra nel [...] che gli intellettuali di sinistra sono stati [...] intelligenti, coinvolgenti, numerosi, degli intellettuali di destra. E sembra essere una [...] che, finché non ha trovato un Grande Complotto [...] di un evento interessante, non crede di [...]. Eppure può essere sufficiente [...] pensiero italiano del secondo [...] per come aveva camminato, [...] recenti con cui si confrontava (il fascismo, [...] guerra mondiale, la ricostruzio[...]