Brano: [...]rocesso [...] del capitalismo. Anche così, se stiamo [...] di F. /// [...] /// [...] si tratterebbe di circa [...] i quali la formazione del «sistema mondo» [...] con alterne vicende: accelerazioni, arresti, regressioni, talvolta [...]. La fascia di grande [...] preceduto quella attualmente in corso, si è [...] metà [...] e si è protratta, [...] agli inizi del Novecento. Si è svolta [...] del mito del mercato auto [...] A. /// [...] /// Ricardo ne furono i [...] dal capitale finanziario che in quei de[...]
[...]anziario che in quei decenni [...] sue strutture portanti: società per azioni, banche [...]. Ha generato alcuni decenni [...] intensa; spostamenti di popolazione biblici; un livello [...] capitali che ancora oggi non è stato [...]. E soprattutto una grande trasformazione [...] economico, sociale e politico [...] pianeta, tanto più che, nel [...] corso, si è intrecciato con due o tre rivoluzioni [...]. Purtroppo tutto ciò sfociò [...] periodo di enorme instabilità, segnato da due [...] due guerre mondi[...]
[...]ue guerre mondiali, rivoluzioni e guerre civili [...] dal trionfo del nazionalismo e del protezionismo. Concludendo, nel 1943, una lunga [...] finanziata dalla [...]. [...] ci ha dato una stupenda [...] delle ragioni della ascesa e del crollo della «Grande [...]. E ha messo in [...] comportamenti difensivi da parte di quanti ritenevano [...] o i propri interessi minacciati dalla globalizzazione. Di [...] di spinte nazionalistiche, etniche e [...] fondamentalismi religiosi. Queste spinte prevalsero, o [...]
[...]contraddice [...] più recenti della sinistra: minore disuguaglianza, valorizzazione [...] e stabilità, riduzione [...] ambientale. [...] canto la differenza fra [...] non mi sembra coincida con quella tra [...]. Le profonde innovazioni che [...] la «Grande Trasformazione» [...] nacquero dal pensiero e dalle [...] della destra liberale. Così come il riformismo [...] Novecento [...] del suffragio universale e delle [...] della «democrazia organizzata» e [...] Stato [...] porta il segno della sinistra. L[...]
[...], magari a partire [...] lo subiscono gli americani. Va però riconosciuta dietro [...] la persistenza di forti pregiudizi. La responsabilità morale di [...] americani non può prescindere [...] di tenere conto di [...] da denunciare e condannare alle grandezze senza [...] non potremmo [...] liberi. [...] settembre la storia ci [...] tutto il suo clamore di imprevedibilità. Il dolore [...] sugli Stati Uniti e poi [...] panico [...] che si sta insinuando nella [...] di tutti i giorni riportano nel cuore [...]
[...]ro portavoce, il loro [...] a una dialettica feconda, contribuiscono a creare [...] e li trasforma [...] fenomeno mediatico. /// [...] /// Per finire, vorrei citare [...] regista Jean Renoir, autore pacifista di uno [...] film bellici mai girati, La grande illusione, [...] lamentava del fatto che ognuno nel mondo [...] ragioni, anche (e sopratutto?) chi ha torto. Sarebbe bello se questa frase, [...] di costituire [...] per un relativismo assoluto, diventi [...] motto [...] e della difficoltà di fare [[...]