Brano: [...]ni del [...] ci dice del [...] nelle fabbriche tra fine [...] secolo. Ricordi di un vecchio [...] feudo di [...] tutta la decade che [...] prima guerra mondiale, mi tenni sempre in [...] campagna contro il militarismo e contro la [...]. Fu quello un grande movimento [...] di massa perchè traeva la [...] ragione [...] dalla sconfitta di Adua, dalle [...] conseguenze [...] africana, dalle cannonate del generale Bava Beccaris contro il [...] di Milano, dal frequente ripetersi [...] eccidi di lavoratori, [...]
[...] c'è dubbio che, [...] di carattere politico e sociale [...] in tutti il Paese, [...] ho fatto cenno contribuirono tutti, in varia [...] al movimento popolare e socialista della Provincia [...] Vicenza, [...] della zona di Schio particolarmente, una grande [...]. Si rafforzò la già [...] Sezione [...] del Partito Socialista, si costituirono la « Lega Operai Tessili », e un grande Circolo operaio con [...] si istituì [...] « Scuola Libera Popolare [...] laico, che si rese assai benemerita per [...] di divulgazione della cultura fra le masse. La propaganda socialista riusciva [...] infiniti ostacoli e frequenti incidenti a far[...]
[...] un forte [...] i clericali e per i padroni. I preti eccitavano dai [...] contadine contro i propagandisti socialisti, qualcuno dei [...] pericolo di venire lapidato. [...] comune trovava la [...] ragione [...] nel fatto che per [...] a Schio di una grande [...] (il Lanificio Rossi) vi si era formato [...] numeroso proletariato urbano, la cui [...] costituiva un « cattivo esempio » per tutta la Regione. Il restante ambiente veneto [...] ancora infatti assai arretrato. In quella situazione, per le [...[...]
[...]uazione, per le [...] e per i « benpensanti » Schio costituiva una [...] minaccia [...] costituito. Era pertanto necessario isolare [...] spegnere quel « pericoloso focolaio sovversivo », [...] si misero [...] decisamente preti e padroni, [...]. Il «Grande [...] mezzi repressivi usati dai [...] di Schio aveva già fatto da tempo [...] esperienze, tanto che dopo gli scioperi tessili [...] dei migliori militanti che [...] nel Lanificio Rossi così come in quasi [...] del luogo che da esso traevano esempio[...]
[...]inastia non tollerava assolutamente [...] si osasse interferire nei suoi rapporti di lavoro con [...] maestranze, e se [...] avuta chiara prova in occasione [...] sciopero effettuato dagli [...] nel 1897. In tale circostanza, Giovanni Rossi, [...] « Grande Alessandro » convocò, ovviamente per [...]. Poco tempo dopo, i [...] una riunione in una località della periferia [...] Schio, [...] « Valletta dei Frati », e il [...] P. Alcuni dei manifestanti gli [...] buste paga nelle quali erano segnati salari [...]
[...]efetto a [...] rimostranze, chè questi, tutto preoccupato, dichiarò esplicitamente [...] niente da fare, perchè [...] non era partito dalla Prefettura [...] da Roma, dove i Rossi, padre e [...] molto influenti ». Eppure questi assolutisti si [...] « Grande Alessandro » passava per un [...] lo si chiamava « papà degli operai [...] egli aveva perfino innalzato un monumento. C'è da presumere che, a [...] di [...] dire, avesse finito di [...] convinto lui stesso. La signora Bentivegna, nota [...] Grande Alessandro » ebbe un giorno a [...] « [...] contrario ad ogni qualsiasi [...] Stato nei rapporti e nelle questioni di lavoro »,Ciò [...] impedì, peraltro, di convertirsi o per [...] meglio di adeguarsi ben [...] al più smaccato protezionismo; restan[...]
[...].] e partì per Roma, pensando evidentemente che [...] indugi, per sbarrare la strada alla temibile [...]. [...] gliela offrirono gli scioperi [...] del 1893, finiti purtroppo con la sconfitta [...]. Per liberarsi, poi, dei [...] più combattivi, il « Grande Alessandro » [...] ma in parecchi casi pagò loro persino [...] se ne andassero presto e il più [...]. Purtroppo quel doloroso esodo fu [...] perdita irreparabile per. Soltanto con quelli che [...] Svizzera e si costituirono là in vere e [...] cultur[...]