Brano: [...]a [...] la cultura e la critica letteraria italiana, [...] contatto con le grandi [...] i pensiero moderno, le [...] scaltre, le liberò dalle pastoie accademiche e [...]. [...] più tardi Croce . Ma è allora, nel [...] secolo, che egli ha avuto [...] grande funzione progressiva nella [...] allora, con quella battaglia, che egli ha [...] è di lì, da quella battaglia, che [...] quello che vi è di valido nel [...] nella [...] critica. Mi pare che, se non [...] si interpreta storicamente, si rischia di fra[...]
[...]uesto [...] avvenisse nini più Forse che la terra, ora. Partimmo [...] dell'anno scorso, ciascuno di [...] piccozza e la pala per scavare la [...] canna di bambù con i due panieri [...] trasportare la terra scavata. In una giornata di [...] lungo il Grande Canale, arrivammo dov'era stato [...] il canale nuovo, la Grande Vena. Era ancora una pianura compatta. Formammo delle squadre: la [...] di quattordici uomini, e ci proponemmo di [...] almeno due metri cubi per ogni giornata [...]. Ma a nessuno il [...] lo facevamo per noi, per i nostri [...] per sempre dalle pie[...]
[...]ava, [...] era buono ed abbondante, carne, riso e [...] e le baracche dove . Finimmo lo scavo del [...] era stato assegnato prima della data stabilita [...] di rinforzo alle altre squadre del nostro [...]. Quando prendemmo fa via [...] primavera, la Grande Vena tagliava ormai diritta [...] a ricevere le acque dello [...]. Ognuno di noi riportava [...] guadagno netto pari a 150 libbre di [...] parte di quel guadagno, lungo la strada, [...]. Arrivammo al villaggio cantando, [...] affacciava alle porte [[...]
[...]dino di ventisei anni, [...] del milione e trecentomila contadini che a forza di [...] e di pala, di panieri portati a bilancia sopra [...] spalla, [...] dell'anno scorso [...] di questo anno hanno scavato, [...] il [...] Iso, i 170 chilometri della Grande Vena, come è chiamata la vena mae stra del [...] sistema da cui lo [...] è stato imbriglia [...] incontrato [...] del suo villaggio, mentre con [...] delle feste una linda casacca azzurra di co [...] si incamminava al mercato vicino, [...] comprarvi[...]
[...]o, mentre con [...] delle feste una linda casacca azzurra di co [...] si incamminava al mercato vicino, [...] comprarvi una imbottita per il suo letto di sposo [...]. Ravviandosi indietro sulla fronte [...] con [...] mano [...] mi indicava [...] del Grande Canale, poco [...] dove, nel [...] egli era un bimbo [...] l'acqua del [...] aveva rotto ed era [...] il villaggio. Quella breccia, come cento [...] lungo il Grande Canale sino alla liberazione, [...] chiusa e tutto [...] per centinaia di chilometri, [...] popolare entro il 1950, nella fase iniziale [...]. Al dl là della striscia [...] del canale, il [...] con la [...] infinita distesa rossastra, era ormai [...[...]
[...]toria di Stato. [...] su cui viaggiavo con [...] Ko, [...] aveva sostato lì per [...] uno spuntino. Ripartimmo lungo [...] altri villaggi e villaggi [...] i bambini ci salutavano accorrendo sulla via [...] giocondo: a sinistra ancora la striscia del Grande Canale [...] il rosso orizzonte del [...] a destra la campagna, [...] dalle acque, con i suoi verdi teneri, [...] e gli alberi cerulei e [...] come pennacchi di piume. Quando arrivammo a [...] Tong era il tramonto, [...] e i Sampang, che tutta la gi[...]
[...]piume. Quando arrivammo a [...] Tong era il tramonto, [...] e i Sampang, che tutta la giornata [...] lungo la rete navigabile, gettavano gli ormeggi [...] la notte. Dal parapetto della diga, [...] suoi sessanta metri di cemento e delle [...] vidi la Grande Vena lanciarsi verso est, [...] Mar Giallo, sino a sparire nel crepuscolo diritta [...]. Dal suo letto largo [...] profondo quattro, altri due corsi, vecchi torrenti, [...] arginati, si dipartono paralleli verso sud, piegano, [...] fluiscono anch'es[...]