Brano: [...]ola [...] forse, che resti valida [...] e la sparizione di [...] primo dopoguerra (le più importanti: il dramma [...] il grottesco con Chiarelli, Antonelli, Rosso di San Secondo, [...]. Entra in Italia, in [...] Shaw. Continuano la fortuna del [...] Grand [...] » e della «pochade». Qual'è la posizione di Simoni [...] al teatro dei suo [...] potremmo dire « ufficiale [...] borghese di cui assorbe i presupposti classisti, Simoni [...] per noi [...] sostenitori di una nuova [...] su nuove strutture [...[...]
[...]] ristabilite, perchè il centro [...] sinistra a destra: la [...] Virginia [...] Alfredo Do Sanctis; Luigi Carini; Musco [...] tempo del suo « lancio » a Milano; [...] Armando Falconi e [...] moglie, la bolla o [...] Tina Di Lorenzo; Virgilio Talli, grande rovista di grandi [...] avvio al « grottesco », inscenando « La [...] II volto » di Luigi Chiarelli. II «Piccolo Santo » [...] opera ormai classica; è modernamente valida; è [...] di Ruggeri. Perchè non si dà [...] Perchè [...] compagnie teatrali, oggi, devono [...][...]
[...] del loro repertorio [...] le sovvenziona: e un prete che ha [...] per la figlia di una donna che [...] non può [...] gradito là dove impera [...] Cattolica [...] dispone il prof. /// [...] /// Passano attraverso le pagine [...] i nomi ed i volti di grandi [...] viventi; molti scomparsi da poco ed ancora [...] del pubblico; moltissimi coperti dalla nebbia del [...] ultimi, che negli anziani rievocano memorie gloriose [...] nuove ai giovani, i quali non sanno [...] un tempo ricco, generoso, fiorente i[...]
[...]ollevato le sorti [...] fatta ascoltare, [...] fatta applaudire, ha fatto [...] scene che non lo sono. [...] giusto [...] questo, prima di parlare di [...] Sparviero che è uno dei soliti prodotti del teatro [...] contemporaneo, net quale pare che la grande linea si [...] perduta ». Osservate come questo giudizio [...] che tre anni dopo darà Gramsci, seppure [...] (di lode incondizionata nel primo, di lode [...] nel secondo):« Ruggeri è [...] che recita sempre bene. Che in ogni interpretazione [...] a[...]
[...]ioni non è in giuoco; suo [...] quello di vincere la causa. Se la vince fa [...] e tanto più se il suo cliente [...] è stato un bravo avvocato. Cosi [...] egli è bravo se [...] la commedia; tanto più bravo se questa [...]. Può, però, non un [...] un grande attore accontentarsi del suo applauso? A [...] di no. Egli ha delle responsabilità [...] del suo paese. E gli appunti [...] più tardi da altri [...] fondati sarebbero oggi, quando repertorio. Orbene tra le righe [...] che vorrebbe apparire solo pac[...]