Brano: [...] [...] Post di che cosa [...] spostare l'ago della bilancia. Perché dunque ha scelto [...] anzi, controproducente, «via di mezzo»? Perché si [...] palesi contropartite [...] di un nuovo «pubblico [...]. E certo è che [...] nella Storia, come uno dei grandi ed [...]. Nel corso di questa [...] notare un commentatore televisivo ogni volta che Clinton [...] lo ha fatto «contro se stesso». Era accaduto [...] gennaio quando aveva pronunciato la [...] che tormenta questo autunno della [...] presidenza: «Ve [...]
[...]uto [...] gennaio quando aveva pronunciato la [...] che tormenta questo autunno della [...] presidenza: «Ve lo ripeto di [...] non ho mai avuto una relazione sessuale con quella [...]. Lo aveva ripetuto il [...] subito dopo la deposizione davanti al Grand [...] aveva rivolto al paese [...] disastrosamente ambiguo da [...] la rettifica [...] mezza dozzina di successivi [...]. E venerdì ha concesso [...] replica. Il mistero continua. Come [...] 130 anni fa Ma [...] sugli [...] Non avendo William Jeffer[...]
[...]son un [...] vittimismo» che per anni ha sminuito i [...] scelte razziste che [...] la [...] politica. E chissà che oggi, [...] la storia non si ripeta. Alla fine, anche Clinton [...] proprio nella «caccia [...] di cui è rimasto [...] della propria «grandezza» di fronte ai posteri. /// [...] /// E tra esse risalta, con [...] evidenza, una [...] radicate convinzioni della moderna «arte [...] politica»: quella che, sepolte [...] ideologie, vede nel sondaggio [...] una ineludibile fonte [...]. Ancor ier[...]
[...] prigioniero [...] letale contraddizione. Il crescente peso della [...] fa perdere le elezioni. Ed ogni elezione perduta [...] della destra radicale. Alla fine saranno loro, [...] sul patibolo che, con tanta cura, vanno [...]. /// [...] /// Pinochet grande alibi della [...] In vista delle elezioni si gioca la carta [...] Il generale: «Inglesi [...] «Sono vittima di un [...]. /// [...] /// Augusto Pinochet si sfoga [...] in [...] e se la prende [...] degli Interni Jack [...] («un criminale») e con [..[...]
[...]ltre [...] giardino davanti al palazzotto [...] che ospita la sede [...] Comune. Per [...] che lo ricorda come [...] pantaloni», Pinochet è «un eroe tragico perché [...] El Cid saprà vincere le battaglie anche [...]. Alla fine gli chiediamo [...] al grande viale che taglia in due [...] e che si chiama «11 settembre 1973», [...] Golpe. Da [...] non è più festa nazionale. Che fa, glielo cambia? «Ma [...] siete matti esplode [...] ghignando cambierò nome a [...] per scriverci [...] Augusto Pinochet Ugar[...]