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Il vocabolo Grand si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 4822 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]eit 9/11) che ingurgita [...] minuti. Il record è nove [...]. Martinez non è un [...]. Quale è stata la [...] da mandare giù? «I gamberetti. Non mi piaceva la [...]. La politica e i valori [...] Fuori [...] un cartello che indica la [...] della «più grande croce [...] occidentale». Intorno alla gigantesca croce [...] ministri della Croce di Nostro Signore Gesù Cristo, [...] Montes, 42 anni, e [...]. La signora Montes lavora [...] e voterà per [...]. È un vero cristiano». La strada si addentra [...] s[...]

[...] il [...] rispetto al [...] di [...]. [...] con i suoi grattacieli si [...] lato del Mississippi. Fa un caldo terribile e [...] una incredibile umidità sulla strada che porta a [...]. Davanti [...] che ospita la registrazione dello [...] radiofonico Grand [...] vedo un uomo di colore [...] una [...] nera che si chiama Derrick Black e che mi dice che voterà per Kerry. Mi ha fatto capire [...] stanno le cose». Vicino ad un museo fondato [...] onore del musicista country Willie Nelson, Jack [...] con un[...]


Brano: [...]vo con la mano [...] altezza del viso. Da quel momento in [...] le altre persone che gremivano il piccolo [...] un complesso scolastico sito in un brutto [...] milanese [...] di assistere a quello [...] pochi critici ed addetti ai lavori è [...] più grande evento teatrale del Novecento. Ma quand'anche si voglia [...] giudizio così definitivo, La classe morta rimane [...] uno dei grandi capolavori del secolo appena [...]. Come si può [...] conto con le parole [...] che è insieme gesto scenico e sintesi [...] composizione [...] pièce teatrale e rito, [...] memoria e pathos, commozione e sberleffo, senza [...] tessitura grottesca? [[...]

[...] spazio [...] tutta la crusca [...] casta. [...] indossa il ruolo, non lo [...] e ciò annienta ogni forma di compiacimento psicologistico. E così come libera [...] totem attore, [...] lo libera dalla tirannia [...]. Avendo lavorato a lungo [...] più grandi registi polacchi, conosceva a menadito [...] e, soprattutto, ne conosceva i vizi. Riferendosi a certo teatro [...] oggi si ritiene arrogantemente il solo vero [...] dire: «Io metto in scena il teatro [...] signori mettono in scena la morte del [...[...]

[...]la mia personale [...] come una sola rappresentazione abbia potuto farmi [...] spaziotempo della scena teatrale, [...] posto anche per la [...] di viandante [...]. Il mio esordio in [...] grazie a [...] complici alcuni attori italiani [...] la [...] grande creazione successiva alla Classe [...]. Non avevo mai fatto teatro [...] se da anni calcavo le scene come [...] ed entertainer. Ma i [...] mi convinsero a sgambettare [...] che il maestro aveva mostrato come per [...] ci fosse necessariamente bisog[...]

[...]tre, frequentando assiduamente [...] ebbi [...] di vedere più volte [...]. A quel tempo conobbi [...] se molto [...]. Il destino, dal canto [...] me, con la [...] tipica vocazione dilatoria. Correva [...] 1989. [...] era stato invitato a [...] nuovo Grand [...] a Milano. [...] produttore era il [...] diretto da Franco [...] che già da qualche [...] al [...] la [...] attività e che, in [...] anche il mio produttore per oltre dodici [...]. Una mattina ricevetti una [...] traduttrice di [...] conoscevo [...]

[...]oscevo [...] da alcuni anni, negli [...] stata cooptata nel [...] anche come attrice. [...] mi spiegò brevemente: «Il signor [...] sta cercando una canzone del [...] yiddish, qualcosa di speciale legato [...]. Io, inopinatamente, passavo anche [...] grande specialista di quel repertorio. Prendemmo appuntamento per la [...]. Quando arrivai a Palazzo Reale, [...] stati messi a disposizione dei locali per [...] spettacolo, la compagnia era in pausa. [...] mi venne incontro e [...] un grandissimo locale vuoto con un tavolino [...]. Intorno al tavolo [...] tre sedie ad una [...] con il suo classico [...] indossava anche in scena, con un cappello [...] anch'esso nero, e una lunga sciarpa, di [...] collo, ovviamente nera. Quando mi notò s[...]

[...]spiegata [...] Ani [...] il cui testo è [...] nella venuta del Messia enunciato dal [...]. Spiegai che vi erano [...] fatto che questo canto era cantato dagli [...] mentre venivano condotti al gas. Alla fine del canto [...] voce rimase sospeso nella grande stanza per [...]. [...] e gli altri «attori» truccati, [...] pausa, tacevano stupefatti. Ruppi il silenzio e [...] «Vuole [...] qualche altra melodia?». [...] eruppe in un [...]. Mi spiegò che quel [...] pieno al suo più pensiero. Mi chiese se avre[...]

[...].] orecchie». Risposi a [...] che, in qualsiasi momento [...] del mio modesto contributo, lo avrei raggiunto [...] del mondo, ma che avevo un mio [...] da perseguire e pertanto non potevo entrare [...] del [...]. Mi capì, credo, e [...] confronti un grande affetto ed una maliziosa [...] ad ogni incontro. Molti conoscenti comuni mi [...] solito tenere sempre con sé un [...] per ascoltare il mio [...] loro con un misto di complicità e [...] recita la parte del [...] a suo modo è geniale». Nei momenti d[...]

[...]nare nel cuore [...] di questo pensiero. Non pretesi alcun compenso [...] lavoro. Essere parte [...] d'arte [...] era già un soldo straordinario. Il maestro dal canto [...] un magnifico disegno con dedica. Lo tengo appeso nel [...] al ritratto di un grande rabbino [...] ad uno schizzo a [...] di Franz Kafka e ad un copia [...] con il volto di Karl Marx. Il grande poeta Giovanni Raboni [...] ebbe a dire che forse Tadeusz [...] è il più grande [...] Novecento perché ha saputo mettere le più profonde [...] al servizio delle emozioni e della memoria. Una simile affermazione può [...] criticabile, esagerata, ma nei limiti della mia [...] miei personali sentimenti, mi sento di [...] pienamen[...]


Brano: [...]o 19) che [...] una scelta di poesie e di brevi brani in [...] delle raccolte The Business [...] e The Summer [...] Black [...]. Con in braccio un [...]. Tanti tra voi mi [...] perdonare e allora lo farò dopo che [...] via tutte le dighe a valle del Grand [...]. Tanti tra voi mi [...] perdonare e allora lo farò dopo che [...] sino alla foce del fiume Columbia sul Pacifico [...] tutto. Tanti tra voi mi [...] perdonare e allora lo farò dopo che [...] è ingoiata da quel [...] nel Pacifico. Tanti tra voi[...]


Brano: [...]ltura politica, storie personali, ma la diversità [...] adesso non esisterebbe non impediva che andassimo [...]. Avevamo una sintonia sostanziale [...] ed eravamo rispettosi delle differenze. Olmi, che sostiene testardamente quel [...] pensa, ha una grande capacità di tolleranza, [...] a [...] curiosità illimitata che significa, allora e oggi, [...] parte in modo non formale [...] vita altrui. /// [...] /// Non demorde mai, ogni causa [...] lui è degna di attenzione. Certi problemi sono stati [...] s[...]

[...].] di fatti e di [...] con varianti, sarebbe diventata il programma. Cercavamo di essere chiari, [...] di fronte un pubblico di milioni di [...] onda alle nove di sera che doveva [...] sconosciuti. Ci sentivamo onerosamente piccoli maestri [...] una grande scuola. Tutto, fino alla fine, restava [...] certe volte, durante le riprese bastava [...] tra noi per [...] tutto [...]. Era accaduto a Montecatini. Dopo [...] di Giacomo Matteotti, il [...] Giovanni Amendola attaccò il governo fascista con [...].[...]

[...]occata nei dintorni [...] Montecatini [...] una ventina di fascisti armati di lunghi [...]. Infransero i vetri [...] colpirono più volte alla [...] ogni parte del corpo il deputato. /// [...] /// Morì a [...] un anno dopo. Stavamo girando davanti al Grand Hotel [...] scena [...] fascista e molta gente [...] guardare i nostri poveri attori reclutati il [...]. Ci guardammo, Olmi e [...] senza [...] nulla che quella folla [...] il mondo di oggi che osservava e [...] e forse giudicava quel passato e deci[...]

[...]ogrammi [...] in sorte ai tecnici. È raro che chiedano [...] al giornalista. I nostri amici della [...] partecipi, volevano sapere, capire. La zingaresca troupe, priva [...] del mondo dello spettacolo, era diventata un [...] documentari. Non avevamo grandi mezzi. In Nascita di una [...] dal diario di Dante Livio Bianco, le [...] sparare sempre. Solo che ogni colpo [...] un prezzo alto per noi. Avevamo a disposizione un [...] una ventina di divise delle SS. Per commentare la strage [...] Boves [...] g[...]

[...]SS. Per commentare la strage [...] Boves [...] gli atti del processo al maggiore [...] nazista responsabile [...]. Girammo di notte, gli [...] cupa efficacia. [...] giorno gli è stato consegnato [...] Festival di Locarno «Il Pardo [...] destinato ai grandi maestri. Ne sorride ironico, ma [...]. [...] scorso ha firmato quel [...] intitolato Cantando dietro i paraventi e adesso [...] di girare e di montare la [...] frazione di un film [...] Ticket, con Ken Loach e con [...] uscirà dopo Natale. Ma è già[...]

[...]]. Erano comparse, convinte di [...] fatto la guerra partigiana, in [...] mescolanza di verità e di magia, la magia del [...]. [...] anche un partigiano vero, Enzo [...] uno dei 12 della Banda Italia [...]. Era contento di essersi [...] di [...] sul grande schermo. È scampato alle persecuzioni [...] alla cruda lotta per la libertà. Ha un negozio di [...] di Cuneo. Ermanno Olmi, il regista [...] degli zoccoli» e poi [...] «La [...] del santo bevitore» e di «Il mestiere [...]. Insomma, uno dei più [...[...]


Brano: [...]zampettava intorno a [...] che era finito con [...] nel deserto, a rischio [...] mai più. Anche lui conosceva bene [...]. Quando ancora gli integralisti [...] la gente non si erano messi in [...] spesso di vagare per deserti. Ero un [...] malato del Grand Erg [...] ossia del Sahara. Lo ha chiamato così [...] arabo [...]. [...] ra vuol dire il vuoto, [...] nulla, il niente. E il nulla come [...] in un celebre film [...] nessuno. Ma il deserto è [...] e importante per dare un certo senso [...]. Un vecc[...]

[...] gli [...] otto milioni e mezzo di chilometri quadrati [...] Costa Atlantica e fino al Mar Rosso. Non ci sono soltanto [...] ma distese desolate di sassi e pietre, [...] panorami di sabbia: sottile, sottile. Polverosa come cipria o [...]. Durante le grandi tempeste [...] ripararti sotto la macchina, sotto una tenda [...] sacchetto di plastica, se non vuoi che [...] come punto di migliaia e migliaia di [...] accecano, entrano in ogni angolo del corpo [...] tasche e taschini, barattoli, taniche e scato[...]

[...]e un orizzonte stellato come mai ti [...] vedere in vita tua. Nel deserto non ci [...] per te, stupido occidentale che sei nel [...] con sotto la schiena la sabbia che [...] tiepida, scopri davvero e per la prima [...]. Sono basse basse, a [...] te. Grandi e luminose, ti pare [...] toccare e [...] solo che tu lo voglia. Non [...] niente di simile in [...] parte del mondo. Le cose sono cambiate [...] degli anni? Sono convinto di no. Sono sicuramente aumentati i [...] macchine che affrontano [...] a tu[...]

[...]on [...] ragazzini sbucati da chissà dove: svuotano ogni [...] a pezzi, portano via chissà dove. In certe oasi è [...]. Oggi raccontano sono aumentati [...] che, carichi di disperati, si avviano verso [...] Tunisia, della Libia, [...] per tentare il grande [...] ricca e indifferente. Non sono cambiati mai, [...] Allah, gli orizzonti, i mille orizzonti del [...]. Nel Sahara, non [...] un orizzonte, ma gli [...] continuazione, si formano e si disfano, ci [...] ci sono. È una sensazione incredibile, mag[...]

[...]a sensazione incredibile, magica, [...]. Una sensazione che ti [...] aperta. Guai alla sciocca ostinazione [...]. Nel deserto, bisogna avere [...] non opporre resistenza, di essere mobili, malleabili, [...] ad adeguarsi, a fermarsi, a riflettere. I «grandi malati delle [...] spiegato e rispiegato mille volte, ma bisogna [...] per capire. Oggi, tra [...] è sempre più difficile trovare [...] vuole capire. I mille orizzonti del [...] sono ancora al loro posto e per [...]. Sì, per pochi, e [...] ne sono [...]

[...]une, il cielo, lo spazio, [...] luce. E i miraggi? Tutto [...]. La scienza ha detto [...] si tratta. Penso e ripenso ancora [...] mi sento confortato. In fondo, loro, sono [...]. Io ho studiato il Corano [...] potranno certo farmi del male. Il primo grande miraggio [...] visto sul fondo del [...] Tunisia, il famoso [...] el [...]. Un tempo, per [...] bisognava avvertire la polizia. Dovevano controllare che tu [...]. Ora, lo traversano a [...] autobus carichi di turisti che non si [...]. La gente ha s[...]

[...]ebbe bianco [...] magia, ma sarebbe solo coperto dal sale. Nel [...] ogni volta, rimanevo a [...] sempre [...] per capire, con gli [...] quel mondo di fuoco. Mi sforzavo di intuire [...] e [...]. Ed ecco che arrivava [...]. Vedevo cammelli [...] una grande distesa liquida, qualche [...] che si muoveva, un paio di case. Poi boschi provvidenziali con [...] dal vento. E correvo, correvo come [...] la macchina, verso [...] come quando si cerca [...] punto di partenza di un arcobaleno. Certo, non arrivavo[...]

[...]i anni, tante, tantissime storie: [...] colonialisti, gli uomini [...] che con i cingolati [...]. Poi i guerrieri, i Berberi, [...] Uomini blu, i Bambarà, i [...] i [...] i [...] i Tuareg degli [...] i [...] e gli strani nomi [...] gli [...] i [...] grandi reg, gli hammada, [...] pozzi che sono i soliti buchi nella [...] acqua giallastra e preziosa come la vita. Pensavo a tutto questo [...] partito per il Mali, alla ricerca di [...] vedere, dopo [...] «la felice» e [...] la «città dai tetti [...]. Ho[...]

[...]ono seduto [...] terra senza [...] più. [...] il pericolo di perdersi. Poi, piano piano, è [...] del sole e ho visto il formarsi [...] altro orizzonte. Era fatto di luce, [...] e di una specie di caligine che [...]. Pareva come il volo [...] dopo un grande incendio. Di nuovo un mondo [...] lo svolazzare e il far casino dei [...]. Poi mi hanno chiamato [...] il letto, il tavolo per prendere un [...] altri con la faccia infarinata come pagliacci. La tempesta di sabbia [...] tutti i visi, tracce. /// [.[...]


Brano: [...]ntro [...]. SEGUE A PAGINA 19 Reportage Marina [...] Leonardo Sacchetti Gli aerei Usa [...] hanno bombardato, ieri notte, [...] quali si sono fortificati i miliziani sciiti [...] agli ordini [...] ribelle [...]. Oltre alle bombe, sparatorie [...] un grande incendio [...] nel settore meridionale, sul [...] hanno compiuto numerose missioni. Un razzo ha ucciso [...] Usa a Baghdad, altri due marines vittime di [...] loro convoglio a [...]. Un soldato polacco è rimasto [...] di [...]. Preoccupazione per i[...]

[...] di mobilitare [...] Marina [...] spingere al largo o affondare (lui dice «Non [...] Croce Rossa») gommoni di disgraziati che tentano [...]. Aspetta le conseguenze della [...] Fini sullo spinello per rinfoltire le carceri (fa [...] prigione non è un Grand Hotel»), assiste [...] dei suicidi in prigione. SEGUE A PAGINA 25 CASTELLI, [...] PRIGIONI Furio Colombo I N E D I C O L A C O N STORIA GENERALE DELLA LETTERATURA ITALIANA IL PRIMO VOLUME A SOLO [...] IN PIÙ Un monumento alla nostra cultura. I migli[...]


Brano: [...]ntro [...]. SEGUE A PAGINA 19 Reportage Marina [...] Leonardo Sacchetti Gli aerei Usa [...] hanno bombardato, ieri notte, [...] quali si sono fortificati i miliziani sciiti [...] agli ordini [...] ribelle [...]. Oltre alle bombe, sparatorie [...] un grande incendio [...] nel settore meridionale, sul [...] hanno compiuto numerose missioni. Un razzo ha ucciso [...] Usa a Baghdad, altri due marines vittime di [...] loro convoglio a [...]. Un soldato polacco è rimasto [...] di [...]. Preoccupazione per i[...]

[...] di mobilitare [...] Marina [...] spingere al largo o affondare (lui dice «Non [...] Croce Rossa») gommoni di disgraziati che tentano [...]. Aspetta le conseguenze della [...] Fini sullo spinello per rinfoltire le carceri (fa [...] prigione non è un Grand Hotel»), assiste [...] dei suicidi in prigione. SEGUE A PAGINA 25 CASTELLI, [...] PRIGIONI Furio Colombo I N E D I C O L A C O N STORIA GENERALE DELLA LETTERATURA ITALIANA IL PRIMO VOLUME A SOLO [...] IN PIÙ Un monumento alla nostra cultura. I migli[...]


Brano: [...]zzato come più adatto alla disciplina [...] del personale con un numero limitato di [...] di incutere timore e sottomissione; quelli del [...] da fame perché, come spiegano gli esperti [...] e come ha detto Castelli, [...] dovrebbe assomigliare a un Grand Hotel? Per [...] piegare e umiliare di più, spostando la [...] della Costituzione. /// [...] /// Dovrà pensare a loro [...] e il voto degli italiani. Non è successo niente. Nonostante i provveditorati nel [...] in attesa per ore tra caldo, rabbia [.[...]

[...]ermone di qualche [...] è facile ascoltare le ultime canzonette, spesso [...] Taiwan o Hong Kong, oppure versioni di canzoni [...] cinese: è curioso segnalare che [...] italiano che va per [...] a [...] è Andrea Bocelli, che [...] abbia riempito una grande palazzina adibita a [...] solitamente destinata ad attività ginniche. Arrivo con un [...] di ritardo [...] con quello che potremmo [...] di un piccolo giornale clandestino, a tiratura [...] un pubblico esclusivamente giovanile appassionato di punk [...]


Brano: [...]pendeva dalla [...] Sommergibili [...] navi il duello mortale [...] La nuova fase nella [...] apre dopo il Lusitania: il siluro contro [...] una disperata lotta tra [...] e [...] Pierangelo [...] Dopo il Lusitania, nella [...] apre una fase nuova: i grandi transatlantici [...] loro collocazione sotto due forme precise e [...] ospedale, segnalate dalla colorazione bianca e da [...] sullo scafo e sulle sovrastrutture e le [...] truppa. Dopo il 1916, e [...] che in qualche modo [...] presa [...] che la [...]

[...] precise e [...] ospedale, segnalate dalla colorazione bianca e da [...] sullo scafo e sulle sovrastrutture e le [...] truppa. Dopo il 1916, e [...] che in qualche modo [...] presa [...] che la marina di [...] aveva possibilità di vittoria contro la Grand [...] si tornerà a una [...] di guerra tra sommergibili (tedeschi) e navi [...]. Il siluro contro la [...] dei duelli mortali della guerra, così come [...] il proiettile e la corazza aveva tenuto [...] e governi a partire dalla Guerra Civile America[...]

[...]..] in collisione proprio negli istanti [...] cui [...] intuita la mossa [...] iniziava ad immergersi. La prora [...] passò a tutta velocità squarciando [...] lamiere del battello e [...] una trentina di naufraghi fu [...] dai [...] di scorta che il grande [...] si era lasciato dietro. Il testo è tratto [...]. [...] Nel 1880 inizia un decennio [...] della costruzione navale e dello [...] finanziario e tecnico delle compagnie armatrici. Possiamo individuare alcuni degli [...] problemi sul tappeto: il [...]

[...] riconoscere perfettamente [...] Morse. Fino a che il Morse [...] il sistema più diffuso di comunicazione questa [...] in vigore, venendo sostituita successivamente da quello [...] oggi il segnale internazionale di soccorso: [...]. Il Lucania (1893, grande [...] aveva il [...] dello spazio riservato ai [...] classe; il restante [...] destinato a tutte e [...] classi seconda, terza ed emigranti), era la [...] sulla rotta del Canada. Un uxoricida, ricercato in Inghilterra, [...] con [...] a bordo di un[...]

[...]inserisce [...] una tradizione nuova, mettendo a frutto gli sviluppi tecnologici [...] ultimi anni, [...] con dimensioni (151. Ogni nave, soprattutto quando [...] da passeggeri, rappresenta una risposta alle navi [...] e ai problemi del suo tempo. I grandi giganti varati tra [...] 1912 e il 1914 rispondevano, per esempio, a una [...] di massa, proveniente [...] e dal Sud [...] dopo la guerra, ridotto il [...] queste stesse navi diventarono abnormi [...] obsolete. Il periodo storico incide [...] nel s[...]

[...] rispondevano, per esempio, a una [...] di massa, proveniente [...] e dal Sud [...] dopo la guerra, ridotto il [...] queste stesse navi diventarono abnormi [...] obsolete. Il periodo storico incide [...] nel successo o [...] di una nave: senza [...] Grande Depressione ci sarebbero state navi che avrebbero così [...] propria appartenenza nazionale, come il [...] il Rex, il [...] e il [...] Mary? A partire da [...] siamo chiesti se la storia dei transatlantici [...] come una storia unitaria, una storia[...]


Brano: [...] navi, la Sibilla Cumana, [...] di Pozzuoli, con la quale ho ripercorso [...] miei [...] Goethe e [...]. Così ecco al Museo Archeologico [...] 6 settembre, per la consueta cura di Eduardo [...] e Mario [...] e con catalogo Electa Napoli) [...] e due grandi dipinti conficcati nel cuore [...] che è nato nella Foresta Nera (nel [...] stato allievo del lugubre Joseph [...] di [...] e che, dal [...] vive a [...] in Francia, in una [...] che agricola sembra un acquartieramento militare, o [...]. Dunque nes[...]

[...]..] che è nato nella Foresta Nera (nel [...] stato allievo del lugubre Joseph [...] di [...] e che, dal [...] vive a [...] in Francia, in una [...] che agricola sembra un acquartieramento militare, o [...]. Dunque nessun piacevole Sud [...] occhi da Grand Tour. Anche perché Kiefer è [...] ti dice cose del tipo: «Non sono [...] sia al centro del mondo, probabilmente ci [...] e forze che non si riferiscono affatto [...]. In quanto artista credo [...] queste forze». E per far questo mica [...] essere un[...]

[...]essandro Riva e introdotto da un intelligente pezzo di Giulio [...] che ripercorre tutta [...] di Velasco. È la storia di [...] ha chiamato dalla [...] parte critici e scrittori, [...] un artista «suggestivo» direbbe Baudelaire. Giovanni Testori, il grandissimo Roberto Tassi, Enzo Siciliano, Vittorio Sgarbi, Marco Goldin, Marco [...]. Ma anche un fotografo [...] Ferdinando Scianna o un musicista come Franco Battiato, colpiti [...] intenso con cui Velasco ha beccato la [...]. Ecco allora, se sfogli [.[...]


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