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Il vocabolo Gramsci si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 19831 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]tro materiale [...] come per incanto e noi si restò [...] a leggere i giornali. Scomparvero i [...] e restò solo qualcuno, sornione, [...] copiare, in un angolo, un testo di geografia. Era già comparso sui [...] comunicato che annunciava la morte di Gramsci; [...] perfido nella [...] ostentata indifferenza scritto personalmente [...] Mussolini [...] diceva: « Roma, notte, [...] Ieri, a Roma, alla Pensione [...] è morto [...] comunista Antonio Gramsci ». Tutti i compagni del [...] avevano, in quella tiepida primavera, terminato la [...] li attendevamo da un giorno [...] al confino. Ma Gramsci, il nostro [...] mai potuto venire in mezzo a noi. [...] però la speranza per Roveda, [...] per Terracini. Dai compagni che venivano [...] che al carcere di Napoli si trovavano Scoccimarro [...] Terracini in « traduzione » per Ponza, e Roveda [...] [...]


Brano: [...]umi, [...] posti in vendita ma offerti in omaggio [...] un abbonamento sostenitore alla [...]. [...] che [...] sostenitore può [...] fatto versando a mezzo vaglia [...] L. Lezione di [...] Buonaiuti [...] Epoca » (e. Egli trova non marxista [...] da Gramsci, il quale, analizzata la posizione [...] del Mezzogiorno nei rapporti con il Settentrione, [...] indagine sino a disegnare con cura i [...] ideologici che corrispóndono a questa struttura e [...] essa. Secondo Buonaiuti, Antonio Labriola [...] più r[...]

[...] fatalistica delle dottrine del socialismo scientifico. È questa tendenza che [...] Antonio Labriola a sbagliarsi profondamente, per esempio, nel giudizio [...] e, più in generale, rese poco feconda [...] di teorico del socialismo in Italia. Antonio Gramsci, che del Labriola [...] attento ed allievo nel vero significato di [...] questa errata tendenza. Il marxista non riduce [...] ridurre [...] dei fatti storici e [...] in luce un semplice rapporto di causa [...] una situazione economica e una situazio[...]

[...]l processo storico è nel suo complesso [...] » e contiene sempre in sè, secondo [...] uno sviluppo dialettico di forze reali, non [...] giustificazione, ma [...] positivo e il negativo, [...] la lotta. Per questo non vi [...] assurdo nel pensiero di Gramsci, quando egli [...] carattere [...] crociana, nazionale in quanto [...] intellettuali meridionali una funzione nel quadro di [...] reazionaria per avere fatto di [...] di coesione di una [...] fondata [...] delle grandi masse popolari [...] era condi[...]


Brano: [...]teva, [...] precisare maggiormente il suo intento. Per i suoi carcerieri, [...] che degli appunti sulla storia degli intellettuali; [...] essi poteva e doveva sembrare innocuo, e [...] abbastanza inesperti e ignoranti per non scorgere [...] lettera: Gramsci lo sapeva se limitava le [...] non chiamare Marx ed Engels col loro [...] « fondatori della filosofia [...] a chiamare Lenin « Ilici » o [...] », o « il [...] moderno della filosofia della prassi », a [...] « rovesciamento della prassi », il « Capit[...]

[...]ale ritorna sul carattere non [...] della cultura e della [...] rottura tra cultura e [...] sugli interessi [...] che sono [...] di certe posizioni teoriche [...] Croce, [...] Gentile e di altri intellettuali italiani. In realtà questi scritti [...] Gramsci [...] sono che la continuazione della [...] attività passata e in [...] ai problemi posti dall' Ordine [...] anni 1919 e 1920. Si tratta, in una parola, [...] uno studio per una storia della cultura e degli [...] italiani in senso largo, di [...] de[...]

[...] [...] lavoratrici, della lotta delle classi lavoratrici e delle loro [...] per accedere alla cultura, [...] e [...] nel processo di [...] della società. [...] che si dovrebbe disperare [...] non si legassero [...] alle classi progressive, era [...] Gramsci ritornava continuamente fin dai tempi [...] Nuovo e soprattutto dopo [...] aveva provocato numerose diserzioni di intellettuali dalle [...] operaia. /// [...] /// [...] che si dovrebbe disperare [...] non si legassero [...] alle classi progressive, [...]

[...] continuamente fin dai tempi [...] Nuovo e soprattutto dopo [...] aveva provocato numerose diserzioni di intellettuali dalle [...] operaia. /// [...] /// [...] che si dovrebbe disperare [...] non si legassero [...] alle classi progressive, era [...] Gramsci ritornava continuamente fin dai tempi [...] Nuovo e soprattutto dopo [...] aveva provocato numerose diserzioni di intellettuali dalle [...] operaia.


Brano: [...] ignorato il significato teorico del [...] politica di Lenin è probabilmente [...] delle più « loriane » cantonate [...] filosofo. A Marx [...] osserva Gramsci [...] si deve « ima originale [...] integrale concezione del mondo ». Solo allora la [...] concezione del mondo sarà superata [...] della necessità superata da concezione della libertà) ». Ma « la fondazione [...] dirigente (cioè di imo Stato) equiv[...]

[...] [...] più esatta (solo la [...] di Cristo ha impedito un caso di [...] questa credenza, è anch'essa solo un elemento [...] teorico) ». La vitalità del marxismo [...] progressiva eliminazione della interpretazione fatalistica del materialismo [...]. Gramsci ce ne [...] lasciato un interessante necrologio:« A [...] funzione storica svolta dalla concezione fatalistica della [...] si potrebbe fare un elogio funebre di [...] utilità per un certo periodo storico ma [...] la necessità di [...] con tutti gli [...]

[...] gli inizi di un mondo nuovo, [...] pi [...] son superiori al declinare [...] in agonia e ai canti del cigno [...] esaminato le ibride combinazioni [...] prassi con altre filosofie materialistiche e idealistiche, [...] o sono ancora in circolazione, Gramsci indica [...] una ripresa della concezione marxista anche nel [...] Come la filosofia della [...] è stata la traduzione [...] storicistico, così la filosofia del Croce è [...] una ritraduzione in linguaggio [...] realistico della filosofia della [...[...]

[...]culturale moderna potesse avere il [...] e [...] che [...] avuto [...] per la generazione precedente la [...] mondiale, varrebbe la pena [...] un intero gruppo di uomini [...] dedicasse dieci anni di attività ». [...] può arguire, dalle pagine [...] Gramsci [...] noi abbiamo citato, quali criteri egli abbia [...] quali idee si organizzino i suoi « Appunti [...] sparse » sulla storia degli intellettuali e [...]. È da escludere senz'altro [...] raccogliere i materiali e tracciare le linee [...] tendenzio[...]


Brano: [...]nche più centrati) contro il positivismo [...] Critica di Croce. Attraverso questo filosofo, parlavano [...] lati e «ideologici») del [...] del Mezzogiorno. Questo blocco agrario conservatore [...] Mezzogiorno [...] rivelava in tal modo (come scoprì Gramsci) [...] » del capitalismo settentrionale. Perchè, in sostanza, la [...] cittadina del Settentrione fu in un primo [...] susseguentemente fermata sulla via del positivismo dal [...] mediante il nuovo hegelismo, che rivelò, in [...] suo volto arcigno e[...]

[...]rse: sconfisse il [...] « egemoniche » del nord (e, in [...] lato tecnico, anche il positivismo della borghesia [...] Settentrione), e fece partecipare gli strati alti e [...] meridionali alla cultura nazionale, [...] riassorbire (come scoprì ancora Gramsci) [...] nazionale. E questo fu niente [...] ideologico, filosofico e artistico [...] che già avevano stipulato [...] politico le caste agrarie del Sud con [...] Italia alle spalle delle [...] tutto il Paese. [...] « religione morale della [...] fu la[...]

[...]aese. [...] « religione morale della [...] fu la pomposa definizione che il neohegelismo [...] agrario meridionale dette di se stesso), divenne [...] lo è tuttora) [...] nostra Riforma religiosa, non [...] confessionale. Questa fu, com'è noto, [...] Gramsci. Su un piano di [...] e analitica, si deve constatare che il [...] il nuovo strumento proposto alla borghesia italiana [...] del mezzogiorno attraverso l'opera dei suoi filosofi [...] forti attacchi. E questi attacchi non [...] da parte delle forze [...]

[...] Croce invitò quelli [...] Firenze [...] un maggior rispetto alla vita, ad annacquare [...] loro sogni fumosi (teosofici o altro) e [...] le questioni pratiche. Papini rispose promettendo di [...]. Ed ambedue furono [...]. Per cui, la scoperta [...] Gramsci, [...] cioè che Croce con la [...] filosofia aveva fatto compiere [...] borghesia italiana, si appalesa sempre più vera, [...] mano che le indagini particolari si compiono. Infatti il neohegelismo e [...] (perchè uno rappresentava la voce del blocco[...]


Brano: No, [...] il pensiero di Gramsci [...] ci deve guidare» Elemento essenziale del suo [...] della necessità di [...] fra i proletari e [...] elementi progressivi della società italiana per [...] rinnovare il nostro ordinamento [...] ultimi mesi della [...] esistenza, anzi in tutti [.[...]

[...]e siciliane e meridionali, con le [...] delle regioni più avanzate» Se vogliamo veramente [...] problema della Sardegna, della Sicilia e [...] meridionale, deve essere posto [...] di questo [...] guai a noi, comunisti, [...] il patrimonio di Antonio Gramsci è soltanto [...] No, [...] patrimonio è di tutti, di tutti i [...] gli italiani, di tutti i lavoratori che [...] loro emancipazione, qualunque sia la loro fede [...] la loro credenza politica. A tutti è stato [...] insegnamento, per tutti egli ha pe[...]

[...]n [...] combattere assieme e per la libertà della Sardegna [...] Italia democratica e rinnovata, e per [...] dei lavoratori da tutti [...] tutte le schiavitù» Facciamo in modo di [...] col nostro lavoro [...] che esce da tutta [...] tutta la vita di Gramsci, alla [...] degli sfruttati con le popolazioni che più [...] nostra vecchia Italia, alla [...] di tutte [...] e progressive a cui spetta creare una Italia [...] discorso pronunciato il 27 [...] Cagliari in occasione del decimo anniversario della [..[...]

[...]] degli sfruttati con le popolazioni che più [...] nostra vecchia Italia, alla [...] di tutte [...] e progressive a cui spetta creare una Italia [...] discorso pronunciato il 27 [...] Cagliari in occasione del decimo anniversario della [...] Antonio Gramsci. Non [...] può [...] il voto favorevole dato dal [...] parlamentare comunista [...] 7 abbia suscitato nel paese [...] sensazione di sollievo: i pericoli erano stati scongiurati, le [...] se non risolte, per lo meno avviate alla soluzione [...] una g[...]


Brano: [...]sta esperienza, di [...] Roma antica e la nuova Italia democratica, di [...] compagni del partito italiano che siete tra [...] del vostro [...] al quale, [...] dalla vostra casa, mi [...] profondo [...] affettuoso saluto. [...] battaglia delle [...] Gramsci: Lettere dal carcere. Giulio [...] Torino, 1947. Uno dei giudici che [...] Gramsci [...] che bisognava impedire a quel cervello di [...] « Lettere dal carcere » si pensa, [...] Gramsci non era tanto un cervello che pensasse [...] cuore ricco di infiniti affetti e un [...] tempra [...] eccezionale! Leggendo una raccolta di lettere [...] Silvio Spaventa dal carcere Carbonico, osservava : « Mi [...] sembrato che in molte sue lettere.[...]


Brano: [...] profonda [...] pedagogica. Non era un moralista [...] un moralista nel senso più nobile della [...] vita gli si prospettava come un dovere, [...] accettare e vincere. La [...] vigile moralità reagiva al [...] e passim) : i [...]. La [...] moglie di Gramsci, scossa da [...] tristi vicende, si trovava in una crisi psicologica grave [...] voleva far ricorso a un psicoanalista. Egli riduce ai suoi [...] di animo che alla moglie e alla [...] terribilmente difficile e complicato » e spiega [...] vita sia un[...]

[...]carcere: poco dopo (170) ritorna [...] che solo pensando [...] sì superano le contraddizioni [...] portare a turbamenti psichici. Nel dicembre 1945, in [...] rivista « Città libera [...] impostazione che, contro ogni demagogica esaltazione del [...] Gramsci del problema scolastico come problema [...] non è democratica la [...] perpetua le classi nelle loro strutture tecniche, [...] umanistica. Ero rimasto colpito da [...] storicistica: la lettura di queste lettere mi [...] interessamento portasse il Gramsci ai problemi educativi [...] quel passo da me ricordato non fosse [...] di non comune intelligenza. Era stato professore sia [...] nel 1916 feci ripetizione [...] a un ragazzo di [...] 286), ma, forse, il suo interesse pedagogico [...] i bimbi. Quant[...]


Brano: [...]i [...]. Si potrebbero ricordare le [...] Marx sulle opere di Balzac e di Lenin [...] ma non è il [...] ora [...]. Parliamo invece di Lenin. [...] Vittorini ha torto. Il suo giudizio sul [...] di Lenin è da respingere senz'altro. Stalin è leninista; Gramsci [...]. Essi Bono leninisti non [...] azione poli tea, ma anche nella loro [...] osserva Gramsci [...] è stato Lenin che [...] opposizione alle diverse tendenze economistiche, rivalutato il [...] culturale e costruito la dottrina [...] ». Scrive ancora Gramsci: «Ho accennato [...] del concetto e del fatto [...] egemonia dovuto a Lenin. [...] realizzata significa la critica reale [...] una filosofia, la [...] reale dialettica ». Altro che [...] tradotto il marxismo da metodo [...] sistema. Colui che ha sfe[...]


Brano: Gramsci e Togliatti, che [...] della parte più avanzata del proletariato italiano, [...] della dottrina marxista e [...] internazionale [...] pongono in termini di [...] di azione politica le questioni vitali del [...] della rivoluzione in Italia. I nostri [...]

[...]tri avversari che [...] delle cose nostre, che misurano col loro [...] la formazione e la selezione dei nostri [...] nostri capi, avrebbero [...] materia sufficiente per ricredersi [...] ne fossero capaci. Si confronti il « [...] Bordiga, con i capi Gramsci e Togliatti. Bordiga aveva tutti i [...] al piccolo borghese e che a suo [...] a un vero capo: fare da padrone [...] prestanza fisica, grande sicumera in tutto. Nonostante ciò, anzi, anche [...] ciò, il Partito, sia pure attraverso discussioni, [...[...]

[...]he a suo [...] a un vero capo: fare da padrone [...] prestanza fisica, grande sicumera in tutto. Nonostante ciò, anzi, anche [...] ciò, il Partito, sia pure attraverso discussioni, [...] ripudiò Bordiga e le sue posizioni politiche [...] propri capi Gramsci e Togliatti, che presentavano [...] ma serietà di studi, passione politica, esperienza [...] azione e di organizzazione; che seppero imporsi [...] di tipo militare, ma con la propria [...] politica. Eloquente dimostrazione che il [...] partito del p[...]

[...]i e di grandi masse [...] lotta pacifica e democratica e di lotta [...] riassume in sè il compagno Palmiro Togliatti. Egli è il dirigente, [...] nostro Partito, il compagno nostro dotato di [...] di maggiore chiaroveggenza. Attorno a lui si [...] di Gramsci, i migliori quadri e i [...] Partito. Sotto la [...] guida essi combatterono, si [...] numero e di esperienza. Sotto la [...] guida essi seppero, durante vent'anni, [...] duro, senza mai piegare nè alle persecuzioni ne alle [...]. Al suo appello ess[...]


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