Brano: [...]ta [...] di pochi storici da biblioteca [...] definendosi invece, come è [...] un contributo inapprezzabile alla comprensione ed alla [...] che il periodo storico attuale propone congiuntamente [...] al paese e quindi allo stesso partito. I richiami gramsciani sono [...] nella nostra letteratura e nella nostra pubblicistica, [...] Tribune congressuali di questi mesi danno abbondante [...]. Ma sino ad ora [...] incentrati principalmente sui Quaderni del Carcere, e [...] produzione [...] del Maestro che [...]
[...]Maestro che non [...] politica [...] una produzione che da [...] soltanto di campo avverso, viene assunta e [...] senso revisionistico a confronto dei tempi [...] ino vis ti. E ciò avvalendosi, non [...] fede, delle critiche che, a partire dal [...] Gramsci [...] a manifestare non soltanto per [...] immediata del partito, ma [...] concezioni più generali dalle quali essa prendeva [...] orientamento (penso al sesto Congresso [...] comunista e al quarto Congresso [...] e delle conseguenti indicazioni di [...]
[...]cenza della [...] e impegnata di quanto non sia stata [...] fino a oggi sui suoi compendi e [...] a disposizione, porterà quanti vi si applicheranno [...] Reprint alla constatazione facile che in realtà non [...] rottura nè flessione nel pensiero di Gramsci [...] concezione dei Consigli di fabbrica in quanto [...] mobilitazione rivoluzionaria della classe operaia per la [...] del potere socialista, e quale assertore poi [...] rivoluzionario di una mobilitazione popolare di massa [...] delle libertà dem[...]
[...]e invece da [...] confronti ad esempio della cosiddetta [...] giovanile nella [...] intransigente globalità. Se vi fu mai [...] e metodo politico innanzitutto di primaria impostazione [...] di differenziata ricerca dei suoi sviluppi operativi, [...] gramsciana fino dagli anni torinesi [...] Nuovo, la quale, ponendo [...] maturata a quella capitalistica, indicava attentamente quali [...] e diverse spinte che potevano confluire [...] urto di eversione, rifiutandosi [...] arbitrariamente ad un unico [...][...]
[...]ente quali [...] e diverse spinte che potevano confluire [...] urto di eversione, rifiutandosi [...] arbitrariamente ad un unico [...]. Esemplare in proposito resta [...] una iniziativa che fu allora dettata ad [...]. Niente, ripeto, di più [...] di Gramsci, e perciò alle pagine [...] Nuovo, della globalità come [...] termine [...] a meno che non [...] esso indicare [...] risolutivo della stretta rivoluzionaria [...] proporsi allora nella congiuntura maturata al mondo [...]. Ma [...] Nuovo neanche a qu[...]
[...] avremo bisogno [...] nostro entusiasmo [...] organizzatevi perchè avremo bisogno [...] nostra forza [...] di queste parole non [...]. Esse valgono non soltanto [...] giovani, ai quali tuttavia particolarmente devono oggi [...]. Ma cinquanta anni fa Gramsci [...] suoi compagni nella difficile impresa di dare [...] culturale di nuovo e [...] non furono i portatori specifici di una [...] generazioni, contro lo stato di fatto, odioso [...] ma davvero casualmente, il gruppo [...] Nuovo fosse tutto di [...][...]